Cerca nel blog

venerdì 7 ottobre 2011

Pediatria: studio Usa, 'iPad terapia' aiuta bimbi con problemi vista

Roma, 7 ott. (Adnkronos Salute) - L'iPad, l'ultimo progetto ideato dal genio di Steve Jobs, il creatore della Apple scomparso ieri all'età di 56 anni, potrà aiutare i bambini con disabilità visiva corticale a superare le grandi difficoltà di interazione con il mondo esterno grazie alle innovative soluzioni tecnologiche. A rivelarlo è uno studio dell'University of Kansas (Usa).

Secondo i ricercatori i bambini affetti da questa lesione, che impedisce di ricevere e di interpretare i messaggi provenienti dal­l'occhio, hanno registrato miglioramenti significativi delle capacità cognitive grazie alla luminosità dello schermo dell'iPad e alla sua innovativa multimedialità.

"L'iPad grazie alla sua interattività - spiega Murile Saunders, autore della ricerca - fatta di un suono eccellente, una vivacissima illuminazione dotata di grande contrasto, è uno strumento molto più coinvolgente per i bambini con disabilità visiva. E - prosegue il ricercatore - se si utilizza in una fase precoce della vita dei piccoli potrebbe aiutarli a ottenere una migliore visione man mano che crescono". "Secondo lo studio - riporta la stampa inglese - l'iPad sarà una 'terapia' cruciale grazie ai risultati dimostrati nell'aumentare le capacità cerebrali dei bimbi". Così da permettergli di 'interpretare' le immagini che fino ad ora erano loro precluse.

Muriel Saunders, che sta conducendo i primi test in collaborazione con l'associazione 'Junior Blind of American' di Los Angeles, ha già sperimentato le capacità del 'tablet' della Apple su 15 bambini, scoprendo come le innovative tecnologie dell'iPad permettano al piccolo di incrementare le sue capacità cerebrali. L'aspettativa da parte dei genitori è alta, ma nessuna ricerca ufficiale è stata condotta fino ad oggi. Le ricerche preliminari condotto da Saunders potrebbero spingere alla concessione da parte dei National Institutes of Health americano dei fondi per ulteriori indagini più approfondite.

"Con adeguate tecniche di intervento - avverte Saunders - abbiamo verificato un incremento dell'attività delle cellule cerebrali del bambino. Indispensabili al piccolo per iniziare a comprendere e gestire il proprio handicap. Così - prosegue - grazie all'iPad i piccoli riescono in parte a sostituire la loro cecità con l'intelligenza multidimensionale della 'tavoletta' firmata da Steve Jobs".

Il successo dell'iPad nell'aiutare chi è affetto dalla disabilità ha contagiato anche i forum e i blog dei genitori. "Le famiglie dei piccoli con questo disturbo stanno già imparando che l'iPad funziona. Ci sono blog con migliaia di commenti positivi. Inoltre - conclude Saunders - questo tipo di aiuto 'hi tech' precoce nella vita dei bambini non è solo cruciale per il loro sviluppo futuro, ma potrebbe aiutarli a ottenere una migliore visione con il crescere dell'età".

Nessun commento:

Posta un commento