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venerdì 3 aprile 2015

Bambini abusati, giustizia e famiglia i temi della Via Crucis

Città del Vaticano (Vaticano), 3 apr. (LaPresse) - I bambini, quelli abusati e quelli soldato, la fatica, i malati, la sofferenza, la giustizia e la famiglia. Sono questi i cardini, i temi, da sempre molto cari a Papa Francesco, sui quali si incentrerà questa sera la via Crucis al Colosseo presieduta da Bergoglio. I testi sono stati scritti dal vescovo emerito di Novara, monsignor Renato Corti, su sollecitazione del Pontefice. Sono soprattutto i minori i protagonisti delle 14 stazioni che ripercorrono la passione di Gesù Cristo prima della sua morte sulla croce. Un passaggio particolare è dedicato anche alla figura femminile. "O Gesù, questa sera tra noi - sottolinea il testo - è significativa la presenza femminile. Nei Vangeli le donne hanno un posto rilevante" e anche oggi "l'annuncio della fede nel mondo e il cammino delle comunità cristiane sono molto sostenuti dalle donne".

MINORI ABUSATI E PERSEGUITATI Nelle stazioni vengono ripercorse alcune figure. Così in Gesù - sottolinea Radio Vaticana- si possono scorgere uomini e donne imprigionati, condannati o trucidati, perché credenti o impegnati in favore della giustizia e della pace; nella tristezza e nell'angoscia di Cristo che va incontro alla morte si possono intravedere anime ferite dalla solitudine, dall'abbandono, dall'indifferenza, dalla malattia. E nella sofferenza del Dio fatto uomo c'è quanto, oggi, viene ferito da odio, falsità o cuori di pietra. Toccante l'immagine di Gesù spogliato delle vesti e umiliato raffrontata al traffico di esseri umani, alla condizione dei bambini-soldato, alla schiavitù, ai minori abusati.

LE DONNE E MARIA Non manca il pensiero alle donne, alla loro presenza nella Chiesa, e a Maria, madre protagonista del dramma del Golgota, cui affidare la famiglia contemporanea e il prossimo Sinodo che le è dedicato. E poi ci sono le domande che l'atrocità patita da Cristo fa scaturire: perché ancora la tortura, la pena di morte, la violenza? Nel pomeriggio alle 17 Papa Francesco celebrerà la 'Messa della Passione' nella basilica di San Pietro e alle 21 al Colosseo avrà inizio il rito della 'Via Crucis' presieduta dal Pontefice. A portare la croce nella prima e nell'ultima stazione sarà il cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma.

giovedì 2 aprile 2015

Un concerto barocco all'Auditorium Conciliazione di Roma per i bambini di Haiti

Roma, 2 apr. (AdnKronos) - Sarà Antonio Puccio a dirigere il concerto organizzato in occasione di Pasqua dalla Fondazione Francesca Rava - NPH Italia Onlus a favore delle Scuole di Strada in Haiti. Mercoledì prossimo alle 20.30, all’Auditorium Conciliazione di Roma, Puccio alzerà la bacchetta per dirigere l'Arco Magico Chamber Orchestra in tre capolavori della musica barocca: il 'Salve Regina' in Fa maggiore di Nicola Porpora, il 'Salve Regina' in Do minore di Leonardo Leo e lo 'Stabat Mater' di Giovanni Battista Pergolesi, con il soprano Silvia Frigato e il mezzosoprano Loriana Castellano. 

Il ricavato della serata andrà a favore della Fondazione Francesca Rava per i bambini di Haiti, paese del quarto mondo, dove 1 bambino su 2 non va a scuola. Nell’isola caraibica, in passato devastata da violenti eventi naturali, povertà e degrado sono il maggior nemico dell’infanzia. Le scuole di strada della Fondazione Francesca Rava ogni giorno accolgono oltre 10.000 bambini tra i 2 e 16 anni, assicurando loro programmi scolastici ed educativi, un pasto caldo, una divisa pulita, libri, matite, quaderni, vaccinazioni e cure.

Salute, Censis: Nel 2012 +169% bimbi concepiti in provetta rispetto al 2005

Milano, 2 apr. (LaPresse) - Il nostro Paese è afflitto dal grave problema della bassa natalità: è l'opinione diffusa tra l'88,7% di ginecologi, andrologi e urologi. E la scarsa propensione degli italiani ad avere figli è ricondotta principalmente a motivazioni economiche (75,3%). Il 75% degli specialisti è convinto anche che la crisi economica scoraggi le coppie che devono ricorrere alla procreazione medicalmente assistita. È quanto emerge da una ricerca del Censis, realizzata in collaborazione con la Fondazione Ibsa, su un campione di medici specialisti (ginecologi, andrologi e urologi).

