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mercoledì 13 giugno 2012

Estate: 85% italiani snobba occhiali da sole, bimbi e anziani piu' a rischio

Milano, 13 giu. (Adnkronos Salute) - Snobbati dagli italiani, declassati a semplice accessorio di moda, sottovalutati come arma di difesa della vista anche da bambini e anziani. Sono gli occhiali. Secondo una recente ricerca realizzata dall'Istituto Piepoli per la Commissione difesa vista (Cdv) l'85% degli abitanti del Belpaese non indossa lenti scure. Neanche le categorie più a rischio si proteggono dall'impatto con i raggi Uv. E infatti solo l'11% dei giovanissimi e il 10% degli over 55 portano occhiali da sole. Eppure schermarsi gli occhi non deve essere considerato un vezzo, avvertono gli esperti.

"Gli occhiali da sole di qualità, acquistati in canali di vendita sicuri, sono l'unico vero strumento che può proteggere i nostri occhi", ammonisce Francesco Loperfido, consulente della Commissione Difesa Vista e responsabile del servizio di Oftalmologia generale nell'Unità operativa di oculistica dell'ospedale San Raffaele di Milano. "Un'esposizione prolungata o impropria degli occhi ai raggi ultravioletti può portare a cheratiti attiniche, ovvero a un'alterazione del fisiologico metabolismo corneale per l'eccessivo processo di disidratazione. Non solo. Può essere anche una concausa di stadi degenerativi sia a carico del segmento anteriore (vedi la cataratta che, nella maggior parte dei casi, è risultato di un danno subito prima dei 30 anni), sia a carico della parte nobile della retina, quindi la macula, per chi è esposto maggiormente alla luce blu. Da qui le maculopatie", continua l'esperto.

Cdv ha anche lanciato un'app gratuita - 'Sole Amico', in collaborazione con Unipro, l'associazione italiana delle imprese cosmetiche - che in base al fototipo e al luogo dove ci si trova consiglia quale filtro usare sia per le creme protettive sia per gli occhiali. 'Prede' ideali del sole sono gli anziani, che soffrono di una maggiore fotofobia, per via dell'alterazione della qualità e quantità del film lacrimale e per l'opacità del cristallino 'invecchiato' con l'età. Soprattutto per loro la protezione degli occhi "sia con il sole sia con il cielo nuvoloso, dove comunque l'irraggiamento degli Uv è presente, diventa quanto mai necessaria", avverte Loperfido. Il discorso vale per adulti e anziani, con o senza patologie, ma anche per i bambini. Nei loro confronti "sono i genitori ad avere una grossa responsabilità - sottolinea Loperfido - soprattutto in condizioni estreme (mare e montagna) dove le superfici riflettenti possono aumentare la percentuale di Uv". Un occhiale però, avverte ancora l'esperto, "non vale l'altro. Ed è fondamentale non solo cosa si acquista, ma anche dove". Un concetto che gli italiani hanno ben chiaro visto che l'83% afferma che un occhiale da sole contraffatto o mediocre 'può causare danni agli occhi'. "Spesso in spiaggia, sulle bancarelle o in altri canali di vendita non certificati vengono venduti occhiali da sole con firme contraffatte o anonime che non garantiscono nella maniera più assoluta la protezione dagli Uvb", ricorda Loperfido.

Per gli esperti, la scelta dovrebbe essere addirittura 'tarata' sulla situazione in cui si usano le lenti scure, ma la maggioranza opta per occhiali da sole indifferenziati da usare in tutte le occasioni. Solo il 17% degli italiani possiede diverse paia di occhiali da sole a seconda dell'uso e del luogo di utilizzo (sport, spiaggia, città, guida). "Questo è un atteggiamento sbagliato", spiega Loperfido. L'App di Commissione difesa vista e Unipro, scaricabile gratuitamente, offre consigli su come proteggere occhi e pelle in modo adeguato. Aiuta a scoprire il proprio fototipo e in base ad esso e al luogo in cui ci si trova consiglia quale filtro usare sia per le creme protettive sia per gli occhiali.

Un esempio? Una trentenne castano chiara, occhi scuri, pelle chiara con difficoltà ad abbronzarsi (fototipo 2) a Milano, in una giornata di aprile un po' coperta, dovrà applicare una crema con protezione media (Spf 20-25) e indossare un occhiale con lente protezione 3.

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