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giovedì 25 agosto 2011

SALUTE: BIMBI ALLERGICI AD ACARI POLVERE, PIU' RISCHIO DI ASMA

(ASCA) - Roma, 25 ago - I bambini di 1-2 anni positivi ai test cutanei per gli acari della polvere, e con un parente allergico a sua volta, hanno molte più probabilità di soffrire d'asma dopo i 12 anni. E' quanto afferma uno studio dell'Università di Melbourne, in Australia, pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology e condotto su 620 piccoli: tre bambini su quattro (il 75%) di quelli identificati con un prick test cutaneo come sensibili alla polvere hanno, infatti, sviluppato la malattia cronica dell'apparato respiratorio, mentre il rischio è reale solo per il 36% di quelli che non avevano mostrato reazioni precoci agli acari.

''I risultati forniscono strumenti per studiare strategie per prevenire l'asma nel corso della vita'', spiega Caroline Lodge, che ha guidato la ricerca, e che sottolinea come la ricerca non abbia mostrato alcun ''legame di causa ed effetto tra acari e asma, ma una forte correlazione'' tra i due fenomeni. noe/rus/bra

lunedì 22 agosto 2011

Casa: come difendere i bambini dalle sostanze inquinanti

Ecco le precauzioni da prendere per difendere i nostri bambini dalle sostanze pericolose, che si trovano in casa. Sono indicazioni semplici: ad elencarle ci ha pensato la Canadian Partnership for Children's Health and Environment.

  • Polvere: il primo passo è tenere la casa pulita riducendo la quantità di polveri sospese: passare lo straccio bagnato e spolverare le superfici con un panno umido sono due buone abitudini da mettere in pratica di frequente.
  • Pulizie: è buona norma scegliere per le pulizie prodotti "verdi": bicarbonato per vasca e lavandino, acqua e aceto per far splendere vetri, pavimenti e tutte le superfici di casa. Al bando le fragranze per gli ambienti, no anche a detergenti che contengono profumi: soprattutto per lavare gli abiti, è importante scegliere prodotti senza profumi perché le sostanze usate per farli possono essere dannose e facilitare la comparsa di allergie.
  • Plastica: limitare il più possibile l'uso di oggetti di plastica soprattutto in cucina: secondo i canadesi ad esempio i contenitori in plastica non andrebbero messi nel microonde, anche se in etichetta riportano questa possibilità di uso, perché esiste sempre l'eventualità che sostanze presenti nella plastica "migrino" nei cibi o nelle bevande riscaldate
  • Cibi: l'ultima raccomandazione del documento canadese riguarda il pesce: il consumo di pesce ricco di mercurio è molto pericoloso per i piccoli, perché questo metallo è tossico per il cervello. Meglio perciò scegliere i tipi di pesce meno ricchi di mercurio, come sgombri, trote, aringhe, salmone; da limitare, invece, il tonno in scatola.

venerdì 5 agosto 2011

SALUTE: ASMA BAMBINI, CON MUFFE RADDOPPIA RISCHIO

(ASCA) - Roma, 4 ago - Nei bambini il rischio d'asma aumenta se si vive in ambienti ricchi di muffe. Lo dimostra uno studio pubblicato dagli Annals of Allergy, Asthma and Immunology secondo cui, se in presenza di fattori di rischio ereditari il 18% dei bambini, a 7 anni, sviluppa i sintomi dell'asma, l'incidenza della malattia è più di due volte superiore quando le abitazioni in cui hanno vissuto fino a quell'età avevano un'elevata presenza di muffe.

Al contrario, l'uso domestico dell'aria condizionata riduce il rischio d'asma. Secondo Tiina Reponen dell'Università di Cincinnati (Stati Uniti), autrice principale della ricerca, ''questo studio dovrebbe motivare i genitori a ridurre la presenza delle muffe in casa per proteggere la salute respiratoria dei loro figli''. noe/cam/alf

giovedì 14 luglio 2011

Pediatria: studio, dieta monotona e addio a feste per bimbi allergici

Roma, 14 giu. (Adnkronos Salute) - Una dieta fatta di pochi alimenti 'sicuri' e rarissime festicciole con gli amici, per non rischiare di incappare in cibi che possano scatenare pericolose reazioni. E' la vita dei bambini con allergie alimentari, 'fotografata' da uno studio presentato a Istanbul al congresso della European Academy and Clinical Immunology da esperti della Cork University (Irlanda).