Le coppie trattate in Italia con tecniche di procreazione medicalmente assistita erano 54.458 nel 2012 (ultimo dato ufficiale disponibile): +77% rispetto alle 30.749 del 2005. Nel 23,2% dei casi si arriva alla gravidanza. I bambini concepiti in provetta venuti alla luce sono stati 9.818 nel 2012: +169% rispetto ai 3.649 del 2005.

La metà degli specialisti consultati dal Censis ritiene che i problemi di infertilità colpiscano il 20-30% delle coppie italiane, a fronte delle stime dell'Organizzazione mondiale della sanità che parlano del 10-15%. Ed è certo che i problemi di infertilità e sterilità siano aumentati rispetto al passato: lo pensa il 91,3% dei medici interpellati. La metà degli specialisti ritiene che una coppia dovrebbe iniziare a preoccuparsi tra i 12 e i 24 mesi dopo i primi tentativi di concepimento. Ma il 36% ritiene che bisognerebbe preoccuparsi prima, trascorsi da 6 a 12 mesi dai primi tentativi. Per il 4,7% è utile anticipare entro i 6 mesi, per il 9,3% aspettare almeno 2 anni. Tra la popolazione, invece, sale al 44% la percentuale di chi ritiene che si debba attendere oltre 2 anni dai primi tentativi prima di preoccuparsi. Secondo poco meno della metà degli specialisti, l'età in cui una donna che aspira a essere madre dovrebbe iniziare a preoccuparsi è oltre i 35 anni.< /p>

La maggioranza del campione individua dopo i 25 anni l'età giusta per iniziare a effettuare esami di screening dell'infertilità (l'impossibilità di portare a termine la gravidanza con la nascita di un bambino sano) e sterilità (l'incapacità a concepire). Il 77,3% si dice favorevole all'attivazione di programmi regionali e nazionali per lo screening dell'infertilità delle donne, mentre è favorevole allo screening per gli uomini una percentuale ancora più alta e pari all'81,3%.

I pazienti con problemi di infertilità sono seguiti in quasi la metà dei casi privatamente (46,6%), il 39,7% in strutture pubbliche e il 13,7% sia nel pubblico che nel privato. Quasi il 75% degli specialisti ritiene che le coppie con problemi di infertilità tendano a consultare più di uno specialista prima di affidarsi alle cure di quello scelto alla fine. Il 62% degli specialisti giudica i propri pazienti poco o per nulla informati sia sui problemi di infertilità e sterilità, sia sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita.

I ginecologi, andrologi e urologi sono concordi nel sottolineare l'importanza della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita (89,3%). Ma evidenziano la presenza di rilevanti differenziazioni territoriali nell'applicazione della legge. L'88,7% dei medici sottolinea che non in tutte le regioni italiane è assicurato lo stesso livello di qualità nei trattamenti per la procreazione medicalmente assistita e che, nonostante le dichiarazioni di principio, non in tutte le regioni è assicurata la gratuità dell'accesso alle cure per la Pma (83,3%). In Italia il 54% dei centri in cui si può effettuare la Pma iscritti al registro nazionale sono privati, e la percentuale arriva al 69% al Sud. Il 76% degli specialisti è d'accordo con una revisione della legge 40/2004. L'aspetto che andrebbe modificato prima di tutto riguarda la possibilità di offrire effettivamente alle coppie la possibilità di accedere all'eterologa (60,5%).

Bianca Guaccero: «Allatto in camerino»

Bianca Guaccero: «Allatto in camerino»

È in tournée nei teatri italiani con la commedia «Oggi sto da Dio», ma anche sul lavoro Bianca Guaccero non si allontana dalla sua Alice.

«Sta crescendo nel camerino dei teatri, la allatto tra il primo e il secondo atto, e sui camper: ci muoviamo continuamente. Viaggiare con lei è un delirio: biberon, fasciatoio, pannolini...», ha spiegato l’attrice su Grazia.

Sempre in movimento, la famiglia si ricompatta “on the road”: «Mio marito ci raggiunge molto spesso â€" ha aggiunto l’attrice -. E allora sono completamente felice».

