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venerdì 5 agosto 2011

In sbarco ieri anche bimba di 2 mesi

(ANSA) - PALERMO, 5 AGO - C'era anche una bimba di due mesi tra i 374 migranti soccorsi dalla guardia costiera, ieri, in acque libiche e portati a Lampedusa. Debra, nigeriana, è arrivata con la mamma e il papà.

La piccola è l'unica degli extracomunitari giunti sull'isola in perfette condizioni di salute: la madre l'ha allattata durante tutto il viaggio, durato 7 giorni, e la bambina, a differenza delle altre persone che erano a bordo del barcone, non presentava alcun segno di disidratazione.

SALUTE: UNICEF CELEBRA SETTIMANA ALLATTAMENTO SENO, RIDUCE MORTE BIMBI

(ASCA) - Roma, 1 ago - Durante la settimana mondiale dedicata all'allattamento al seno, l'Unicef ''si impegna a promuovere i benefici dell'allattamento al seno anche al di fuori degli ambulatori e delle sale parto, ad un pubblico più ampio quindi, per assicurarsi che i giovani sia nei paesi in via di sviluppo e nei paesi più ricchi possano capire l'importanza dell'allattamento al seno molto prima di diventare genitori''.

L'allattamento al seno, spiega l'organizzazione in una nota, 'è direttamente collegato alla riduzione del numero di morti di bambini sotto i cinque anni, ma nei paesi in via di sviluppo solo il 36 per cento dei bambini sono allattati esclusivamente al seno fino al compimento del 6° mese di vita''. Con così tanto in gioco, afferma Anthony Lake, direttore generale dell'Unicef, ''dobbiamo fare di più per raggiungere le donne con un semplice, potente messaggio: l'allattamento al seno può salvare la vita del tuo bambino.
Nessun altro intervento di prevenzione è più efficace per ridurre il numero di bambini che muoiono prima di raggiungere il loro quinto compleanno''.
I vantaggi dell'allattamento al seno per la sopravvivenza dei bambini, la loro crescita e il loro sviluppo sono d'altronde ben noti. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che l'allattamento al seno potrebbe portare ad una riduzione del 13 per cento delle morti dei bambini sotto i cinque anni se soltanto i neonati fossero nutriti esclusivamente con il latte materno per i primi 6mesi di vita e a questo fossero integrati altri alimenti fino al compimento del primo anno.
com-map/cam/bra

sabato 9 luglio 2011

Salvamamme al Sanit: 100 mamme per "Io allatto dove mi pare"

Anche quest’anno Salvamamme prenderà parte al SANIT – Forum Internazionale della Sanità presso il Palazzo dei Congressi di Roma Eur, per promuovere e diffondere la cultura dell’allattamento al seno.
Nella mattinata di venerdì 17 giugno dalle ore 12,30 alle ore 13,30 presso la sala 12 piano terra, 100 mamme dell’Associazione allatteranno i loro bambini in uno spazio dedicato, indossando un grande bavaglino con la scritta ‘Io allatto dove mi pare’. Partecipa all’incontro Roberta Angelilli, Vicepresidente del Parlamento Europeo e Delegata del Comune di Roma per i diritti dei minori, da anni al fianco dell’associazione come donna e come madre.
“Le mamme che parteciperanno al SANIT indosseranno dei bavaglini provocatori per promuovere un diritto indiscutibile di ogni madre: quello di poter allattare il proprio bambino ovunque ci si trovi. Ogni estate si ripropone il problema in ristoranti ed alberghi. L’allattamento è un momento di speciale sintonia tra mamma e bambino, una scelta naturale che non deve essere fonte di discriminazione” ha dichiarato Grazia Passeri, Presidente dell’Associazione.