Il team di studiosi ha raccolto informazioni da 250 questionari e interviste a bambini e adulti residenti in Europa, Asia, Australia e Stati Uniti. Gli argomenti trattati erano l'ansia legata all'alimentazione di un bimbo allergico, le restrizioni dietetiche e sociali da loro subite, l'impatto emotivo del fenomeno, l'etichettatura degli alimenti e le strategie intraprese dalle famiglie per gestire il problema. La ricerca fa parte di EuroPrevall, un progetto multidisciplinare finanziato dall'Unione europea per lo studio del costo e della prevalenza delle allergie alimentari in Europa.

L'indagine ha coinvolto anche l'Italia, rilevando che oltre il 75% dei bambini (5-11 anni) ha affermato di avere una dieta monotona e di essere poco interessato ad assaggiare nuovi alimenti. A causa delle allergie, inoltre, il 18% dei bambini non è mai andato a una festicciola. La maggior parte dei genitori, pari al 74%, ha riferito di essere preoccupato per la scarsità di etichette di avvertimento presenti sulle confezioni dei cibi e ha confermato che il proprio figlio ha paura di provare nuovi cibi. L'allergia genera infine limitazioni sociali: per esempio, secondo le mamme e i papà ci sono pochi ristoranti veramente sicuri dove le famiglie possano portare il bimbo allergico.

martedì 5 luglio 2011

Carnevale: cautela nell'uso di cosmetici sui bimbi

Da giovedì grasso a martedì 8 marzo (martedì grasso) sono in programma i principali eventi del Carnevale [1] . Non solo grandi sfilate ed appuntamenti in tutta la Penisola (da Venezia, a Viareggio a Ivrea fino ai comuni più piccoli che preservano antiche tradizioni carnevalesche), ma anche feste in maschera con gli amici e piccole sfilate nelle città. Insomma, mascherarsi in questi giorni è d?obbligo e i bambini non vorranno sentire ragioni: trucco, maschera e costume.

Attenzione ai trucchi, però. Il mercato dei cosmetici e dei trucchi falsi è floridissimo e mette a rischio la pelle dei bambini [2] , così tanto delicata, esponendola eritemi, allergie e irritazioni [3] . Meglio, quindi, evitare di acquistare, magari su una bancarella, un prodotto a basso costo, anche se la confezione è del tutto identica a quella del prodotto originale. Gli ingredienti sono di dubbia provenienza e anche la preparazione del cosmetico sarà avvenuta contravvenendo ad ogni regola di igiene e sicurezza.

Come riconoscere il cosmetico falso? Ecco qualche consiglio dell?Associazione Italiana Imprese Cosmetiche [4] . Attenzione al prodotto troppo a buon mercato: se un prodotto è scaduto oppure è stato fabbricato in Cina, magari utilizzando sostanze che in Italia sono vietate, i rischi per la pelle sono in agguato. Anche la composizione del prodotto è una spia di allarme: se la crema è troppo densa oppure troppo liquida o ha una strana consistenza meglio evitare di comprarla. Infine è preferibile non acquistare questi prodotti su Internet o sulle bancarelle, ma rivolgersi sempre a rivenditori ufficiali.

Inoltre è importante tener presente che i cosmetici hanno una scadenza e che possono provocare allergie [5] in soggetti predisposti. I dermatologi dell'Istituto San Gallicano di Roma consigliano di: acquistare solo prodotti sicuri e di qualità, di testare - se si soffre di allergie - una minima quantità di prodotto su una piccola area dell?avambraccio, di leggere attentamente l?etichetta che deve riportare, in modo visibile, nome e responsabile dell'azienda produttrice, data di scadenza del prodotto (viene inserita l?immagine di una vasetto aperto e la validità post-apertura), precauzioni particolari per l'impiego, funzione del prodotto, ingredienti.

