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martedì 5 febbraio 2013

Nuoto: Adlington si ritira, ora insegnero' ai bambini

Londra, 5 feb. - (Adnkronos/Dpa) - Rebecca Adlington, stella del nuoto britannico, si ritira a 23 anni. L'atleta, che in carriera ha vinto 2 ori e 2 bronzi olimpici, ha annunciato la decisione dal proprio sito. ''Sono orgogliosa di quello che ho ottenuto sinora, il mio percorso non e' finito'', ha scritto la primatista mondiale degli 800 stile libero, che d'ora in poi si concentrera' sull'insegnamento del nuoto. ''Ogni bambino in Gran Bretagna dovrebbe imparare a nuotare prima di lasciare la scuola elementare. Saper nuotare e' una qualita' preziosa, questa' sara' la mia piu' grande sfida'', ha aggiunto.

lunedì 4 febbraio 2013

Influenza: ricadute per 5% bimbi, primo nemico la fretta di guarire

Milano, 4 feb. (Adnkronos Salute) - La fretta di guarire è il nemico numero uno dei bimbi reduci dall'influenza, che nel 5% dei casi si ammalano di nuovo. Vietato tornare subito a scuola, dunque. Per evitare ricadute, il consiglio dei medici dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma è di prendersi tutto il tempo che serve, perché "una buona convalescenza è la migliore terapia".

"Dopo il picco influenzale dei giorni scorsi, la febbre tornerà a colpire", avvertono gli esperti. "Ancora per qualche settimana l'influenza potrà ripresentarsi con il suo carico di sintomi fastidiosi: febbre sopra 38°C per 3-5 giorni, inappetenza, dolori a muscoli e ossa, sintomi gastrointestinali (vomito, diarrea) e all'apparato respiratorio (rinite, tosse). Per evitare le ricadute, a seconda della durata, dell'importanza delle manifestazioni dell'influenza e dell'età del bambino (più è piccolo tanto più è necessario riprendere le normali attività con calma e prudenza), la convalescenza deve essere considerata come parte integrante della terapia". Infatti, "subito dopo una malattia l'organismo è più vulnerabile e più facilmente aggredibile da germi che non farebbero danni in condizioni normali". Quindi "ammalarsi nuovamente accresce il rischio di avere sintomi più gravi".

"Pertanto - spiega Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale e Malattie infettive del 'Bambino Gesù' - una volta terminata la prima ondata di febbre, per non incorrere in nuovi episodi, è opportuno non avere fretta di tornare a pieno regime, ma, al termine dei sintomi, è bene stare tranquilli e a riposo per almeno 1-2 giorni".

Il pediatra suggerisce di approfittare delle 24-48 ore in casa post-influenza per dormire un po' di più al mattino e per dedicare tempo ai 4 pasti giornalieri, favorendo l'assunzione di frutta e di verdure fresche. "Qualora il clima lo consentisse - aggiunge poi Villani - approfittarne per uscire, nelle ore più calde, per una breve passeggiata. Dopo 4-5 giorni si potranno riprendere le normali attività, comprese quelle sportive nel caso di bambini più grandi. Potrà inoltre essere utile somministrare un multivitaminico per qualche giorno o anche la sola vitamina C".

Finora in Italia "sono stati registrati pochi casi di influenza con complicazioni o con manifestazioni particolarmente gravi - sottolinea il 'Bambino Gesù' - e tra i bambini pochissimi hanno avuto bisogno di assistenza ospedaliera. Per proseguire su questo trend e per riprendere la vita di tutti i giorni in pieno benessere e in piena salute, bastano un po' di prudenza e il rispetto dei tempi fisiologici dell'organismo".

Carnevale: Farnetani, crisi non 'rubi' maschere a bambini, fanno bene

Roma, 4 feb. (Adnkronos Salute) - "La crisi non 'rubi' il rito della maschera di Carnevale ai bambini. Si tratta di un momento importante per la loro crescita, come emerge anche da un sondaggio che ho condotto fra 100 pediatri italiani: per l'87% le maschere, e più in generale il Carnevale, hanno un impatto positivo su bimbi e adolescenti, perché stimolano la fantasia e l'aggregazione, combattendo allo stesso tempo l’isolamento e la sedentarietà". Lo sottolinea all'Adnkronos Salute il pediatra di Milano Italo Farnetani, che in un'indagine ha 'tastato il polso' a colleghi divisi fra Nord-Est, Nord-Ovest, Centro e Sud-Isole, che hanno in cura 80mila ragazzi da 0 a 18 anni.