Gravidanza e erbe naturali - KidZone

In gravidanza come durante l'allattamento le donne devono prestare attenzione a quello che mangiano e bevono .
Alimenti e sostanze naturali che si pensa siano assolutamente innocue e anzi in alcuni casi ideali per alleviare fastidi e dolori possono in quegli stati essere controproducenti.
Prima quindi di assumere sostanze, siano esse naturali o meno è sempre meglio consultare il proprio medico.
Leggendo un post che affrontava il tema legato alle erbe naturali ho scoperto che anche quelle considerati più innocue potrebbero in alcuni momenti avere effetti controproducenti.
Un esempio per tutti? La camomilla. Io ad esempio a volte quando mi sentivo tesa e non riuscivo a prendere sonno la sera mi facevo la mia tazza di camomilla per rilassarmi.
Oggi leggo invece che proprio quell'infuso di camomilla che doveva rilassarmi poteva avere come conseguenza delle contrazioni.
Altre erbe da evitare la ruta e la verbena secondo questo post.
Di ginseng e liquirizia invece sapevo che in gravidanza fosse meglio non usarle.
La relazione tra cibi e gravidanza e allattamento va vissuta senza farsi prendere da ansie e paure. Molti effetti negativi sono tali solo in caso in cui si ecceda e poi bisogna vedere il quadro clinico della singola donna.
Se comunque siete curiose di sapere quali sono le erbe sconsigliate e da evitare e volete approfondire potete leggere il post su Dire Donna [1] .
Sostanza invece promossa a pieni voti la propoli , ma non è la sola.

Links
  1. ^ Dire Donna (www.diredonna.it)

SALUTE: ALLATTARE SENO NON PROTEGGE DA RECIDIVE SCLEROSI MULTIPLA

(ASCA) - Roma, 7 lug - Allattare al seno non previene le ricadute della sclerosi multipla (SM): è quanto sostiene uno studio pubblicato su Neurology dai ricercatori dell'Università di Firenze guidati da Emilio Portaccio da cui emerge che, a differenza di quanto rilevato da precedenti studi, la pratica dell'allattamento al seno non risulta protettiva dalle ricadute della SM. 
Dallo studio, che ha seguito 298 donne fino a un anno dopo il parto, è emerso che il 34,4% ha allattato al seno per circa due mesi e il restante 65,6% per meno di due mesi o per nulla. L'anno dopo il parto, il 37% delle donne esaminate ha sperimentato una recidiva e il 6,6% due o più recidive. ''L'allattamento al seno non dovrebbe essere incoraggiato dai medici per la protezione contro le ricadute della SM, soprattutto per le donne che hanno alta attività della malattia e alto rischio di ricadute post-partum'', conclude Portaccio.
noe/sam/bra
source: www.asca.it

