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venerdì 11 aprile 2014

Medicina: da figlio Regina Vittoria ai reali di Russia, emofilia 'male dei re'

Roma, 11 apr. (Adnkronos Salute) - Ne soffriva il principe Leopoldo, figlio della regina Vittoria d'Inghilterra, ma anche gli eredi al trono di Russia e Spagna. Da tempo, però, l'uomo ha cambiato la storia dell'emofilia, nota come la 'malattia dei re': se ancora nel 1960 l'aspettativa di vita degli emofilici non superava i 30 anni, oggi le cose sono cambiate parecchio, e l'attesa di vita è divenuta paragonabile a quella di una persona sana. Se ne è parlato ieri a Roma al convegno in occasione della decima Giornata mondiale dell'emofilia, prevista per il 17 aprile. In Italia, hanno annunciato gli esperti, sta per iniziare una sperimentazione, tra Policlinico di Milano e Ospedale San Raffaele, che utilizzerà un approccio di terapia genica per battere la malattia dei re.

L'emofilia è in realtà un insieme di malattie, nelle quali i pazienti sono privi del tutto o in parte di una delle proteine responsabili della coagulazione del sangue. Quella di tipo A, la più comune, è dovuta all'assenza o al deficit del fattore VIII della coagulazione, mentre l'emofilia B è dovuta alla carenza del fattore IX. Questo significa che anche la più piccola ferita, sia esterna che interna, non può rimarginarsi e dà luogo ad emorragie. Nel 1977 il primo significativo passo verso la cura di queste patologie: uno studio italiano individuò un nuovo farmaco, la desmopressina, che ne ha di fatto rivoluzionato la terapia. Si tratta di una molecola sintetica in grado di stimolare la produzione del fattore VIII: "Questo permise non solo di ridurre l'uso dei plasmaderivati - spiega Pier Mannuccio Mannucci, direttore scientifico della Fondazione Policlinico di Milano, tra gli autori di questa scoperta - ma anche di contenere i rischi di infezioni e i costi sanita ri".

Un goal della ricerca, aggiunge Mannucci, "nonostante in Italia si spendano solo 17 miliardi per la ricerca contro, ad esempio, i 71 della Germania. Più in generale, nel 2012 l'Italia ha prodotto il 3,8% delle pubblicazioni scientifiche mondiali e ha generato il 6% delle citazioni, con una produzione che è sei volte superiore alla media mondiale". Gli emofilici, però, devono ancora sottoporsi a numerose iniezioni periodiche per far fronte alla loro carenza di fattori della coagulazione, arrivando anche a 120 somministrazioni l'anno. Il futuro della terapia, quindi, è proprio quello che agisce su questo fronte: "Nel 2012 - racconta Mannucci - è stato dimostrato che il fattore IX 'a lunga durata', è in grado di ridurre le iniezioni necessarie a 30 l'anno. Inoltre, nuove speranze arrivano dalla terapia genica, che usa dei virus resi inoffensivi per iniettare nelle cellule dei geni 'corretti', e ripristinare quindi la produzione dei fattori di coagulazione nei pazienti c he ne sono privi".

Al momento le sperimentazioni sono state condotte con successo sui topi e sui cani, e in Inghilterra si è svolta una prima sperimentazione su 10 persone che ha permesso di sospendere la profilassi con il fattore di coagulazione. Anche in Italia sta per iniziare una sperimentazione, tra Policlinico di Milano e Ospedale San Raffaele, che utilizzerà un approccio di terapia genica.

Fecondazione: Rodota', su legge 40 Pd non si faccia intrappolare

Roma, 10 apr. (Adnkronos Salute)- "Il Pd non si faccia intrappolare sulla legge 40. La questione non può essere subordinata a valutazioni sulla sopravvivenza della maggioranza". Lo dice Stefano Rodotà, in una conferenza Stampa dedicata alla sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato il divieto di fecondazione eterologa, organizzata a Roma nella sede dei Radicali.

