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venerdì 16 settembre 2011

Fecondazione: giudici Torino, bimba tolta a genitori non per età

Torino, 16 set. (Adnkronos Salute) - "Nessun tribunale, meno che mai quello per i minorenni di Torino, dichiarerebbe adottabile un bambino perché i genitori sono 'troppo anziani'". Lo precisano in una nota congiunta il procuratore della Repubblica per i minorenni Anna Maria Baldelli e il presidente del Tribunale per i minorenni Fulvio Villa, in merito alla vicenda di una bimba di un anno e mezzo, concepita a 57 anni dalla madre e a 70 anni dal padre, dichiarata adottabile.
"Nel caso portato all'attenzione dei media - spiegano - l'età dei genitori non è posta a fondamento della dichiarazione dello stato di adottabilità, come risulta esplicitamente scritto nella sentenza. Si giunge a dichiarare l'adottabilità di un bambino quando siano accertati episodi abbandonici sistematici, tali da provocare un grave danno alla sua integrità fisica e psicologica e manchino i presupposti per un recupero delle funzioni genitoriali; nonché quando, di fronte a tale situazione, non vi siano parenti disponibili a surrogare i genitori nelle loro funzioni".

venerdì 26 agosto 2011

Single italiana adotta bimbo Zambia

(ANSA) -

PALERMO, 24 AGO - Impegnata sul fronte umanitario in Zambia, una pediatra di Enna, Cristina Fazzi, single, ha ottenuto che il tribunale dei minori di Caltanissetta recepisse una sentenza a lei favorevole emessa da un tribunale dello Zambia e che la riconosceva come madre adottiva di Joseph, un bimbo di 7 anni. La donna aveva iniziato la sua battaglia nel marzo 2009, con iniziative come la "Marcia per i bambini in attesa di giudizio", da Enna a Caltanissetta, organizzata dal comitato delle famiglie adottive.

giovedì 25 agosto 2011

Charlize Theron, un figlio anche da single

E' tornata single dopo un breve flirt di due mesi con Ryan Reynolds, ex di Scarlett Johansson, eppure Charlize Theron vuole un figlio. L'attrice 36enne ha confessato il suo desiderio di maternità all'edizione tedesca di InTouch.

"Voglio un bambino - ha spiegato la sexy bionda - Se dovesse accadere anche domani sarei davvero molto contenta". Charlize non esclude la possibilità di adozione: "Perché no? Sono aperta a tutto nella vita". Ha inoltre elogiato la mamma Gerda, che fu costretta a sparare al marito, padre della Theron, per autodifesa: "Mia mamma mi ha insegnato a non essere vittima e ad assumermi la responsabilità delle mie azioni".

Caccia aperta al Mister X che potrebbe regalare la cicogna alla Theron: chi sarà costui?

source: it.notizie.yahoo.com

venerdì 5 agosto 2011

Amy Winehouse voleva diventare madre "Stava per adottare una bimba di St. Lucia"

Londra, 31 luglio 2011 - Aveva ancora tanti progetti Amy Winehouse, la cantante morta a soli 27 anni la scorsa settimana a Londra. Uno di questi era adottare una bimba a St. Lucia, l'isola caraibica dove aveva a lungo soggiornato nel tentativo di disintossicarsi.

"Avrebbe voluto essere mia mamma", ha detto al Sunday Mirror la piccola Dannika Augustine, 10 anni, che aveva incontrato la Winehouse proprio sull'isola.

Secondo il tabloid domenicale la cantante aveva già comprato un biglietto per andare a visitare Dannika nei prossimi giorni e la nonna della bambina ha detto al giornale che Amy aveva avviato le pratiche legali per l’adozione.

Dannika viveva in povertà con la madre che a malapena riusciva a darle da mangiare quando Amy l’aveva presa sotto la sua ala protettrice durante uno dei molti soggiorni a St. Lucia degli ultimi due anni.

martedì 7 luglio 2009

Vanno sostenute le famiglie che adottano bimbi con disabilità!