Links
  1. ^ Carnevale (www.paginemamma.it)
  2. ^ pelle dei bambini (www.paginemamma.it)
  3. ^ irritazioni (www.paginemamma.it)
  4. ^ Associazione Italiana Imprese Cosmetiche (www.unipro.org)
  5. ^ allergie (www.paginemamma.it)

Fiera del Bambino - Allergie ai pollini: come difendere i bambini

Pollini e primi tepori possono essere davvero poco piacevoli per le persone che soffrono di allergie.
Pollini e primi tepori possono essere davvero poco piacevoli per le persone che soffrono di allergie [1] .
Si stima che siano 18 milioni gli italiani allergici e il numero di bambini risulta essere in aumento. La concentrazione di pollini nell?aria sta salendo in questi primi giorni di primavera e il connubio con lo smog cittadino può essere davvero un mix difficile da gestire [2] per chi si trova a dover fare i conti con riniti allergiche, asma [3] , eritemi e congiuntiviti.
Renato Cutrera, responsabile di Broncopneumologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, spiega che il picco massimo della pollinazione, soprattutto delle graminacee, è atteso tra aprile e maggio e in presenza di sintomi come prurito, starnuti, naso chiuso, lacrimazione, infiammazione degli occhi, respiro faticoso o asma, il consiglio è ?rivolgersi al pediatra di famiglia ed eventualmente allo specialista, per individuare la terapia più idonea".
Ma come intervenire in caso di allergia nel bambino? Innanzitutto è importante avere una diagnosi certa, in questo modo è possibile conoscere con precisione a quali tipi di pollini è allergico il bambino. Una volta avuta la diagnosi si può intervenire con antistaminici e prestando attenzione a particolari elementi. A questo proposito gli esperti del Bambin Gesù e di Federasma hanno stilato un decalogo per gestire l'allergia del bambino:
  1. Consultare il pediatra: sarà lui a prescrivere se il caso lo richiede una visita specialistica.
  2. Eseguire gli esami indicati: per diagnosticare un?allergia si esegue una prova cutanea, chiamata prick test, o il dosaggio nel sangue delle IgE specifiche per il possibile allergene. Se il bambino soffre d?asma p bene sottoporlo a prove di spirometria per valutare la funzionalità respiratoria. Non prestare fede alle ?prove di intolleranza? perché sono prive di qualsiasi validità scientifica.
  3. Smettere di fumare tra le mura domestiche e in presenza dei bambini. Il fumo passivo [4] danneggia la salute del feto in gravidanza ed è un diritto dei bambini vivere e crescere in un ambiente che sia libero dal fumo.
  4. Se al bambino è stata diagnosticata un?allergia a un farmaco o a un alimento non deve mai entrare nella sua vita in contatto con questo allergene.
  5. Gli ambienti domestici per il bambino allergico possono trasformarsi in autentiche bombe a mano per la sua allergia. E? importante che nell?ambiente interno sia libero da acari della polvere, peli di gatto e che siano facili da arieggiare e pulire, senza moquette, tappeti e tappezzeria che favoriscono l?accumulo di polvere e acari
  6. Prestare attenzione al Calendario dei Pollini [5] che indica, nei vari periodi dell?anno, quali sono quelli più a rischio per il bambino che soffre di allergia a un preciso polline.
  7. I bambini che sono già andati incontro a reazioni allergiche particolarmente gravi che hanno messo a rischio la loro vita hanno il diritto di avere garantita la fornitura gratuita del farmaco salvavita. Inoltre sia il bambino che i suoi familiari e chi si prende cura di lui devono essere adeguatamente istruiti sulle modalità di somministrazione del farmaco.
  8. Il bambino con allergia grave ha diritto alla terapia gratuita fornita dai presidi terapeutici locali.
  9. Il bambino ha il diritto di frequentare le attività ricreative e sportive sia a scuola [6] che nel tempo libero, sotto la sorveglianza di personale adeguatamente formato
  10. La comunità ha il dovere di proteggere il bambino allergico e salvaguardare la sua salute garantendo ambienti interni ed esterni idonei, rispetto del regime alimentare indicato con  documentata allergia a un alimento, impiego di farmaci specifici, prescritti e certificati, necessari alla cura quotidiana o in caso di emergenza, somministrati da personale opportunamente addestrato.
Links
  1. ^ allergie (www.paginemamma.it)
  2. ^ mix difficile da gestire (www.paginemamma.it)
  3. ^ asma (www.paginemamma.it)
  4. ^ fumo passivo (www.paginemamma.it)
  5. ^ Calendario dei Pollini (www.ilpolline.it)
  6. ^ scuola (www.paginemamma.it)