giovedì 7 luglio 2011

Medicina - Allattamento e Sclerosi Multipla, pubblicato uno studio fiorentino

Pubblicate per la prima volta chiare indicazioni sul ruolo dell’allattamento al seno nella Sclerosi Multipla. Ne parla un articolo sull’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica Neurology firmato da Emilio Portaccio e da Maria Pia Amato, responsabile del Settore Sclerosi Multipla della Clinica Neurologia I dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi ("Breastfeeding is not related with post-partum relapses in multiple sclerosis patients").
Lo studio fa seguito ad altri lavori dei ricercatori che hanno contribuito a fornire indicazioni cliniche per la sicurezza delle pazienti in gravidanza. Promosso su iniziativa del Gruppo di Studio Sclerosi Multipla della Società Italiana di Neurologia, si basa sulla collaborazione di 21 tra i maggior Centri italiani per la SM, coordinati da Portaccio e Amato.
“La malattia colpisce spesso donne che prima o poi esprimono un desiderio di maternità, ed è di fondamentale importanza per il neurologo poter fornire risposte adeguate agli interrogativi delle future madri, non ultimi quelli relativi all'allattamento” afferma Emilio Portaccio.
La malattia è caratterizzata da una riduzione dell'attività clinica (frequenze delle riacutizzazioni) nel corso dei mesi di gestazione, a fronte di un netto aumento della stessa subito dopo il parto. Le terapie modificanti il decorso della Sclerosi Multipla (interferoni, glatiramer acetato, natalizumab) sono controindicate durante l'allattamento, per cui una ripresa dei farmaci subito dopo il parto implica per la madre la rinuncia all'allattamento. “Alcuni studi recenti hanno ipotizzato un possibile ruolo protettivo dell'allattamento nei confronti dell'aumentato rischio di ricadute nel puerperio – spiega il ricercatore - La scelta dell'allattamento è quindi in genere una fonte di preoccupazione ed ansia per la futura madre.”
Per fornire delle evidenze chiare, sono stati studiati gli effetti dell'allattamento in un'ampia popolazione di donne con Sclerosi Multipla che sono andate incontro a una gravidanza tra il 2002 e il 2008. Sono stati analizzati i dati di 302 gravidanze a termine; le pazienti sono state seguite per almeno un anno dopo il parto. Tra queste, 104 hanno allattato continuativamente per almeno due mesi.
“L'allattamento non ha mostrato nessun effetto protettivo nei confronti del rischio di ricaduta dopo il parto, che è invece aumentato nelle donne con un più alto numero di ricadute nell'anno precedente la gravidanza e durante il periodo di gestazione – chiarisce Maria Pia Amato, associato di Neurologia all’Università di Firenze - Il ruolo protettivo dell'allattamento emerso negli studi precedenti potrebbe essere semplicemente la conseguenza di una diversa attitudine all’allattamento delle madri in base alle caratteristiche della malattia. Infatti, nel nostro studio, allattano più frequentemente le donne con un minor numero di ricadute prima e durante la gravidanza, cioè le donne con un minor rischio di ricaduta dopo il parto”.
“Questi risultati - conclude la docente - hanno importanti ricadute sulla pratica clinica. L'allattamento non dovrebbe essere proposto come un fattore protettivo contro il rischio di ricaduta dopo il parto. In particolare, nelle donne con più alta attività di malattia, potrebbe essere indicata la rinuncia all'allattamento e la ripresa o l'inizio di una terapia modificante il decorso subito dopo il parto”.
La Sclerosi Multipla è una malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale che ha un decorso cronico e comporta nel tempo gradi variabili di disabilità neurologica. La malattia esordisce nella maggior parte dei casi nella fascia di età giovanile-adulta, tra i 20 e i 40 anni e le donne hanno un rischio doppio rispetto agli uomini di ammalarsi.

Medicina: allattamento e sclerosi multipla, ricerca sui collegamenti

(Adnkronos) - ''L'allattamento non ha mostrato nessun effetto protettivo nei confronti del rischio di ricaduta dopo il parto, che è invece aumentato nelle donne con un più alto numero di ricadute nell'anno precedente la gravidanza e durante il periodo di gestazione - chiarisce Maria Pia Amato, associato di Neurologia all'Università di Firenze - Il ruolo protettivo dell'allattamento emerso negli studi precedenti potrebbe essere semplicemente la conseguenza di una diversa attitudine all'allattamento delle madri in base alle caratteristiche della malattia. Infatti, nel nostro studio, allattano più frequentemente le donne con un minor numero di ricadute prima e durante la gravidanza, cioé le donne con un minor rischio di ricaduta dopo il parto''.
''Questi risultati - conclude la docente - hanno importanti ricadute sulla pratica clinica. L'allattamento non dovrebbe essere proposto come un fattore protettivo contro il rischio di ricaduta dopo il parto. In particolare, nelle donne con più alta attività di malattia, potrebbe essere indicata la rinuncia all'allattamento e la ripresa o l'inizio di una terapia modificante il decorso subito dopo il parto''.
La sclerosi multipla è una malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale che ha un decorso cronico e comporta nel tempo gradi variabili di disabilità neurologica. La malattia esordisce nella maggior parte dei casi nella fascia di età giovanile-adulta, tra i 20 e i 40 anni e le donne hanno un rischio doppio rispetto agli uomini di ammalarsi.

martedì 5 luglio 2011

In piazza a seno nudo per il latte materno

20 giugno 2011

Flash mob a Manchester. Oltre cento neo mamme hanno allattato i figli in un centro commerciale

Invogliare le mamme ad allattare al seno. E' questo l'obiettivo comune di un gruppo nutrito di donne che ha preso parte [1] ad un flash mob davanti a centinaia di clienti di un centro commerciale.