A proposito delle mamme dipendenti da smartphone e accessori tecnologici, Bianca ha poi riflettuto: «C’è il modo di salvarsi. Basta avere il coraggio di sparire: spegnere il cellulare. Quando lo riaccendi trovi decine di chiamate e messaggi: pazienza. Bisogna imparare a tenere sotto controllo l’ansia. Ma sa che c’è chi allatta e intanto posta su Facebook? Non esiste proprio», ha concluso.

Cover Media

Laura Pausini: mamma e figlia al lavoro sul nuovo album

Laura Pausini: mamma e figlia al lavoro sul nuovo album

Non solo lei è alle prese con un nuovo album: anche sua figlia Paola promette di sfondare nella musica: Laura Pausini si è divertita a pubblicare sui social network un video della sua bimba (nata due anni fa dalla relazione con Paolo Carta), seduta davanti a una pianola per piccoli mentre si diverte a premere i tasti, esprimendo la sua soddisfazione per ogni nuovo suono.

«Ha iniziato il suo primo disco», è il commento scherzoso dell’inarrestabile cantante, che nonostante i suoi impegni tra tv e concerti internazionali si è già ributtata nel lavoro. «30.3.2015 inizio provini per il nuovo disco! Orario perfetto», ha scritto su Facebook qualche giorno fa, lanciando una notizia che ha infiammato i suoi fan. Qualche settimana prima aveva annunciato sempre via social: «22 anni insieme…non si dimenticano facilmente e per fortuna mi danno tutta l'energia per continuare a credere in noi. Io sono pronta, sto iniziando il nuovo disco inedito». Aspe ttiamo nuovi aggiornamenti.

Cover Media

Fecondazione: Censis, +170% bimbi nati in provetta in 7 anni

Roma, 2 apr. (AdnKronos Salute) - I bambini concepiti 'in provetta' e venuti alla luce in Italia nel 2012 sono stati 9.800: un aumento quasi del 170% in 7 anni. Nel 2005 sfiorarono infatti quota 3.650. Lo rivela il Censis che ha presentato oggi a Roma la ricerca 'Diventare genitori oggi: il punto di vista degli specialisti', realizzata in collaborazione con la Fondazione Ibsa e condotta fra ginecologi, andrologi e urologi.

Le coppie trattate in Italia con tecniche di procreazione medicalmente assistita erano 54.458 nel 2012 (ultimo dato ufficiale disponibile): +77% rispetto alle 30.749 del 2005. Nel 23,2% dei casi si arriva alla gravidanza. I bambini concepiti in provetta venuti alla luce sono stati 9.818 nel 2012: +169% rispetto ai 3.649 del 2005. I pazienti con problemi di infertilità sono seguiti in quasi la metà dei casi privatamente (46,6%), il 39,7% in strutture pubbliche e il 13,7% sia nel pubblico che nel privato. Quasi il 75% degli specialisti ritiene che le coppie con problemi di infertilità tendano a consultare più di uno specialista prima di affidarsi alle cure di quello scelto alla fine. Il 62% degli specialisti giudica i propri pazienti poco o per nulla informati sia sui problemi di infertilità e sterilità, sia sulle tecniche di procreazione medicalmente assistita.

Valeria Marini ritrova la pace e pensa a un figlio

Valeria Marini ritrova la pace e pensa a un figlio

È tornato il sorriso sul volto di Valeria Marini. Le sue nozze con Giovanni Cottone, celebrate il 5 maggio 2013 presso la basilica dell’Ara Coeli a Roma, sono state annullate dalla Sacra Rota come lei aveva richiesto. Il motivo è più che valido: l’imprenditore aveva tenuto all’oscuro la showgirl, attrice e stilista di un suo precedente matrimonio religioso, celebrato in una chiesa di Palermo con un’altra donna. Quell’unione, da cui sono nati due figli, non era stata mai annullata da alcun tribunale.

«Dinanzi alla precisa ricostruzione dei fatti effettuata dall'avvocato Sgrò (che ha rappresentato la Marini, ndr), avvenuta attraverso documenti precisi e circostanziati, il Cottone non ha potuto eccepire nulla», si legge in una comunicato ufficiale diffuso dalla starlette.

La Valeriona nazionale può ricominciare a vivere. Ora sarà persino libera di andare all’altare, se lo vorrà, con il suo attuale partner Antonio Brosio, che prop rio in questo periodo starebbe cercando casa nella Capitale per potervisi trasferire da Napoli e starle più vicino.

