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giovedì 4 settembre 2014

Catania, padre accoltella figlie: dimessa la 14enne ferita

Palermo, 4 set. (laPresse) - E' stata dimessa dall'ospedale Garibaldi di Catania la ragazza di 14 anni che era stata fertia dal padre il 22 agosto a San Giovanni La Punta (Catania). Quel giorno l'uomo aggredì a coltellate le due figlie. la più piccola, di 12 anni, non sopravvisse alle ferite.

"In considerazione del miglioramento delle condizioni cliniche - si legge nel bollettino sanitario diffuso dal reparto di Rianimazione dell'ospedale - la giovane viene dimessa e trasferita in una struttura specialistica adeguata per la prosecuzione dell'intervento psicoterapeutico iniziato durante la degenza in Rianimazione".

I medici del garibaldi, inoltre, spiegano che il miglioramento delle condizioni della ragazza è stato possibile "anche grazie ai 120 donatori di sangue gruppo 'Zero Rh negativo' che hanno risposto da tutta Italia". A tutti "va il ringraziamento che il direttore generale Giorgio Santonocito porge a nome di tutta la struttura".

Catania, padre accoltella figlie, medico: Per sorella 14enne recupero psicologico

Palermo, 4 set. (LaPresse) - "La ragazza sta bene sotto il profilo fisico, ora bisogna portare avanti quel percorso di recupero psicologico che è già iniziato nel nostro reparto ma che deve necessariamente proseguire in una struttura specializzata". A parlare è Sergio Puintaudi, primario del reparto di Rianimazione 'Antonella Caruso' dell'ospedale Garibaldi di Catania, che al telefono con l'agenzia LaPresse fa il punto della situazione sulle condizioni della giovane ferita il 22 agosto dal padre a San Giovanni La Punta e dimessa oggi. La sorella di 12 anni non sopravvisse alle coltellate inferte quel giorno dal genitore.

"Non ci siamo occupati soltanto delle ferite - dice Pintaudi - ma abbiamo cercato di aiutarla con i nostri esperti fin dalla comunicazione della morte della sorella. Anche sotto il profilo psicologico abbiamo notato un miglioramento, ma il suo sarà un percorso lungo in cui dovrà essere assistita puntualmente".

Fecondazione eterologa, ok delle Regioni a linee guida: ora la legge

Ok alle linee guida sulla fecondazione eterologa: è arrivato oggi il voto favorevole della Conferenza Stato-Regioni al documento varato ieri da tecnici e assessori alla Salute. Queste le principali novità: l'eterologa sarà inserita nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), e sarà gratuita o sottoposta al pagamento di un ticket ancora da definire; fissato a 43 anni (età potenzialmente fertile) il limite per le donne riceventi. Previsti limiti anche per i donatori e le donatrici: i primi devono avere tra i 18 e i 40 anni e le seconde tra i 20 e i 35 anni. Per ogni donatore e donatrice c'è un limite massimo di 10 nati, mentre una coppia che ha già avuto un figlio da eterologa potrà chiedere di avere altri figli con lo stesso metodo e dallo stesso donatore o donatrice.

Deve esserci una "ragionevole compatibilità" (rispetto al gruppo sanguigno e al colore della pelle) tra donatori e riceventi; verranno condotti precisi test ed esami clinici per i donatori e dovrebbe essere istituito un apposito registro.

L'ok di oggi della Conferenza Stato-Regioni uniforma finalmente le regole per tutta Italia dopo che sulla materia sono intervenute svariate sentenze (l'ultima è quella emessa ad aprile scorso dalla Corte Costituzionale che ha ribadito l'incostituzionalità del divieto previsto dalla Legge 40). Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale si è creato un vuoto normativo che ha bloccato tutto e nel quale si è inserito il solito "copione" politico del "rimandare ogni decisione". Tra un rinvio e l'altro ad agosto è arrivata un'altra importante sentenza dal Tribunale di Bologna che ha stabilito c he si può procedere alla fecondazione eterologa senza altre autorizzazioni dato che non c’è alcun vuoto normativo dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha cancellato il divieto. Per questo alcune Regioni sono andate avanti: oggi, ad esempio, in Toscana sono iniziate le visite per le prime coppie che vogliono ricorrere all'eterologa). Ora, però, si asp etta una legge.

“Non si può non dare un giudizio positivo sul fatto che la Conferenza Stato-Regioni abbia deciso di dare il via alla fecondazione eterologa e che in Regione Toscana da oggi le coppie sterili possano accedere alla donazione dei gameti - dichiarano gli avvocati Maria Paola Costantini, referente di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato per le politiche della fertilità e Marilisa D’Amico, ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Milano (entrambe difensori delle coppie di ricorrenti avanti alla Consulta) - Dopo lo stop del Consiglio dei Ministri di fine luglio e la decisione di fare una legge, con tempi lunghi e incerti, nonché il rischio di impantanarsi in discussioni bioetiche, ora arriva una risposta concreta per applicare la sentenza della Corte Costituzionale italiana che ha eliminato il divieto di fecondazione eterologa”. 