LA MOBILITAZIONE - E' successo a Manchester. Le partecipanti, di diversa fascia di età, alcune accompagnate dai partner, si sono sedute sulle scale del Trafford Centre per nutrire a seno scoperto i loro bambini di fronte agli acquirenti stupiti. L'evento ha segnato l'inizio della Settimana nazionale per l'allattamento al seno (19-25 giugno) sostenuta dall'NHS, il servizio sanitario nazionale britannico. "Credo sia un buon metodo per convincere le donne ad ascoltare il messaggio", ha commentato uno spettatore del flash mob. "E' bello stare insieme per una buona causa. Partecipare al flash mob è stato entusiasmante", ha raccontato una delle protagoniste, soddisfatta per l'iniziativa. Che ha poi aggiunto: "Tutte le mamme dovrebbero prendere sul serio l'opzione dell'allattamento al seno e discuterne con ostretiche e assistenti sanitari".

"PIU' SANI CON IL LATTE MATERNO" - L'allattamento al seno riduce il rischio di problemi di salute, come le infezioni, e aiuta a rendere più forte il sistema immunitario del neonato. "La probabilità che i bambini siano completamente sani è più alta se si decide di allattare naturalmente invece che utillizzare latte artificiale", ha sottolineato l'organizzatrice della manifestazione, Alison Healey. Che ha poi affermato al Daily Mail: "Le neo mamme dovrebbero sentirsi orgogliose della loro decisione di allattare, tra l'altro possono ricevere assistenza dalle ostretiche". Gordon McKinnon, direttore delle operazioni presso il Trafford Centre, ha dichiarato: "Siamo un centro familiare, favorevoli alle mamme che decidono di allattare. Se richiedono un ambiente confortevole ed uno spazio provato per nutrire i loro figli, noi abbiamo strutture riservate".

Links
  1. ^ ha preso parte (www.dailymail.co.uk)

Michelle Obama per l’allattamento al seno

MICHELLE OBAMA ESORTA LE DONNE AD ALLATTARE AL SENO

Michelle Obama sta ampliando la sua campagna contro l'obesità infantile esortando le donne ad allattare al seno e spingendo per la rimozione delle barriere nei confronti dell'allattamento a lavoro.

Michelle Obama è stata accusata da Sarah Palin ed altri di cercare di usare il potere del governo per dare ordini su comportamenti privati.

L'amministrazione Obama ha già introdotto regole lavorative più flessibili e meno tasse sugli strumenti per allattare al fine di incoraggiare le donne americane ad allattare.

Uno studio recente pubblicato nella rivista Pediatrics ha scoperto che i bambini che erano allattati dai quattro ai sei mesi erano più probabilmente sovrappeso o obesi rispetto ai bambini che venivano nutriti utilizzando il latte artificiale e che iniziavano a mangiare cibi solidi prima di quattro mesi.

Tale campagna è difficile e delicata, per quanto sia giusta e coraggiosa il rischio è che la Signora Obama ottenga molte critiche - dopo essere stata accusata da Sarah Palin, il precedente governatore dell'Alaska e da altri, di cercare di usare il potere governativo per dettare legge in materia di comportamenti privati come le abitudini alimentari

Quasi tre quarti della madri americane allattano al seno. Una proporzione leggermente maggiore rispetto all'Inghilterra ma minore che nei paesi in via di sviluppo.

"L'allattamento al seno è una scelta personale per ogni donna" ha detto al Politics Daily Kristina Schake, responsabile delle comunicazioni della Signora Obama. "Stiamo cercando di rendere più facile la cosa per coloro che cercano di farlo".

Parlando della sua campagna "Let's Move" contro l'obesità infantile, la Signora Obama ha detto che voleva " soffermarsi sui punti salienti della vita di un bambino. "Quello che stiamo imparando adesso è che un intervento precoce è la chiave. Allattare al seno. I bambini che sono stati allattati al seno hanno una minore tendenza ad essere obesi"

La Signora Obama ha precedentemente raccontato di aver fatto un colloquio mentre allattava la sua figlia minore Sasha, adesso di otto anni. " Io presi la piccola e la misi nel carrozzino portandola con me. Pregai che la sua presenza non fosse una squalifica automatica".

