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mercoledì 1 febbraio 2012

Salute: 1 bimbo su 3 e' sovrappeso, allarme malattie cardiovascolari

(ASCA) - Roma, 1 feb - In Italia un bambino su tre e' in

sovrappeso e uno su dieci e' obeso. Una condizione

''pericolosa che li portera' quasi certamente a subire

malattie cardiovascolari nell'eta' adulta''. E' questo

l'allarme lanciato da Alt, Associazione per la Lotta alla

Trombosi e alle malattie cardiovascolari, in occasione della

conferenza stampa annuale, svoltasi oggi a Palazzo Reale.

''La prevenzione dell'obesita' infantile deve iniziare fin

dai neonati, favorendo il piu' possibile l'allattamento

protratto al seno e tenendo sotto controllo l'eccessivo

recupero ponderale nei primi anni di vita - ha affermato

Alessandro Sartorio, primario Endocrinologo dell'Istituto

Auxologico Italiano, IRCCS Milano -. E' infatti dimostrato

che quasi la meta' dei bambini obesi si manterranno tali

anche da adulti e che gli adolescenti obesi presentano una

prevalenza elevata di sindrome metabolica, strettamente

connessa al tipo di alimentazione. Significativa e' anche la

prevalenza di steatosi epatica nei bambini e negli

adolescenti obesi, malattia dovuta all'accumulo di grassi nel

fegato, che col tempo portano al danneggiamento irreversibile

dell'organo deputato al loro smaltimento''.

L'obesita', gli ha fatto eco Saverio Dioguardi,

professore di Medicina Interna presso l'Universita' degli

Studi di Milano, ''e la arteriosclerosi sono collegati: gli

ultimi dati americani ci dicono che nel biennio 2009-2010, il

9,7% dei nuovi nati-lattanti e fino a 2 anni di eta' era

obeso, ed il 16,9% fra i 2 anni ed i 9 anni. Purtroppo stiamo

andando nella stessa direzione in Italia. La trombosi e'

causata dall'arteriosclerosi, cioe' dall'accumulo di placche

nelle arterie, che stringono il diametro dei vasi sanguigni

fino al punto che l'apporto di sangue diventa inadeguato e i

tessuti vengono danneggiati, con conseguenze spesso fatali

come nel caso di infarti e ictus . E' un processo che inizia

nell'infanzia e progredisce con l'eta': i primi depositi di

grasso intravascolari sono gia' presenti nei bambini, ma a 15

anni tutte le aorta e la meta' dei bambini hanno lesioni

coronariche repertate, anche se iniziali. Quindi le lesioni

aumentano in percentuale con i progredire dell'eta', e col

tempo tendono a divenire vere e proprie placche

aterosclerotiche in numeri tali da correlare con il rischio

di mortalita' per trombosi da adulti.''.

Un binomio letale, quello tra chili di troppo e trombosi,

enfatizzato anche all'interno del report pubblicato da EHN -

European Heart Network, che riunisce 34 associazioni e

fondazioni, tra cui ALT, in rappresentanza di 26 Paesi

europei. Il report scientifico illustra in modo dettagliato i

benefici che un corretto stile di vita, fondato soprattutto

su un'alimentazione sana e una regolare attivita' fisica,

porta alle varie fasce di popolazione, bambini e donne per

primi.

''Molti paesi europei, Italia inclusa, sono lontani dal

raggiungimento di risultati soddisfacenti nel campo

dell'alimentazione e dell'attivita' fisica - ha spiegato

Lidia Rota Vender, presidente di Alt -. Troppi cittadini

europei, specialmente i giovani, assumono troppe calorie da

grassi, zuccheri e cibi conservati processati, facendo

pochissima attivita' fisica. Un'accoppiata fatale, perche'

sette degli otto fattori di rischio per le malattie

cardiovascolari sono collegati proprio a scelte sbagliate

nell'alimentazione e all'inattivita' fisica: sono l'alcol,

l'ipertensione, l'obesita', il colesterolo alto, la glicemia

elevata, l'insufficiente consumo di frutta e verdura e la

sedentarieta'''.

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