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lunedì 5 settembre 2011

Fitness: esperto, triathlon primo sport ideale per bimbi

Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Nuoto, tennis, danza, ginnastica, equitazione o pallavolo? Il 'toto sport' impazza tra i genitori, seminando dubbi sulla scelta migliore per i più piccoli. Soprattutto, mamme e papà si domandano quale sia l'attività fisica più adatta per evitare problemi di salute ai bambini. "Sicuramente il triathlon - spiega all'Adnkronos Salute Antonio Gianfelici, specialista in medicina dello sport della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) - perché è un 'mix' ideale. Mettendo insieme nell'ordine il nuoto, la bici e la corsa, permette la multilateralità del gesto sportivo, ossia lo sviluppo interattivo di tutte le capacità di coordinamento del bimbo. Non unico sport quindi - precisa l'esperto - ma l'attitudine già in tenera età a praticare più discipline".
"La cosa più importante che devono chiedersi i genitori al momento della selezione di un'attività sportiva è l'obiettivo che si vuole raggiungere - precisa Gianfelici - Se è la salute, allora il bambino deve praticare l'attività che gli piace di più. E il genitore deve evitare una precoce specializzazione in un'unica disciplina e l'agonismo troppo spinto".
Se il triathlon si aggiudica lo scettro dello sport migliore per i bambini, è però necessario capire a che età vanno avviati. "Dai 18 mesi in poi un bambino inizia a muovere i primi passi - risponde Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri - il primo step per stimolare da subito una sensibilità all'attività motoria. A tre anni inizia la socializzazione con i compagni di gioco. E' in questo lasso di tempo che il genitore può decidere di far iniziare uno sport al proprio figlio. Basta che sia ancora in una fase ludica".
"Se si vuole iniziare uno sport - interviene Gianfelici - va controllato 'in primis' lo stato fisico del bambino. Vanno escluse le patologie cardiologiche e i problemi ortopedici. Evitando, ad esempio, che un bambino con un ginocchio valgo si metta a fare un sport che affatica le articolazioni. Poi vanno osservate le capacità di flessione scongiurando problemi di scoliosi, cifosi, spondilolistesi". Una volta che ci si è assicurati della buona costituzione fisicam, lo si può avviare in tutta sicurezza. E qui il medico dello sport suggerisce il triathlon. "Molti pensano che sia il nuoto la scelta più saggia, ma dalla mia esperienza suggerisco il triathlon. Unisce le qualità di tre discipline fondamentali".
E per chi inizia "le distanze non sono proibitive. Nelle categorie dei ragazzi prevedono: 50 metri di nuoto, 2.000 di bicicletta e 500 di corsa". E gli altri sport? "Quelli di squadra - risponde Gianfelici - come il calcio, il basket, la pallavolo, il rubgy, possiedono tutti degli ottimi elementi per far crescere la socializzazione del bambino. Il rispetto dell'avversario e quello dei compagni. Quelli individuali - prosegue - come il tennis, la ginnastica, lo sci, possono essere indicati per caratteri meno predisposti all'introversione. Solo dai 4 ai 6 anni si può fare un'attività più assidua, anche due volte a settimana. Il calcio, il tennis, la ginnastica e lo sci si possono iniziare dai 5 ai 6 anni. Per quanto riguarda l'equitazione, invece, meglio aspettare i dieci anni. Prima di quest'età è meglio insegnare ai bambini a relazionarsi con i pony".
Nel 2010, secondo i dati della ricerca 'I numeri dello sport' realizzata dal Coni, erano oltre 19 milioni gli italiani con più di tre anni che hanno dichiarato di praticare almeno uno sport. Di questi il 66% fa sport con continuità e il restante 34% in modo saltuario, ovvero meno di una volta a settimana. Il rapporto del Coni evidenza inoltre come tra i giovani dai 6 ai 17 anni ci sia un'elevata percentuale di chi pratica sport. Dagli 11 anni in poi, fino ad arrivare ai 14, si raggiungono livelli di pratica superiore al 67%.
Ma quali sono le discipline in ascesa tra i ragazzi? A sorpresa il medico dello sport indica il badminton, il gioco in cui si deve colpire un volano con una racchetta facendogli oltrepassare la rete e mandandolo nella metà campo opposta. "E' il quinto sport praticato nelle scuole italiane, l'unica disciplina olimpica dove sul campo si possono trovare incontri misti tra ragazze e ragazzi. Abbiamo anche la vela e il rugby, che hanno guadagnato praticanti negli ultimi anni. In crisi di 'baby appassionati' è invece l'atletica leggera".
Ma lo sport andrebbe comunque unito, fin dalla più tenera età, a un'attenzione ai corretti stili di vita. Secondo il pediatra, in ogni famiglia andrebbe rispettata la regola del 5-2-1. "Ovvero 5 pasti al giorno, due ore dedicate all'attività motoria di base (ad esempio una passeggiata in bici) e solo un'ora