"La legge 40 - ha detto Rodotà - è la più ideologica mai fatta in Italia dalla nascita della Repubblica". Ma, ha ricordato, "chi avrebbe dovuto portare le ragioni del pensiero laico nelle istituzioni non l'ha fatto in questi anni". E, riferendosi al Pd, ha sottolineato che "l'apprezzamento per la sentenza dovrebbe essere seguito da fatti politici coerenti".

La cancellazione del divieto decretato dalla Consulta "è un punto su cui non è stata fatta nessuna forzatura, è semplicemente stato dichiarato il valore della Costituzione in questa materia. Non si può sottoporre il rispetto della Carta costituzionale alle negoziazioni legate alla sopravvivenza di una maggioranza politica", ha concluso.

Peaches Geldof: morta davanti al figlio

Peaches Geldof è stata trovata senza vita nella sua casa d Wrotham, nel Kent, lunedì scorso. Tra un paio di settimane si saprà l’esito dei test tossicologici, ma nel frattempo l’autopsia effettuata sulla salma non ha dato chiarito quanto accaduto.

Stando al Sun uno dei due figli della Geldof, Phaedra, era accanto a lei quando è morta (dell’altro bambino, Astala, 23 mesi, si stava occupando fuori casa il marito Thomas Cohen).

«La speranza è che Phaedra essendo così piccolo non si sia reso conto di quello che è successo. La cosa più importante è che ora sta bene», ha rivelato un insider alla testata.

Sembra che sia stato Cohen a dare l’allarme dopo aver provato ripetutamente a contattare la compagna: un amico è passato a casa per controllare la situazione e subito dopo ha chiamato l’ambulanza.

«Per Tom è stato de vastante il fatto di non essere stato lì», ha aggiunto l’insider.

«Phaedra stava con Peaches la maggior parte del tempo, anche quando dormiva. Se può essere di conforto, almeno nel momento del decesso non era da sola».

Le circostanze della scomparsa non possono che richiamare alla mente quelle di sua madre Paula Yates, il cui cadavere fu trovato vicino alla figlia di quattro anni Tiger, avuta da Michael Hutchence.

La morte della Geldof viene ancora definita «improvvisa e senza spiegazioni» dalla polizia, che ha rispedito il corpo alla famiglia per il funerale, previsto presumibilmente nei prossimi giorni.

Dopo aver ricevuto la tragica notizia Bob Geldof ha rilasciato un messaggio dicendosi distrutto.

Cover Media

Lily Allen: «brani orribili» in gravidanza

Creatività a picco per Lily Allen, che non è riuscita a conciliare carriera e famiglia.

Prima di tornare alla ribalta con il suo ultimo album «Sheezus», la star 28enne si è presa una pausa dalla discografia per dedicarsi alle figlie Ethel di due anni e Marnie, di 15 mesi, avute dal marito Sam Cooper.

«Ho cercato di buttare giù nuove canzoni quando ero incinta della mia prima bambina ma avevo gli ormoni completamente sfasati e si sentiva che i brani che avevo composto erano “forzati”, erano terribili!», ha dichiarato la star al giornale inglese The Sun.

«Avevo intenzione di fare la mamma a tempo pieno ma ho capito che alla fine non fa per me. Mio marito mi ha chiesto se potevo darmi una calmata sul palco dopo che ero diventata madre. Nel mio ultimo tour, quando cantavo “Not Fair”, mi divertivo a simulare una fellatio col micro fono», ha rivelato la popstar.

«Ma ora cerco di moderare un po' il mio linguaggio scenico».

La cantante di «Air Balloon» porta spesso le figlie in camerino e la maggiore ha già provato l'ebrezza di salire su un palco.

«Ero con uno dei miei ballerini e Ethel ha iniziato a urlare perché voleva la prendessi in braccio», ha raccontato la Allen.

«Ma dovevo esercitarmi con i balletti allora eccomi lì a ballare con la piccola tra le braccia e ho pensato: “Questo sì che è assurdo!”. Il resto della troupe però esclamava: “Bello!”».