Superando.it - Vanno sostenute le famiglie che adottano bimbi con disabilità!: "Vanno sostenute le famiglie che adottano bimbi con disabilità!
(di Donata Nova Micucci*)
Si rivolge direttamente a Carlo Giovanardi - sottosegretario di Stato con Delega alle Politiche per la Famiglia - l'ANFAA (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie), con una lettera nella quale solleva un problema assai delicato, come quello dei mancati sostegni alle famiglie che hanno adottato o adottano minori ultradodicenni o con disabilità accertata, ragazzi che a causa delle loro condizioni personali, riescono solo con grandi difficoltà a trovare una famiglia che li accolga

Madre e bimbo che giocano
Apprendiamo dal Decreto di ripartizione del Fondo per le Politiche della Famiglia, da Lei sottoscritto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 maggio 2009 [è il Decreto del 3 febbraio 2009. Lo si legga cliccando qui, N.d.R.], che sono stati stanziati 25 milioni di euro per il 'Fondo bebè' da spendere nel 2009 e 100 milioni di euro per il Piano Straordinario dei Servizi Socio-Educativi che verranno gestiti dalle Regioni.
Il fondo per l’anno 2009 ammonta complessivamente a 186 milioni e 571.000 euro, di cui 86.571 milioni per interventi relativi a compiti e ad attività di competenza statale e 100 milioni per interventi relativi a compiti e attività di competenza regionale. Di questi ultimi, ben 25 milioni di euro sono destinati al sostegno delle adozioni internazionali.
Riteniamo positivo l’aver riconosciuto - tramite questo consistente stanziamento - l’importanza di un sostegno istituzionale alle adozioni internazionali che si realizzano nel nostro Paese.

Spiace tuttavia dovere ancora una volta constatare che nessuno stanziamento specifico è stato previsto per il sostegno, anche economico, delle famiglie che hanno adottato o adottano minori ultradodicenni o con handicap accertato, nati in Italia o provenienti da altri Paesi. Questi, i minori grandi e/o handicappati, come Lei ben sa, sono coloro che, a causa delle loro condizioni personali, con grande difficoltà riescono a trovare una famiglia che li accolga.

Il comma 8 dell'articolo 6 della Legge 149/01 [Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante «Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori», N.d.R.], recita: «Nel caso di adozione dei minori di età superiore a dodici anni o con handicap accertato ai sensi dell’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992 n. 104, lo Stato, le regioni e gli enti locali possono intervenire, nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti delle disponibilità finanziarie dei rispettivi bilanci, con specifiche misure di carattere economico, eventualmente anche mediante misure di sostegno alla formazione e all’inserimento sociale, fino all’età di diciotto anni degli adottati».
L’inciso «nei limiti delle disponibilità finanziarie dei rispettivi bilanci» rende questa norma - molto positiva nel suo assunto - non cogente e quindi purtroppo non impegna le istituzioni a fornire i sostegni e gli aiuti previsti, in quanto gli stessi sono subordinati appunto alle «disponibilità finanziarie dei rispettivi bilanci».

Come l'ANFAA (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie) ha più volte segnalato, la Regione Piemonte è fino ad ora l’unica che abbia assunto provvedimenti atti a rendere queste disposizioni un diritto realmente esigibile, erogando attraverso gli enti gestori degli interventi assistenziali, un contributo spese equiparato alla pensione minima INPS a favore dei genitori adottivi di minori sopra i 12 anni o con handicap accertato, sino alla loro maggiore età.
Ma le famiglie che adottano questi bambini non devono essere abbandonate a loro stesse! E la loro disponibilità deve essere accompagnata e sostenuta da tutta la società civile, e in primo luogo dalle istituzioni.

Riteniamo pertanto necessario e urgente da parte del Governo - oltre ad un immediato stanziamento adeguato alle necessità - l’emanazione di disposizioni che rendano questo sostegno obbligatorio. Queste disposizioni infatti, trattandosi di materia afferente ai Livelli Essenziali di Assistenza (purtroppo non ancora emanati) ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione, sono tuttora di competenza statale.
La mancanza di un sostegno attivo da parte delle istituzioni è a mio avviso uno se non il principale motivo per cui tanti bambini con handicap, malati o grandicelli - dichiarati adottabili - non trovano una famiglia che li accolga.

*Presidente dell'ANFAA (Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie)."