“Era paradossale - aggiungono i legali - che dopo la decisione della Consulta bisognasse ancora aspettare, con il rischio di una paralisi controproducente per le coppie, costrette di nuovo a fare riferimento a centri esteri. Ci auguriamo che i centri pubblici siano messi in tutte le Regioni e non solo in alcune, in condizione di fornire un servizio ai cittadini. E’ necessario garantire omogeneità in tutta Italia e a costi che come in Toscana possono essere accessibili. Il Ministero della Salute ora deve aggiornare le Linee guida e raccogliere la sfida delle Regioni, che hanno manifestato maggiore attenzione alle istanze dei cittadini”.

Cristiana Capotondi: «Un figlio? Sì, ma non adesso»

Cristiana Capotondi: «Un figlio? Sì, ma non adesso»

Pensare a un figlio? «Lo faccio da tanto â€" ammette Cristiana Capotondi -. Da quando ho scoperto di essere una femmina. Da bambine ci fanno giocare con la carrozzina a "mamma e figlia". Certo potrebbe essere una cosa bella. Ma non in questo momento. Sono una donna responsabile. E adesso non potrei averne la cura che dovrei».

L’attrice, legata ad Andrea Pezzi, è al Festival di Venezia come giurata del Soundtrack Stars Awards, dedicato alle migliori colonne sonore dei film in gara. La sua preferita, rivela su Vanityfair.it, è «Ennio Morricone, “C'era una volta in America”. Di paragonabili non ce n'è».

Prossimamente uscirà intanto il suo nuovo film, «Un ragazzo d’oro» di Carlo Mazzacurati, con Riccardo Scamarcio e Sharon Stone.

«Abbiamo lavorato insieme un solo giorno â€" ha raccontato sulla diva americana -. Ed è bastato. Una fatica. Improvvisamente il set si era trasformato nel Festival di Cannes. Paparazzi, richieste imp ossibili. Ha portato l'industria hollywoodiana in un cinema artigianale com'è quello italiano».

Cover Media

mercoledì 3 settembre 2014

Torino, vescovo: No a due madri per bimbo, sentenza preoccupante

Torino, 3 set. (La Presse) - "Bisognerà adeguare il detto, antico come il mondo, che di mamma ce n'è una sola? Credo di no e nessun giudice potrà mai cambiare questo fatto naturale e indiscutibile". Così l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, in un'intervista pubblicata sul settimanale 'La voce del popolo', condanna la sentenza sull'adozione da parte di una coppia di due donne omosessuali. "La sentenza - denuncia Nosiglia - è preoccupante sotto due profili: quello giuridico perché la magistratura dovrebbe applicare le leggi non sostituirsi ad esse. In secondo luogo questa sentenza non tiene in alcun conto il diritto primario di un bambino di rapportarsi nella sua crescita a un padre e una madre, soggetti insostituibili nella vita di un figlio".

"Ogni uomo - prosegue - ha il diritto di conoscere e rapportarsi con chi lo ha generato e fino a prova contraria la generazione esige l'apporto determinante di un uomo e di una donna. Mi chiedo se ogni desiderio, pure legittimo, di una persona debba trovare accoglienza e riconoscimento sia giuridico, sia legislativo a scapito di altri diritti (non desideri), primo tra tutti quelli di un bambino che non è un prodotto da comprare, vendere, possedere e manovrare come un oggetto a proprio piacimento". "Questa problematica - conclude l'arcivescovo - come l'altra della fecondazione eterologa ci richiama all'esigenza di rimettere al centro della riflessione culturale e pastorale il grande tema di quale umanesimo oggi abbiamo bisogno. Il Convegno ecclesiale di Firenze del 2015 lo affronterà con ampiezza e profondità".

Ricerca: bimbi più smart se si parla loro in 2 lingue fin dalla nascita

Singapore, 3 set. (AdnKronos Salute) - Il segreto per allenare memoria e apprendimento? Parlare in due lingue al bebè, fin dalla nascita. Un team di scienziati di Singapore, insieme a colleghi stranieri, ha messo in luce gli effetti benefici dell'esposizione dei neonati a due lingue fin dalla primissima infanzia. La ricerca, che è parte di uno studio a lungo termine condotto nella città Stato asiatica e chiamato Gusto - condotto dall'Istituto A* Star di Singapore per le Scienze Cliniche (Sics), dal KK Hospital (Kkh) e dal National University Hospital (Nuh) - rivela che a sei mesi di età i bambini bilingui riconoscono immagini familiari più velocemente di quelli cresciuti in case monolingui.

Non solo. I piccoli bilingui prestano anche più attenzione alle nuove immagini rispetto ai coetanei. I risultati, pubblicati su 'Child Development', mostrano dunque, secondo gli studiosi, "un vantaggio cognitivo generalizzato che emerge precocemente nei bambini bilingui, e non è specifico per una determinata lingua".

Il team ha coinvolto 114 bimbi cinesi, malesi e indiani, di cui 60 bilingui. Ai neonati di sei mesi sono state mostrate le immagini colorate di un orso o di un lupo. Per la metà del gruppo di bebè l'orso è diventato un'immagine "familiare" e il lupo era quella "nuova", mentre per l'altra metà era l'esatto opposto. Ebbene, l'indagine ha mostrato che i piccoli bilingui si annoiano prima alla vista di immagini familiari rispetto agli altri.