"E fu un bene per me che, innanzitutto, dormì per tutto il colloquio. Ed io stavo ancora allattando. Ottenni il lavoro"

La Casa Bianca è sensibile alle accuse secondo le quali la Signora Obama sta dicendo alle donne quello che dovrebbero fare. Robin Schepper, direttore di "Let's Move" ha insistito con "Politics Daily" sul fatto che la First Lady " non sta dicendo alle donne di allattare per forza"

Valerie Jarret, un portavoce della casa Bianca, ha scritto in un blog ufficiale "Una delle ragioni più comuni che le madri indicano come cause di discontinuità nell'allattamento è il ritorno a lavoro e il fatto di non aver tempi di pausa o spazi privati in cui allattare"

La Signora Obama ha attirato l'attenzione lo scorso Settembre sul problema dell'obesità ed i bassi livelli di allattamento tra la popolazione di colore d'America.

Ha detto" Stiamo anche lavorando per promuovere l'allattamento al seno specialmente nella comunità nera, dove il 40 % dei nostri bambini non vengono affatto allattati al seno, anche nelle prime settimane di vita, e noi sappiamo che i bambini che sono allattati al seno saranno un giorno meno obesi".

Fonte: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/michelle-obama/8326566/Michelle-Obama-urges-women-to-breastfeed.html [1]

Come fare l’allattamento misto alternato

Allattamento misto alternato seno biberon
Oggi parliamo dell'allattamento cosiddetto misto alternato. Si rende necessario quando la mamma non produce abbastanza latte per procedere solo ed esclusivamente a nutrire il proprio bebè al seno, o quando, per motivi di tempo, di lavoro ecc., non può provvedere naturalmente a tutte le poppate. Insomma, in pratica l'alimentazione del neonato sarà "mista" perché in parte costituita da latte materno e in parte da latte artificiale o formulato. Di norma le neo mamme stabiliscono con il pediatra come regolarsi per quanto riguarda i tempi e le modalit dell'allattamento, ma oggi vi forniamo anche noi qualche piccola indicazione, sperando di esservi utili.


Allattamento misto

L' allattamento misto consiste, come abbiamo visto, nell'alternare le poppate al seno del bebè con la somministrazione del biberon e, quindi, in buona sostanza è un'integrazione del latte materno con il latte artificiale. In questo modo si riesce a non privare del tutto il piccolo dei benefici nutritivi del latte della mamma, ma si permette a quest'ultima di mantenere la produzione lattea senza però essere troppo vincolata ai tempi delle poppate. L'allattamento misto può avvenire in due modi: complementare o, di gran lunga più pratico per la madre, alternato. Vediamoli entrambi.

Allattamento misto complementare

L'allattamento misto complementare avviene in questo modo: il bimbo viene pesato, poi attaccato al seno, anzi, ad entrambi i seni, e ripesato, e questo per ogni poppata (questa pratica si chiama "doppia pesata"). A questo punto, proprio da quanto latte il piccolo ha succhiato dalla mamma, si può stabilire la quantità mancante per coprire il suo fabbisogno giornaliero, e colmare il gap con la somministrazione del biberon. Ricapitolando, per ogni "pasto", il bimbo assume sia il latte materno che quello formulato .

Allattamento misto alternato

Veniamo all'altra soluzione: l'allattamento misto alternato. E' molto semplice, in pratica si alterna una poppata solo con latte materno, quindi il piccolo viene attaccato al seno della mamma, con una poppata solo di biberon a base di latte artificiale. Questo sistema è incredibilmente comodo per la donna che debba rientrare al lavoro poniamo dopo 3 mesi dal parto , quindi prima del periodo in cui il bambino possa cominciare lo svezzamento , consigliato dai pediatri non prima dei 4-6 mesi di età. E' anche un buon sistema per dare tregua alla donna quando soffra di ragadi al seno. Vi è, però, un problema: il ridotto numero di suzioni da parte del bebè, può inibire la produzione di latte materno. Eventualmente, la neo mamma potrebbe ovviare a questo inconveniente usando il tiralatte quando le faccia più comodo e conservando, quindi, il proprio latte per le poppate con il biberon. Uno dei grandi benefici dell'allattamento misto è che anche il papà può allattare il proprio bimbo, il che consente anche di cementare prima il rapporto padre-figlio, ma anche di creare maggior intesa e partecipazione tra i genitori.