Cover Media

giovedì 10 aprile 2014

Francesco Renga: «Prima i figli»

Francesco Renga è orientato alla famiglia. Lo ha rivelato nel corso di una recente intervista con il settimanale Chi, a cui ha poi raccontato i segreti del sodalizio amoroso con Ambra Angiolini, che dura ormai da 14 anni.

«Il nostro segreto è sapere quello che stiamo vivendo realmente: abbiamo un’idea chiarissima della nostra esistenza, che non viene condizionata dalla visione distorta che a volte viene data dall’esterno», ha spiegato il cantante.

«In alcuni casi fa sorridere, in altri ferisce. Per noi il centro di tutto è la famiglia, i bambini, avere queste priorità ti fa fare un passo indietro, c’è qualcuno che arriva prima di te. Non avrei mai viaggiato di notte per tornare a casa dopo un lavoro, ma, da quando ci sono Ambra e i bambini nella mia vita, non riuscirei a non farlo, il mio cuore è lì».

La coppia, che insieme h a due figli (Iolanda, di 10 anni, e Leonardo, di 7), vive appartata nella placida provincia bresciana, luogo di origine del musicista.

«Quando aspettavamo Iolanda ho detto ad Ambra che mi sarebbe piaciuto far crescere qui la nostra famiglia e lei mi è venuta incontro», ha aggiunto.

«Penso che le abbia fatto bene staccarsi un po’ da Roma, anche perché, grazie al lavoro, ha mantenuto un legame con la sua città».

Cover Media

Kate Moss «criticata» dalla figlia

Kate Moss ha una figlia di 11 anni, Lila, insieme al compagno Jefferson Hack.

Nonostante la modella inglese sia universalmente considerata una delle donne più eleganti del pianeta, spesso chiede consiglio proprio alla bambina.

«Mia figlia Lila è la mia consulente di stile. A volte mi dice: “No, mamma, non puoi indossare quello”. È davvero molto brava e mi fido ciecamente del suo istinto», ha spiegato sorridente la 40enne alla rivista Harper's Bazaar.

La mannequin compare anche sulla copertina del numero di aprile del magazine, con indosso una scintillante giacca nera senza niente sotto e un vistoso anello.

Ora che ha compiuto 40 anni, la Moss si sente ancora più sicura di sé che in passato.

«Certamente mi sento più a mio agio con me stessa da quando ho festeggiato il 40esimo compleanno. Ho la sicurezza necessaria pe r dire di no a tutto ciò che non mi convince».

Oltre a posare per numerose campagne pubblicitarie, la star ha anche la sua linea di abbigliamento creata in collaborazione con Topshop, la cui nuova collezione uscirà il prossimo 30 aprile.

«Adoro vedere le persone con indosso i miei vestiti!», ha esclamato entusiasta.

«Una volta ho visto una ragazza bellissima che indossava un vestito a fiori della mia prima collezione - era davvero splendida. Mi sono emozionata così tanto che l’ho chiamata e le ho chiesto di farci una foto insieme».

Cover Media

Messi e Antonella: in arrivo il secondo figlio

Milano, 10 apr (TMNews) - Lionel Messi e la compagna Antonella Roccuzzo sono in attesa del secondo figlio. Dopo l'uscita di scena anticipata dalla Champions League del Barcellona per mano dell'Atletico Madrid, la Pulce può consolarsi con la notizia di un nuovo bebè in vista. A darne l'annuncio è la stessa fidanzata dell'attaccante blaugrana attraverso Twitter: "Ho il piacere di informare che presto Thiago avrà un fratellino o una sorellina". A distanza di un anno e mezzo dalla nascita del primogenito, è dunque in arrivo il secondo erede di casa Messi.

Nessuna indiscrezione dunque sul sesso del nascituro né su una possibile data di nascita. Le ultime apparizioni della Pulce non sono sembrate all'altezza della sua storia calcistica ma siamo certi che Lionel sia pronto a dare il massimo in questo finale di stagione nella Liga e soprattutto al Mondiale per regalare all'Argentina una coppa che manca alla nazione sudamericana dal 1986, anno prima della venuta al mondo dello stesso Messi.