Diversi studi precedenti hanno mostrato che la velocità con cui un bambino piccolo perde interesse per un'immagine familiare, e di conseguenza preferisce le novità, è 'spia' di un punteggio migliore nelle performance di apprendimento pre-scolare, ricordano i ricercatori. Insomma, i piccini risultano più 'smart'.

"Da adulti imparare una seconda lingua può essere faticoso. E talvolta noi proiettiamo queste difficoltà nei nostri bimbi, immaginando uno stato di enorme confusione nelle loro testoline quando le due lingue cercano di farsi spazio. Invece, un gran numero di studi ci mostrano che i bebè si trovano in una posizione favorevole, e unica, per affrontare le sfide del bilinguismo. E nei fatti possono beneficiare di questo procedimento", conclude Leher Singh, della National University of Singapore, primo autore dello studio.

Reggio Calabria, bimbo di 3 anni muore in mare: sfuggito a sorveglianza della nonna

Reggio Calabria, 2 set. (LaPresse) - E' stato trovato poco dopo le 19.30 il corpo senza vita del bambino di tre anni scomparso questo pomeriggio sulla spiaggia di San Ferdinando, nel reggino.

Sembra che poco prima di sparire il bambino, di nazionalità bulgara, fosse sfuggito alla sorveglianza della nonna. Il ritrovamento del cadavere è stato fatto dal personale della capitaneria di porto di Gioia Tauro che aveva effettuato le ricerche già dal primo pomeriggio. Il corpo del bambino è stato trasferito all'obitorio di Gioia Tauro. E' stata aperta un'inchiesta da parte della procura della repubblica di Palmi per ricostruire i fatti ed accertare eventuali responsabilità.

martedì 2 settembre 2014

I figli di Pitt e Jolie protagonisti del matrimonio

I figli di Pitt e Jolie protagonisti del matrimonioRoma, 2 set. (TMNews) - Chi aspettava con curiosità di vedere l'abito di nozze di Angelina Jolie , firmato Atelier Versace. Un vestito solo all'apparenza classico: il velo e il retro della gonna sono decorati con dozzine di disegni realizzati dai sei figli dell'attrice, Maddox, 13, Pax, 10, Zahara, 9, Shiloh, 8, Vivienne e Knox, 6. Lo racconta così Vanity Fair.it che ha rilanciato la copertina di People con la foto della splendida attrice in abito bianco. Maddox e Pax hanno accompagnato la mamma all'altare, Zahara e Vivienne hanno lanciato i petali raccolti in giardino, Knox e Shiloh hanno portato gli anelli. Pax ha anche cucinato la torta. E Brad Pitt ha indossato una cravatta prestata da uno dei figli perché se l'era dimenticata.

"Per noi era importante che fosse un giorno rilassato e pieno di risate - hanno detto gli attori a People, che ha ottenuto l'esclusiva delle foto quasi sicuramente, dietro versamento di una cospicua somma in beneficenza - Era un giorno speciale da condividere con i nostri figli, un momento davvero felice per la nostra famiglia".

lunedì 1 settembre 2014

Marò, figlia di Latorre: Mio padre ha avuto un'ischemia

Roma, 1 set. (LaPresse) - "Ha l'ischemia...". Lo afferma Giulia Latorre, figlia del marò Massimiliano Latorre che ieri pomeriggio ha accusato un malore ed è stato ricoverato nel dipartimento di neurologia di un ospedale di New Delhi, sul suo profilo Facebook nei commenti al suo post in cui aveva scritto: "Si è vero mio padre sta in ospedale perchè non sta bene ed ha avuto una mancanza. Ma voi Italia di **** fateli restare lì un altro po'! Vi preoccupare di portare qui gli immigrati che bucano le ruote perchè vogliono soldi e non vi preoccupare dei vostri fratelli che combattono per voi, e alcuni perdono la vita. Complimenti Italia, ci state portando alla morte per tante cose!". E poco dopo, in un altro post, Giulia aggiunge: "Giusto dopo due giorni che partono i figli succede questo. E l'Italia li lascia ancora li a tal punto di farli ammalare. Bravi bra vi!!!".

Il figlio di Laura Chiatti nascerà a gennaio e sarà maschio

Roma, 1 set. (TMNews) - Laura Chiatti ha rivelato al settimanale Vip, in occasione del festival di Maratea, il sesso del bebè che aspetta dal collega Marco Bocci, sposato lo scorso luglio. Nascerà a gennaio e sarà un maschietto. Pochissimi scatti hanno immortalato l'estate dei due attori così come pochissime sono le foto sui social e le sparute occasioni mondane in cui sono stati visti insieme. I due si sono conosciuti circa un anno fa, poco dopo che Bocci aveva rotto con Emma Marrone. "È l'uomo giusto, quello con cui passare tutta la vita, l'ho riconosciuto subito. Avere in comune le radici umbre e lo stile di vita aiuta" ha detto Laura Chiatti di Bocci recentemente a Vanity Fair.