lunedì 8 agosto 2011

CALCIO: IL REAL MADRID METTE SOTTO CONTRATTO UN BAMBINO DI 7 ANNI

(ASCA-AFP) - Madrid, 8 ago - Il Real Madrid ha messo sotto contratto un bambino di sette anni di origine argentine. Leonel Angel Coira, che ha vissuto in Spagna negli ultimi tre anni, comincerà ad allenarsi con la squadra dei bambini a partire dal prossimo 6 settembre. Intervistato dal quotidiano ABC, il padre, che allena una piccola squadra alla periferia di Madrid, ha detto che il figlio ha firmato un contratti di un anno, rinnovabile, che non prevede salario. Dall'età di 16 anni potrà giocare in prima squadra. Il piccolo campione aveva ricevuto un'offerta anche dall'Atletico Madrid.

martedì 12 luglio 2011

Gravidanza: Istruzioni per l'uso



Durante una gravidanza che non presenta complicazioni l’attività fisica è estremamente consigliata; questa infatti, non solo fa bene al corpo, ma anche all’umore, e ha ripercussioni positive sul bambino.
I medici consigliano vivamente, insieme a un sano regime dietetico , di fare un po’ di movimento per rafforzare le articolazioni, attivare la circolazione nelle gambe, stimolare la respirazione, etc.
Ovviamente il nuovo stato di cose non permette di svolgere sport stressanti o molto faticosi, né di trascorrere molte ore in palestra. Giusto il necessario per mantenersi in movimento!
Marcia, ginnastica dolce, aquagym e nuoto, questi alcuni degli sport ideali durante la gravidanza.
Il nuoto è particolarmente indicato nei mesi caldi, aiuta tanto a muoversi in assenza di gravità nell’acqua, e a svolgere esercizi con maggiore facilità.
Sono assolutamente proibiti tutti gli sport anaerobici, gli sport violenti, l’attività agonistica in generale, i tuffi e le immersioni, tutti gli sport che possono arrecare traumi, gli sforzi in alta quota e tutte le attività che comportano un prolungato carico sulla punta dei piedi (tipo la danza).
Per rilassarsi si può optare per lo yoga o il pilates, sport raccomandati alle donne incinta.
Spesso i centri specializzati organizzano dei corsi specifici, finalizzati ad alleviare i piccoli dolori tipici di chi aspetta un bimbo, e a preparare un parto dolce e naturale.
Inoltre per ultima, e non a caso la più diffusa, é la semplice e salutare passeggiata di mezz’ora tutti i giorni, evitando zone troppo trafficate.
Un’attenzione maggiore è richiesta alla donna nell’ultima fase della gravidanza, a causa dell’aumentato lavoro del cuore e, naturalmente, dell’incremento di peso e del volume corporeo.
E attenzione a non esagerare mai! Un’attività fisica eccessiva potrebbe consumare troppo ossigeno e nutrimento, causando una riduzione dell’afflusso di sangue alla placenta, un ridotto apporto di glucosio al feto oppure una situazione di ipertermia (riscaldamento) fetale.
In ogni caso, bisogna sempre seguire una regola fondamentale, che è quella di smettere appena vi sentite stanche!
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domenica 10 luglio 2011