Ebbene, la maschera è ampiamente promossa, anche se "c'è una fetta dei pediatri italiani (13%) decisamente contraria. In particolare il 100% dei pediatri del Sud e delle isole - ricorda - che teme lesioni e infortuni da petardi e da giochi eccessivi con la schiuma. Mentre il 57% dei colleghi del Nord-est teme che questa festa sia diseducativa, perché favorisce gli eccessi". Nessun rischio, invece, per i piccoli allergici, legato a coriandoli, polvere e stelle filanti. Insomma, "tutto considerato questa festa va difesa, anche dall'effetto crisi. Per risparmiare via libera al 'riciclo' della maschera dell'anno precedente, o a quella meno costosa, purchè con marchio CE: altrimenti si rischia di incappare in materiali infiammabili o potenzialmente pericolosi".

Farnetani è perplesso, invece, sull'idea di ricorrere al fai da te. A meno che le mamme non siano molto abili, infatti, i costumi fatti in casa "si riconoscono, mentre i bambini hanno bisogno di sentirsi uguali ai coetanei". Meglio abbinare parti come ali, corone, spade, mantelli e bacchette ad abiti 'borghesi', piuttosto. In ogni caso mai rinunciare. "Le maschere aiutano i maschietti a identificarsi con l’eroe buono, come Zorro, e le femminucce a immaginarsi nei panni di personaggi leggendari o autorevoli, come fatine e principesse". Per Farnetani, però, è importante evitare i travestimenti che possono incitare alla violenza.

"E' bene lasciare liberi i piccoli di scegliere la maschera preferita - spiega - lasciando spaziare la fantasia, senza troppe paure che prendano freddo o si facciano male. Ma facendo attenzione al rischio legato ai petardi e fuochi d’artificio". Unico 'semaforo rosso', per "i travestimenti che incitano alla violenza: dunque no a soldati, ninja, Rambo, e altri personaggi aggressivi. Semaforo giallo per Zorro e moschettieri, che pur armati restano eroi positivi, mentre via libera a indiani, pirati, cowboy, esploratori, astronauti".

E per le femmine? "Da evitare ogni costume che possa avere una qualsiasi sfumatura sessuale. Per il resto via libera a principesse, piratesse, fate o animaletti, che piacciono molto ai più piccoli di entrambi i sessi. Sì anche ai personaggi delle fiabe, per lui e lei". Anzi, "in base ai risultati di mie ricerche - spiega Farnetani- i maschi preferiscono i soggetti animali, mentre le femmine prediligono i soggetti di fantasia o personaggi delle fiabe".

Maschere consigliate anche ai genitori? "Se si partecipa a una festa mascherata per grandi e piccoli e’ bene travestirsi e farlo con cura. Ma meglio evitare di essere il solo genitore mascherato per non mettere in imbarazzo il bambino", conclude Farnetani.