«È la fine di un incubo - ha commentato lei -. Ero a conoscenza dell’esistenza di un matrimonio civile celebrato da Giovanni Cottone, ma non sapevo nulla di questo precedente matrimonio. Sono stata ingannata in tutto, anche davanti a Dio! Sono stata ferita nel profondo dei miei valori di donna credente cattolica. La fede, nella mia vita, è sempre stata un punto fondamentale. Ora, finalmente, ho avuto giustizia e sono serena; sono pronta a ricominciare».

A 47 anni, la Marini ora coltiva un grande desiderio: «Vorrei un figlio perché la famiglia è la cosa più importante».

Cover Media

mercoledì 1 aprile 2015

Manuela Arcuri dà il suo cognome al figlio

Manuela Arcuri dà il suo cognome al figlio

Doppio cognome per il figlio di Manuela Arcuri: la showgirl diventa pioniera tra le sue colleghe per essere una delle prime ad aver chiesto che al piccolo Mattia sia imposto anche il suo cognome accanto a quello del compagno Giovanni Di Gianfrancesco.

I due hanno inoltrato la richiesta, prevista dalla legge italiana ma poco utilizzata, nei giorni scorsi, in modo che presto il loro bimbo possa avere due cognomi.

Le procedure sono state avviate presso la procura di Latina, che ha valutato l’istanza «meritevole di essere presa in considerazione». L’atto è stato pubblicato in Comune: se nessuno si opporrà entro trenta giorni, il piccolo potrà chiamarsi Di Gianfrancesco Arcuri.

Chissà se, sistemata questa formalità, ora i due penseranno alle nozze. Qualche tempo fa in un’intervista a Diva e Donna aveva dichiarato: «Vorrei un matrimonio religioso, tradizionale, abito bianco, velo e strascico. Una cerimonia in stile Beautiful, sulla s piaggia a piedi nudi».

Cover Media

Sanità: anche 2 mila euro al mese spesa per genitori bimbi autistici

Roma, 1 apr. (AdnKronos Salute) - La crisi non ha calmierato i prezzi delle terapie per i bimbi autistici. "Anche chi prima praticava tariffe più basse, ormai le ha alzate. Così i genitori di un bimbo autistico arrivano facilmente a spendere fino a 2 mila euro al mese di tasca propria, finché ce la fanno". A fare i conti per l'Adnkronos Salute è Gianni Papa, insegnante di sostegno della provincia di Varese, padre di due bambini (di cui uno con autismo), romanziere e creatore di 'autismoincazziamoci.org': un blog per ''l'autismo da combattimento", nato per dar voce, spazio e informazioni ai genitori di bambini e ragazzi autistici.

Alla vigilia della Giornata mondiale dedicata a questa condizione (2 aprile), nonostante gli annunci di progressi della ricerca la situazione delle famiglie italiane che fanno i conti tutti i giorni con l'autismo non è migliorata. Burocrazia delle Asl, difficoltà con la scuola ancora troppo spesso 'impermeabile' ai terapisti esterni, il sostegno che sovente è un miraggio, terapeuti che si improvvisano e altri che si 'travestono' per adattarsi alle Linee guida dell'Istituto superiore di sanità. Un mondo poco conosciuto da chi non ne fa parte, in cui la 'missione impossibile' è quella di far quadrare i conti del bilancio familiare e rispondere alle richieste d'oro che arrivano dai consulenti e dai terapisti privati, spesso stranieri, in un mercato che sembra non risentire affatto della crisi. "Molti centri psicologici hanno introdotti approcci comportamentali per seguire le linee guida Iss. E stanno nascendo nuovi centri specializzati dedicati all'autismo", aggiunge Pa pa.

I trattamenti per i bambini autistici secondo le Linee guida devono essere intensivi, precoci e di tipo cognitivo-comportamentale per aiutare i bambini ad acquisire le competenze necessarie. Ma costano moltissimo: da 1.300 a 1.500 euro al mese per le terapie (non scaricabili), 170-300 euro per i consulenti formati ad hoc, quando non si tratta di 'guru' del metodo Aba (Applied Behavior Analysis - Analisi applicata del comportamento) che vengono in Italia dall'estero, spesso accompagnati da un traduttore.