Mal di schiena in gravidanza? I rimedi e gli esercizi per combatterlo

Mal di schiena gravidanza esercizi
Il mal di schiena in gravidanza è molto comune, soprattutto durante l’ultimo trimestre, quando pancione si fa ingombrante e il suo peso aumenta considerevolmente. Nonostante sia una condizione inevitabile, ci sono una serie di accorgimenti e di esercizi che permettono alla futura mamma di trovare sollievo e di non soffrire più del necessario. Infatti, alla fine si tratta di pochi mesi, che non devono certo pregiudicare la salute della schiena in generale, né il buon andamento della gravidanza . Consideratelo un piccolo disagio, al pari della nausea dei primi mesi o del mal di testa.


La prima cosa da tenere a mente quando si resta incinta, soprattutto quando la donna non è più giovanissima, è quello di non aumentare troppo di peso. Aggiungere, infatti, kg di adipe in più oltre all’aumento ponderale normale (che non deve superare, in media, i 12 kg al termine della gestazione), sarebbe davvero un aggravio anche per la vostra zona lombare. Ma vediamo a cosa è essenzialmente dovuto il mal di schiena gravidico e come si può averne sollievo.

Mal di schiena in gravidanza: cause e tipologie

Il dolore alla schiena durante la gravidanza può essere di tre tipi. Può interessare l’area dorsale (si tratta del mal di schiena meno comune), oppure localizzarsi più in basso, nell’area lombare (lombalgia), o in quella sacrale, un dolore che si diparte dal bacino e scende fino ai glutei. Queste due ultime tipologie di mal di schiena sono le più frequenti, e particolarmente a rischio di soffrirne sono le gestanti che fanno un lavoro sedentario, o che avevano già avuto problemi alla schiena pregressi. Anche le mamme che abbiano avuto gravidanze ravvicinate possono avere maggiori ripercussioni proprio alla schiena. Di solito, le fitte dolorose insorgono a fine giornata, o addirittura durante la notte, un po’ come capita ai crampi alle gambe, altro tipico disturbo della gravidanza. Che fare, in tutti questi casi? Intanto, vediamo i rimedi per prevenirli e alleviarli.

Mal di schiena in gravidanza: prevenzione e rimedi

Innanzi tutto, la postura. Molti mal di schiena sono proprio posturali, nel senso che, a causa della pancia che cresce e dello spostamento del baricentro corporeo, la donna incinta tende e inarcare la zona lombare. Sbagliatissimo, molto meglio mantenere la corretta posizione dritta. Un altro accorgimento è quello di non sollevare mai pesi facendo forza sulla schiena, meglio piegarsi sulle gambe; idem quando vi sedete, sollevatevi sempre pesando sulla muscolatura di gambe e cosce. Per accomodarvi, scegliete sedili in cui non si sprofondi, e nel caso di divani “smollati”, sistemate sotto di voi dei cuscini duri. Anche il letto, logicamente, dovrà aiutarvi, quindi se non avete quello con le doghe in legno, mettete una tavola sotto il materasso, o procuratevi un materasso rigido o in lattice. Ancora, usate scarpe comode e basse o con poco tacco , se necessario procuratevi dei plantari. Acquistate anche delle pancere regolabili, in modo che la vostra schiena sia sostenuta mentre la pancia aumenta di volume. Infine, lasciate da parte i farmaci, antidolorifici o antinfiammatori che siano, non servono e, in più, possono creare problemi al feto .