Influenza: ricadute in agguato per 5% bimbi. Pediatri, no fretta guarire

(ASCA) - Roma, 4 feb - Attenzione alle ''ricadute''. Dopo il picco influenzale dei giorni scorsi, la febbre tornera' a colpire. Tra i bambini che sono gia' passati per l'influenza, il 5% normalmente si ammala di nuovo. L'arma piu' efficace contro i nuovi episodi - consigliano i medici dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' - e' non avere fretta di tornare alla vita di tutti i giorni. Una buona convalescenza e' la migliore terapia. Ancora per qualche settimana, dunque, l'influenza potra' ripresentarsi con il suo carico di sintomi fastidiosi: febbre sopra 38*C per 3-5 giorni, inappetenza, dolori a muscoli e ossa, sintomi gastrointestinali (vomito, diarrea) e all'apparato respiratorio (rinite, tosse). Per evitare le ricadute, a seconda della durata, dell'importanza delle manifestazioni dell'influenza e dell'eta' del bambino (piu' e' piccolo tanto piu' e' necessario riprendere le normali attivita' con calma e prudenza), la convalescenza deve essere considerata come parte integrante della terapia: subito dopo una malattia l'organismo e' piu' vulnerabile e piu' facilmente aggredibile da germi che non farebbero danni in condizioni normali. Ammalarsi nuovamente accresce il rischio di avere sintomi piu' gravi. ''Pertanto - spiega Alberto Villani, Responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' - una volta terminata la prima ondata di febbre, per non incorrere in nuovi episodi, e' opportuno non avere fretta di tornare a pieno regime, ma, al termine dei sintomi, e' bene stare tranquilli e a riposo per almeno 1-2 giorni''. Il medico suggerisce quindi di approfittare delle 24-48 ore in casa post influenza per dormire un po' di piu' al mattino e per dedicare tempo ai 4 pasti giornalieri favorendo l'assunzione di frutta e di verdure fresche. ''Qualora il clima lo consentisse - aggiunge Alberto Villani - approfittarne per uscire, nelle ore piu' calde, per una breve passeggiata. Dopo 4-5 giorni si potranno riprendere le normali attivita', comprese quelle sportive nel caso di bambini piu' grandi. Potra' inoltre essere utile somministrare un multivitaminico per qualche giorno o anche la sola vitamina C''. Sino ad oggi in Italia sono stati registrati pochi i casi di influenza con complicazioni o con manifestazioni particolarmente gravi e, tra i bambini, pochissimi quelli che hanno avuto bisogno di assistenza ospedaliera. Per proseguire su questo trend e per riprendere la vita di tutti i giorni in pieno benessere e in piena salute, bastano un po' di prudenza e il rispetto dei tempi fisiologici dell'organismo. red/mpd

Tennis: Nadal, una bambina con il cancro e un autografo per la speranza

Vina del Mar, 4 feb. - (Adnkronos/Dpa) - L'immagine ha sorpreso molti sul campo centrale del torneo di tennis di Vina del Mar: una madre con una bambina in braccio rompeva il cerchio di sicurezza intorno a Rafael Nadal ed entrava in campo nel mezzo dell'allenamento. Avvicinarsi allo spagnolo nel pieno della "Nadalmani'a" non e' compito facile al torneo cileno. Ma molto meno lo e' poter posare una bambina sulle sue ginocchia per alcuni minuti tra un punto e l'altro durante l'allenamento. E' quello che ha fatto Angelina Luxardo Della Riva, una donna di 40 anni che e' arrivata al torneo con un solo obiettivo: che sua figlia nata sull'isola di Maiorca, potesse conoscere qualcuno della sua terra. E quel qualcuno, perche' no, poteva essere Rafael Nadal.

Mackarena Della Riva, una bambina di due anni e nove mesi, iniziera' questa settimana un trattamento di chemioterapia per un blastoma, un tumore cerebrale per il quale e' stata gia' operata in precedenza. "E' stata tutta una casualita'. Siamo venuti ieri e volevamo vedere Rafa, perche' mi piace ed e' della citta' dove e' nata la bambina", ha detto alla dpa Della Riva, una donna, che nata a Santiago dal Cile, ando' a vivere in Spagna, dove ha avuto sua figlia, e recentemente e' ritornata nel paese sudamericano per la crisi in Europa.