Poi vanno aggiunti i costi per i materiali (foto, immagini e cartoncini) usati dai terapisti e quelli per i rinforzi. E la fatica nell'orientarsi fra approcci, terapie, terapeuti, sedicenti esperti, personaggi impreparati. "C'è ancora molto da fare e troppa improvvisazione", dice Papa. Anche sul fronte del sostegno e delle informazioni ai genitori, lasciati soli a combattere per i propri figli. Un mondo che il blogger racconta in un romanzo autobiografico, 'Reperto Occasionale. L'autismo visto dall'autismo': due genitori si accorgono che il loro primo figlio è autistico. Comincia così una discesa nell'inferno della riabilitazione, tra medici impreparati e sbruffoni, psicologhe giudicanti, persone 'normali' che non capiscono, esperti, analisti del comportamento. Un romanzo straziante, che racconta l'autismo 'da dentro' e senza sconti.

Pasqua: occhio a dolci con nocciole, in aumento bimbi allergici

Roma, 1 apr. (AdnKronos Salute) - Le allergie alimentari tra i bambini sono in aumento, sopratutto quelle al latte, alle uova e alle nocciole. "Oggi 1-1,5 mln di bimbi hanno a che fare con un'allergia e un decimo di questi deve stare attento anche ciò che mangia. Negli ultimi anni sono cresciuti i casi di reazioni al latte, alle uova e alle nocciole: un piccolo allergico su 10 ha problemi proprio con quest'ultimo tipo di frutta secca. Un dato in aumento. Per l'imminente Pasqua i genitori devono valutare bene i menù di banchetti o picnic per i figli per non incorrere in improvvisi attacchi e corse al pronto soccorso, come spesso accade durante queste festività", afferma all'Adnkronos Salute Alessandro Fiocchi, responsabile dell'allergologia all’ospedale Bambino Gesù di Roma.

Prurito al palato e gonfiore delle labbra sono i sintomi del contatto, in pazienti allergici ad alcune famiglie di pollini, con alcuni specifici alimenti: "Sono le reazioni incrociate, chi è allergico alle graminacee avrà problemi con mandorle, arachidi e pesche - ricorda l'esperto - mentre chi soffre se intorno ci sono le betulacee avrà problemi con le mandorle, le noci e le nocciole". Quindi nella scelta l'uovo di cioccolata da regalare a Pasqua ai bambini allergici ai pollini, sempre meglio leggere attentamente le indicazioni dell'etichetta. La raccomandazione principale è evitare di consumare gli alimenti responsabili della sindrome orale allergica durante il periodo di pollinazione.

L'intolleranza alle nocciole, alla base di molte creme spalmabili al cioccolato e di molte uova di Pasqua, ha il suo esordio tra i 2 e i 3 anni. "Ma si può diventare allergici anche da adulti - aggiunge Fiocchi - se mangiando cioccolata, torte o dolci vari si sente pizzicare in gola". Per i bambini l'esperto non boccia, a prescindere, l'amato cioccolato: "Se non ci sono condizioni di rischio ben venga il primo uovo mangiato il venerdì di Pasqua".

Secondo l'allergologo, lo strumento oggi più diffuso per prevenire le conseguenze di una reazione allergica è fare i test specifici in vitro: "Anche per i bambini sotto i 3 anni - precisa - molti genitori credono che non si possa fare, ma non è così. Questo tipo di diagnosi può svelarci il 'mattoncino' che determina l'improvviso problema del piccolo".

C'è anche un aspetto psicologico che non deve essere trascurato quando si affrontano le allergie alimentari: "I bambini non hanno nessun problema e seguono quello che i genitori gli dicono - avverte Fiocchi - ovvero non mangiare un alimento o evitare quel dolce. Mentre per i più grandi è tutto più difficile, spesso si possono sentire diversi dai coetanei. A questo punto - prosegue - è necessario spiegare loro che tipo di rischio corrono e perché devono stare attenti a ciò che mangiano".

"Oggi nelle mani degli specialisti ci sono diverse armi - conclude l'esperto - la prima è quella di individuare ed escludere dalla dieta l'alimento 'incriminato', poi ci sono i farmaci antistaminici da assumersi dopo l'esposizione all'allergene per attenuare le manifestazioni indesiderate. E' importante ricordare - conclude Fiocchi - che dalle allergie all'uovo si può guarire, dopo i 12 anni si supera gradualmente il problema. Come anche da quelle alla frutta secca: si calcola che il 30% dei bambini quando cresce perde questo tipo di problema".