Mal di schiena in gravidanza: esercizi per alleviarlo

La cosa migliore per prevenire il mal di schiena in gravidanza, sarebbe quello di iscrivervi ad un corso specifico, come pilates, nuoto o yoga , perché questi sport, oltre a mantenervi in forma ed elastiche, aiutano la muscolatura della schiena a non “cedere” al peso. Anche frequentare un corso pre parto è una buona cosa , perché vi verranno fornite tante “dritte” proprio sugli esercizi specifici per stare bene e non affaticare la schiena. Ma vediamo anche noi qualche facile esercizio che potete fare a casa proprio per dar sollievo alla vostra zona lombare e sacrale così messa a dura prova dalla gravidanza.

  • Primo esercizio. Questo è un esercizio adatto proprio a chi soffre di lombalgia. Dovete mettervi carponi e inarcare la schiena verso l’alto (proprio come un gatto) espirando contemporaneamente. Quindi, dovete spostare il bacino in avanti tenendo i muscoli dell’addome e dei glutei contratti, e poi, inspirando e rilassandovi, tornare alla posizione di partenza. Questo esercizio va ripetuto una decina di volte
  • Secondo esercizio. Dovete mettervi supine, con le gambe sollevate e unite, i talloni a terra e anche i glutei devono poggiare a terra. Espirando, portate una gamba piegata verso di voi tenendola con le mani. Restate così per qualche secondo, poi inspirando tornate alla posizione di partenza e ripetete con l’altra gamba. Contate una decina di esercizi per gamba
  • Terzo esercizio. In piedi, dovete tenere le gambe divaricate e leggermente piegate, mentre le braccia saranno distese lungo i fianchi. Per 15 volte portate il bacino in avanti e poi tornate alla posizione di partenza

sabato 9 luglio 2011

Fiera del Bambino - Un'ora di televisione provoca un restringimento dell'arteria retinica per i bambini

Problemi cardiovascolari per i bambini che guardano troppa televisione [1] .

E’ quanto emerge da una ricerca condotta presso l’Università di Sidney, e pubblicata su Thrombosis and Vascular Biology, la rivista ufficiale dell’American Heart Association, che ha coinvolto 1500 bambini di sei anni di 34 scuole elementari.

Dallo studio è emerso che nei bambini che trascorrono tanto tempo davanti alla tv si verifica un restringimento delle arterie dietro agli occhi, che aumenta il rischio di avere, in età adulta, patologie cardiache, diabete [2] , ipertensione.

Aldilà del facile allarmismo, ciò che emerge dallo studio è che per ogni ora di televisione al giorno si registra un restringimento di 1,53 millesimi di millimetro nel diametro arteriale della retina che, secondo l’autore dello studio, comporta lo stesso rischio cardiovascolare di un aumento di 10mm della pressione arteriosa sistolica.

Per adesso i ricercatori sono solo riusciti a evidenziare il restringimento ma non a capire se questo può essere reversibile in una fase successiva. Ciò che emerge dall’analisi è che il fenomeno risulta meno evidente per i bambini che trascorrono la stessa ora al computer o giocando ai videogiochi [3] e che i bambini che trascorrono almeno un’ora al giorno in attività impegnative dal punto di vista fisico [4] hanno delle arterie retiniche più larghe rispetto ai bambini meno attivi.

Lo studioso australiano Bamini Gopinath, che ha condotto la ricerca, chiarisce che questi dati dovrebbero invitare i genitori a limitare il tempo che i bambini passano inattivi davanti alla tv e ad aiutarli ad acquisire buone abitudini [5] al punto di vista delle attività sportive [6] e dell’alimentazione [7] , per evitare che in età adulta essi vadano soggetti a un maggiore rischio di ammalarsi di malattie cardiovascolari.

Links
  1. ^ televisione (www.paginemamma.it)
  2. ^ patologie cardiache, diabete (www.paginemamma.it)
  3. ^ videogiochi (www.paginemamma.it)
  4. ^ attività impegnative dal punto di vista fisico (www.paginemamma.it)
  5. ^ buone abitudini (www.paginemamma.it)
  6. ^ attività sportive (www.paginemamma.it)
  7. ^ alimentazione (www.paginemamma.it)