Salute: torna 'Cuore di bimbi', per piccoli cardiopatici Paesi poveri

(ASCA) - Milano, 4 feb - Nei Paesi piu' poveri di Africa, Asia ed Est Europa centinaia di migliaia di bambini sono in attesa di un'operazione al cuore che salvi loro la vita. Nel mondo infatti nascono ogni anno circa 1 milione di bambini affetti da cardiopatie e malformazioni cardiache congenite. Nei Paesi avanzati vengono operati, in quelli dove mancano le strutture ospedaliere e il personale medico in grado di realizzare interventi cosi' complessi le loro speranze sono legate all'aiuto della solidarieta' internazionale. La Fondazione ''aiutare i bambini'' dal 2005 attraverso la campagna ''Cuore di bimbi'' raccoglie fondi per salvare i bambini cardiopatici che nascono nei Paesi piu' poveri, attraverso tre differenti modalita'. Per il 2013 l'obiettivo e' operare nel complesso 310 bambini. Verranno infatti realizzate 10 missioni di medici italiani volontari nei seguenti Paesi: Kazakistan (con il team degli Ospedali Riuniti di Bergamo), Cambogia (con il team dell'Ospedale Niguarda di Milano), Uzbekistan (con un team misto degli Ospedali Riuniti e dell'Ospedale Niguarda), Eritrea (con il team dell'Ospedale G. Pasquinucci di Massa) e Kurdistan (con il team del Policlinico di San Donato Milanese). Cambogia e Cameroun sono invece i due Paesi nei quali la Fondazione sosterra' i costi delle operazioni per le famiglie dei bambini piu' poveri. Infine, altri bambini arriveranno in Italia da Albania, Kosovo e Zimbabwe per essere sottoposti a intervento qui da noi, perche' nei loro Paesi mancano oltre che i medici anche le strutture ospedaliere adeguate. Per salvare la vita di 310 bambini gravemente cardiopatici servono 269.000 euro. Tutti possono contribuire a sostenere la campagna ''Cuore di bimbi'' della Fondazione ''aiutare i bambini'' con un SMS o una telefonata da rete fissa al numero 45501: il valore della donazione e' di 2 euro oppure 5 euro a seconda della modalita' scelta e dell'operatore telefonico. L'iniziativa e' valida dal 4 al 24 febbraio 2013. Per informazioni: www.aiutareibambini.it. Durante ogni singola missione all'estero, della durata mediamente di una settimana, i medici volontari riescono ad operare circa dieci bambini, e a visitarne un centinaio. Ma il loro compito non si limita a questo: hanno un ruolo importante anche nella formazione dei medici locali e nel verificare la presenza di attrezzature adeguate presso gli ospedali del posto. Alcune missioni invece, in particolare quelle in Eritrea programmate in accordo con il Ministero della Salute locale, hanno l'obiettivo di prevenire l'insorgenza di cardiopatie reumatiche attraverso visite specialistiche. Grazie a ''Cuore di bimbi'', dal 2005 ad oggi sono stati operati e salvati 737 bambini gravemente cardiopatici, per un impegno economico da parte di ''aiutare i bambini'' che ha superato 1 milione di euro. red/mpd

domenica 3 febbraio 2013

Lodi, incendio in cascina: muoiono una donna e i suoi tre figli

Lodi, 3 feb. (LaPresse) - Una donna e i suoi tre figli sono morti questa mattina all'alba nell'incendio divampato nella cascina in cui vivevano. Si tratta di Casina Vistarina, a Salerano sul Lambro, molto conosciuta nella zona perché raccoglie una preziosa collezione di 300 presepi provenienti da tutto il mondo e raccolti in oltre 30 anni dal propietario Tino Cazzulani. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l'incendio sarebbe partito dal fienile. I corpi dei tre figli sono già stati recuperati, mentre la madre risulta ancora dispersa. Un quarto figlio sarebbe rimasto soltanto intossicato. Sul posto carabinieri e 118.

sabato 2 febbraio 2013

Cinema: Jolie-Pitt, nozze forse a fine maggio e mistero su nuova gravidanza

Roma, 2 feb. (Adnkronos) - Dopo le voci dei giorni scorsi su una presunta nuova gravidanza di Angelina Jolie, che porterebbe a 7 il numero di figli avuti e adottati con Brad Pitt, ricominciano a circolare anche le indiscrezioni sul matrimonio dei due divi, piu' volte dato per imminente dall'estate scorsa ma mai celebrato secondo le cronache.

Ora le ultime indiscrezioni parlano di una cerimonia a fine maggio, dopo la chiusura del festival di Cannes, che finisce il 26 maggio. La coppia e i loro attuali sei bambini - Maddox, 11, Pax, 8, Zahara, 7, Shiloh, 6, e i gemelli di 4 anni Knox e Vivienne, saranno sulla Croisette per promuovere 'World War Z'. Dopo questo impegno, i due avrebbero lasciato le angende libere per la successive due settimane e questo avrebbe alimentato le voci di nozze in quel periodo. Inoltre, la loro residenza da favola nel sud della Francia, lo Chateau Miraval che e' stato completamente ristrutturato e che piu' volte e' stato indicato come probabile sede delle nozze e dei festeggiamenti, non dista molto da Cannes e molti degli ospiti americani potrebbero arrivare al matrimonio direttamente dal festival.