Stacy Keibler in attesa di una bambina

Stacy Keibler e il marito Jared Pobre aspettano una bambina.

L'ex fidanzata di George Clooney ha annunciato di essere incinta il mese scorso, dopo il matrimonio a sorpresa celebrato con il compagno.

«Sono al settimo cielo», ha riferito una fonte a US Weekly riguardo alla scoperta del sesso del bebé.

La Keibler si è lasciata con Clooney a luglio del 2013 dopo due anni di frequentazione e in autunno ha iniziato una relazione con il suo amico di vecchia data, Pobre. La coppia ha lasciato di stucco familiari e amici

sposandosi lo scorso 8 marzo in Messico.

A due settimane dalle nozze «frugali» i due innamorati hanno sorpreso ancora una volta i parenti annunciando di aspettare un figlio.

«Guardate un po' cosa bolle in pentola!», ha scritto su Twitter l'ex wrestler lo scorso 24 marzo.

«Un fagottino d'amore!», h a aggiunto postando una foto di un panino nel forno.

«La Keibler è innamorata di Pobre ed è felice per come stanno andando le cose», ha riferito un'altra pubblicazione a seguito delle nozze.

«Sono rimasti folgorati uno dall'altra fin dal loro primo incontro!».

Stacy ha dichiarato i suoi sentimenti per il marito in una recente intervista a People, spiegando come la sua vita sia cambiata nel giro di pochissimi mesi.

«Sia Jared che io non pensavamo di sposarci un giorno o di avere dei figli... ma quando incontri la persona giusta tutto cambia».

Cover Media

mercoledì 9 aprile 2014

Calcio: Guidolin, Scuffet e' il figlio che ogni genitore vorrebbe

Udine, 9 apr. - (Adnkronos) - ''Scuffet è sorprendente, il figlio che ogni genitore vorrebbe avere. Non credo che cambierà perché è un ragazzo che ha ricevuto un'ottima educazione. Vedo in lui un ragazzo di grande prospettiva perché è forte e ha valori ben saldi''. Francesco Guidolin, allenatore dell'Udinese, si esprime così su Simone Scuffet. Il giovanissimo portiere, che compirà 18 anni alla fine di maggio, si è ormai conquistato i gradi di titolare e, con una serie di prestazioni di rilievo, sembra destinato ad entrare nell'orbita azzurra. Secondo Gigi Buffon, Scuffet è già pronto per far parte della rosa della Nazionale che andrà ai Mondiali. ''Il portiere della Juve mi piace: é intelligente, ci mette sempre la faccia ed è saggio. Se lo dice lui, va bene anche per me'', dice Guidolin.

Mostre: da domani a Milano 'Bernardino Luini e i suoi figli'

Milano, 9 apr. (Adnkronos) - Da domani prenderà avvio a Palazzo Reale, a Milano, la mostra 'Bernardino e i suoi figli'.La mostra, ospitata nelle sale del piano nobile di Palazzo Reale e nella sala delle Cariatidi, racconta l'intero percorso dell'artista, dalle ricerche giovanili ai quadri della maturità, con un occhio costante, da un lato, al lavoro dei suoi contemporanei, dall'altro, alla traiettoria artistica dei figli di Luini, in particolare del più piccolo, Aurelio.

Filippo del Corno, assessore alla cultura, dichiara: "Questa mostra fa parte del nucleo centrale dei progetti espositivi su cui abbiamo costruito la 'Primavera di Milano', il palinsesto di eventi culturali dedicato alla nostra città, alla centralità che ha sempre avuto nella storia culturale del mondo intero e ai suoi artisti,che hanno trovato proprio a Milano la terra fertile per lo sviluppo della loro creatività".

La mostra è promossa dal Comune di Milano e organizzata da Palazzo Reale in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Milano, il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell'Università degli Studi di Milano, e la Pinacoteca Ambrosiana. I visitatori avranno a disposizione un'audioguida, la cui fornitura è compresa nel prezzo del biglietto d'ingresso (che vai dai 5.50 agli 11 euro) e i cui testi sono stati scritti dai curatori della mostra.