source: http://mamma.pourfemme.it/

Allattamento al seno contro il rischio di morte in culla

Allattamento al seno contro il rischio di morte in culla

Allattare al seno può proteggere il neonato dalla morte improvvisa in culla - Foto: ©photoxpress.com/elisabetta figus
L'allattamento al seno, o naturale, secondo un nuovo studio può ridurre il rischio di morte improvvisa del neonato, nota anche come Sids o morte in culla.
Senza dilungarci troppo sui benefici per madre e bambino dell'allattamento al seno, supportati da numerosi studi, e raccomandato anche dall'Oms, riportiamo come una nuova ricerca abbia messo l'accento sulla possibilità che allattare al seno il proprio bambino riduca il rischio di morte in culla.
In questo nuovo studio revisionale condotto dai ricercatori del Dipartimento di Medicina di Famiglia presso l'Università della Virginia a Charlottesville (Usa) e coordinato dal dottor Fern Hauck, si è scoperto che l'allattamento al seno riduce il rischio di Sids fino al 73 per cento, specialmente se è esclusivo e non alternato all'allattamento con il latte in polvere o formula.
«L'allattamento al seno in qualsiasi misura e di qualsiasi durata è di protezione contro la SIDS», dichiara Hauck sulle pagine di Pediatrics dopo aver esaminato 288 altri studi per trovare una relazione tra l'allattamento al seno e la morte in culla. Gli studi erano stati condotti tra il 1966 e il 2009. Di questi è stata fatta una cernita per mantenere soltanto quelli che rientravano nei criteri di base di qualità. Diciotto di questi rientravano nelle caratteristiche ricercate.
Scartando altri fattori influenzanti o confondenti, i ricercatori hanno scoperto che i neonati allattati al seno per un determinato periodo avevano il 60% in meno di probabilità di morire per Sids. Se però l'allattamento durava almeno 2 mesi, i neonati vedevano scendere il rischio al 62%. Infine, per coloro che erano stati allattati esclusivamente al seno per un tempo simile, o maggiore, il rischio scendeva fino al 73%.
«Questo [risultato] è piuttosto eccezionale - commenta Hauck - È una riduzione molto grande del rischio. Questi risultati indicano che l'allattamento al seno è fortemente protettivo contro la SIDS. E l'allattamento al seno esclusivo conferisce la massima protezione», aggiunge il dottore auspicando che altri studi si concentrino sul valore dell'allattamento al seno anche come prevenzione da malattie o eventi mortali come la Sids.
[lm&sdp]

Il latte materno fa bene

La poppata fa bene al tuo bimbo più di ogni altra cosa. Se negli anni '60 l'invenzione del latte artificiale aveva convinto le mamme di mezzo mondo a preferire il latte in polvere al proprio perché più sicuro, più igienico e più nutriente oggi non solo queste teorie sono superate, ma addirittura i nuovi studi attribuiscono al latte materno proprietà uniche. La sua particolare composizione infatti ridurrebbe  del 73 % il rischio di contrarre il  SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), rafforzando le difese immunitarie del tuo bambino . I bebè che si permettono il lusso di succhiare il loro alimento preferito direttamente dal seno della mamma infatti avrebbero probabilità inferiori di infezioni alle vie respiratorie, e anche meno attacchi di diarrea; questi studi sono stati effettuati dal  Dipartimento di Medicina famigliare dell'università della Virginia a Charlottesville (Usa).
La morte in culla, che colpisce in America 2.300 bambini all'anno, sarebbe evitata soprattutto grazie ad una corretta alimentazione, in questo caso la più naturale ed economica che esista: il tuo latte! Le cause di tale sindrome infatti non sono note, ma attualmente le cure preventive più efficaci sono quelle che fin da sempre ci ha offerto la natura.
Per chi ha paura del disfacimento del seno provocato dall'allattamento non ci sono purtroppo soluzioni facili: il seno indubbiamente perde elasticità e si formano smagliature, ma curarlo con apposite creme, massaggi e impacchi freddi limita i danni. La gioia però di allattare tuo figlio con la consapevolezza che niente di meglio potrebbe sostituire questo momento così intimo e tenero ti ripagherà di qualsiasi inestetismo, e nessuna cura di bellezza funziona meglio dell'amore!
 