venerdì 1 febbraio 2013

Medicina: ictus a 3 anni, primo intervento al mondo salva bimba a Torino

Torino, 1 feb. - (Adnkronos Salute) - A tre anni e mezzo e' stata colpita da un inctus ischemico ma e' stata salvata dai medici con un intervento mai eseguito al mondo su un paziente cosi' piccolo. La storia a lieto fine arriva da Torino: martedi' la piccola si sente male e i genitori originari del Bangladesh la portano all'ospedale Maria Vittoria. In serata viene trasferita in condizioni disperate all'ospedale infantile Regina Margherita dove la dottoressa Gabriella Agnoletti, cardiologa, si accorge subito del problema: un'arteria basilare del cervello ostruita.

Immediatamente vengono chiamati i neurochirurghi delle Molinette e Mauro Bergui esegue una delicata trombectomia: entrando con un catetere venoso dall'inguine arriva fino al cervello dove rimuove il trombo e posiziona uno stent. Intervento riuscito: ora la bimba e' sveglia, ha ripreso a parlare e a mangiare ed e' ricoverata nel reparto di pediatria universitaria del Regina Margherita. Ha ancora qualche problema al lato destro del corpo ma i medici confidano che con la fisioterapia possa riprendersi completamente.

Salute: Pediatri Sipps, lo Yoga buon alleato dei bambini

(ASCA) - Roma, 1 feb - Lo Yoga in eta' pediatrica puo' rivelarsi utile alla crescita e allo sviluppo sano del bambino. Un primo passo d'apertura a questa disciplina arriva dai pediatri della Societa' italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), i quali hanno dato voce alla Federazione italiana Yoga nel corso dell'ultimo Congresso della SIPPS. ''Quando nei piu' piccoli si verificano condizioni di disagio psichico e di forte stress, - ha dichiarato Giuseppe Di Mauro, pediatra e Presidente SIPPS - e' necessario intervenire prima che queste situazioni diventino 'endemiche'' e possano sfociare in forti disagi o vere e proprie patologie. In un'epoca in cui i bambini vivono tempi accelerati e non adatti ai loro ritmi naturali e' importante cercare nuovi strumenti che, con metodologie semplici come il movimento e la respirazione, consentano ai piu' piccoli di imparare a stare bene''. Sviluppare le potenzialita' specifiche di ogni bambino, recuperare situazioni di stress, di disagio psichico e sociale e anche superare difficolta' nell'apprendimento: sono questi alcuni dei benefici dello yoga in eta' pediatrica. Antonietta Rozzi, Docente di Pedagogia Yoga della Facolta' di Scienze della Formazione di Bologna e Bolzano-Bressanone, ha espresso le grandi potenzialita' di questa antica arte orientale rivolta ai bambini e ai ragazzi, nel corso della relazione ''Introduzione alla scienza dello Yoga per bambini'' in occasione del XXIV Congresso della Societa' Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. ''Lo yoga - ha dichiarato - persegue, per certi aspetti, gli stessi fini della pedagogia: accompagnare il bambino nel suo percorso di crescita attraverso lo sviluppo delle sue potenzialita' e di una personalita' equilibrata, autonoma e libera da condizionamenti. Infatti, la 'pedagogia yoga' coniuga lo sviluppo della vita interiore con quello esteriore in un percorso equilibrato che si rivela particolarmente utile a compensare alcuni aspetti degli stili di vita della societa' occidentale moderna''. La scienza yoga, la cui origine risale a qualche millennio prima dell'era cristiana, si basa su una approfondita conoscenza del corpo e della psiche. Il famoso psicanalista Carl Gustav Jung l'ha definita ''la piu' antica indagine che l'uomo abbia mai svolto sul corpo e sulla mente''. Questa disciplina orientale e' indirizzata a percorsi di ricerca interiore e alla ricerca di uno stato di benessere fisico, psichico e sociale. Lo yoga per bambini si avvale degli stessi strumenti utilizzati per gli adulti, ma con approccio e modalita' di attuazione diversi e piu' ludici e con tempi diversi adattati all'eta' dei piu' piccini. red/mpd