martedì 7 luglio 2009

Latte di mamma. I bambini allattati al seno sono più magri e più sani. - Newsfood.com

Latte di mamma. I bambini allattati al seno sono più magri e più sani. - Newsfood.com: "Latte di mamma. I bambini allattati al seno sono più magri e più sani.

Bambini sani fin dai primi mesi: va privilegiato il latte materno, con l'aggiunta di cibi sani a base di frutta e verdura. Attenzione a non esagerare con le proteine ed il latte di mucca

© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 23/06/2009

Il latte materno non è solo in grado di potenziare il sistema immunitario, ma è addirittura in grado di far diminuire la massa grassa potenziale del bambino.

In questo modo, i piccoli guadagnano un grosso aiuto per un futuro da normopeso, con tutto ciò che consegue.

Questo è il messaggio di una ricerca dell' università di Southampton, pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism.

I medici inglesi hanno osservato la dieta dello svezzamento di 536 piccoli pazienti tra i 6 ed i 12 mesi di vita, mentre sottoponevano le loro madri ad un questionario con varie richieste: il numero di poppate e la durata dell'allattamento, ma anche l'età al momento dell'inizio dello svezzamento e la frequenza con cui i piccoli mangiavano svariati cibi.

Al compimento dei 4 anni d'età, si valutava la massa grassa dei bebè. La differenza era netta, come illustra Sian Robinson, il responsabile della ricerca: 'I bimbi allattati al seno più a lungo avevano una quantità di grasso inferiore, non spiegabile con differenze dovute all'altezza o all'ereditarietà familiare. C'è di più: secondo i dati che abbiamo raccolto, conta molto anche ciò che si sceglie di dare ai bimbi durante lo svezzamento. Indipendentemente dalla durata dell'allattamento, infatti, i piccoli nutriti in questa fase con molta frutta e verdura e con cibi di qualità, preparati in casa, hanno una minor massa grassa'.

Giuseppe di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale concorda con i colleghi britannici: 'È proprio così: le basi della prevenzione dell'obesità e del sovrappeso si pongono davvero nel primo anno di vita del bambino. Con l'allattamento al seno a richiesta e dando al piccolo tutto il tempo che gli occorre per la suzione del latte, innanzitutto, si sviluppa un sistema di feedback che insegna al bimbo la sazietà e i suoi segnali: in altre parole, un bambino allattato al seno in maniera corretta impara a non mangiare mai più del necessario'.

Ricerca a parte, il dottor di Mauro offre alle neo-mamme (o a quelle che pensano di diventarlo) una serie di consigli per indirizzare il figlio sulla strada della salute e dell' alimentazione sana.

Innanzitutto, dimenticare l'idea che un bimbo cicciottello è un bimbo sano: è tendenzialmente il contrario. Un bambino sovrappeso nei primi anni di vita ha buone probabilità di portarsi dietro tale condizione anche nell' età adulta, con le conseguenti patologie come diabete e malattie cardiovascolari.

Non bisogna perciò eccedere con le proteine (madri del grasso futuro) ma dare spazio a prodotti a base di frutta e verdura.

Inoltre, ricordare che il latte materno è l'alimento migliore per i 'cuccioli': l'ideale sarebbe allattare fino al primo anno di vita, ma va bene arrivare fino ai 6 mesi con l'allattamento esclusivo.

Attenzione anche al latte vaccino perché, come ricorda di Mauro, è 'latte adatto per l'appunto a un vitellino, con una quantità di proteine 4 volte superiore a quella necessaria a un bambino' tale alimento va comunque bene, ma in dosi 'controllate' e dopo il primo anno d'età.


Matteo Clerici