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venerdì 3 ottobre 2014

Arte: Pordenone, bimbi in primo piano con 'Sentieri Illustrati'

Roma, 3 ott. (AdnKronos) - Domani alle 18.30 nei Nuovi Spazi del Centro Culturale Casa Zanussi di Pordenone, si inaugura la sesta edizione di 'Sentieri Illustrati', l’annuale percorso espositivo che il Centro Iniziative Culturali di Pordenone dedica all’illustrazione per l’infanzia. Tre talentuose illustratrici, che operano fra il Friuli Venezia Giulia e l’Europa â€" in particolare la Francia - saranno protagoniste quest’anno: si tratta di Luisa Tomasetig, Susanna Rumiz e Corinne Zanette. La mostra è a cura di Silvia Pignat, che interverrà all’inaugurazione con il critico d’arte Angelo Bertani e con Martina Ghersetti, autrice dei profili delle artiste nel catalogo.

Anche quest’anno il respiro di 'Sentieri illustrati' offre uno sguardo molto articolato, a partire dalle tavole di Luisa Tomasetig, che esprimono una cultura di confine, quella delle Valli del Natisone, dove la lingua delle favole tradizionali è lo sloveno. Il suo impegno a non dimenticare le radici di un mondo mitteleuropeo si trasformano in colori che riprendono i toni dei bianchi e dei colori della sabbia.

Susanna Rumiz lavora sia in Italia che in Francia: all’estero ha pubblicato il suo primo libro di narrativa, mentre in patria il suo impegno spazia in molti campi. Sta progettando una serie di disegni destinati a realizzare un gioco con cubi di legno, una forma di divertimento che ha un sapore antico. Allo stesso tempo è chiamata a inventare giochi interattivi per tablet, a dimostrazione che i bambini si divertono sia con i nuovi mezzi messi a disposizione della tecnologia, sia con mezzi più tradizionali.

Se il lavoro al computer è quello che rende più perfetti i risultati finali, Susanna dice che, a monte del suo lavoro, c’è tanto disegno manuale e un mare di carta. Anche Corinne Zanette ha al suo attivo collaborazioni nazionali e con l’editoria francese: il suo percorso è ancora diverso, perché è soprattutto la sua esperienza diretta con i bambini a farle amare il mondo dell’illustrazione per i più piccoli.

Il suo lavoro di atelierista in una scuola per l’infanzia ha determinato, infatti, la sua vocazione artistica, mettendola in stretta collaborazione con quella didattica. Così il mondo dei più piccoli si è fatto strada anche nelle sue creazioni artistiche, che partono da una base manuale e poi si trasformano in lavori elaborati al computer. Le tre illustratrici amano in modo particolare il rapporto con i bambini e i Laboratori di 'Sentieri illustrati' che Il Centro attiverà nei prossimi mesi a Casa Zanussi saranno occasioni di scambio creativo da non perdere.

L'ingresso è libero e il catalogo è in mostra. I laboratori per le scuole con la partecipazione delle illustratrici si tengono dal 10 al 14 novembre dalle ore 9 alle ore 12; dal 26 al 30 gennaio sempre nella stessa fascia oraria.

giovedì 2 ottobre 2014

Olbia, faceva abusare figlio 13enne dagli amici: condannato a 9 anni

Nuoro, 2 ott. (LaPresse) - Un 62enne residente in un paese in provincia di Olbia è stato condannato dai giudici del tribunale di Tempio a nove anni di carcere perché consentiva ad alcuni suoi amici di abusare del figlio di 13 anni dopo averlo fatto ubriacare. La vicenda giudiziaria risale al 2002, quando in Procura arrivò una segnalazione degli assistenti sociali intervenuti per capire il motivo delle ripetute assenze da scuola del ragazzino. A loro il 13enne parlò degli abusi che era costretto a sopportare, raccontando che il padre permetteva che due suoi amici approfittassero di lui e che, per evitare che si ribellasse, prima gli facevano bere alcuni bicchieri di birra.

I carabinieri riuscirono a individuare in poco tempo gli autori delle violenze, che però risultarono non processabili perché considerati incapaci di intendere e volere. L'accusa di violenza sessuale su minore rimase così solo a carico del genitore, che ieri, così come chiesto dalla pubblica accusa, è stato condannato a nove anni di reclusione.

Farmaci: l'indagine, per 30% mamme cure fai da te al bimbo

Roma, 2 ott. (AdnKronos Salute) - Ignorano i foglietti illustrativi dei medicinali e anche i possibili effetti collaterali. Ma soprattutto, nel 30% dei casi, adottano un approccio 'fai da te' per le cure del piccolo. A 'bacchettare' le mamme italiane è l'indagine effettuata da Fimp (Federazione italiana medici pediatri) sull'attitudine dei genitori alla automedicazione in pediatria, presentata oggi a Milano in occasione dell'VIII Congresso nazionale Fimp 'Prepariamoci al bambino di domani'.

Ebbene, il 20% dei genitori non consulta il foglietto illustrativo dei farmaci e ignora i potenziali effetti collaterali, pur essendo preoccupato che possano manifestarsi (77% degli intervistati). Molti genitori non conoscono le modalità di prescrizione del farmaco che hanno in casa, cioè se è di libera vendita o richiede la prescrizione, e utilizzano molti dei farmaci di cui dispongono per terapie improprie. E se è soprattutto la mamma che si occupa di acquisire le informazioni sui farmaci per i bambini - e le ottiene in primo luogo dal pediatra di famiglia (94%), secondariamente dal proprio medico di medicina generale (71%) - nel 30% dei casi finisce per adottare un approccio fai da te.

Libri, riviste specializzate e non, televisione e Internet non sono ritenute fonte sicura di informazione, e meno del 30% dei genitori utilizza questi mezzi per avere informazioni sulle terapie da effettuare. Scarso è il ruolo del farmacista nel fornire indicazioni sull'uso dei farmaci nei bambini (solo il 10% dichiara di utilizzare spesso questa fonte). Inoltre la maggior parte dei bambini oggetto dell'indagine (97%) si trova in buona salute, secondo quanto percepito e dichiarato dai genitori, e il 10% circa soffre di malattie croniche, diagnosticate dal medico, soprattutto allergie respiratorie e intolleranze alimentari. Dal questionario emerge poi con chiarezza che non esiste nei genitori la conoscenza delle modalità di prescrizione diversa per i farmaci, ovvero quali di essi debbano essere dispensati con ricetta.

Per di più, l'indagine Fimp evidenzia come molti genitori non conoscono la differenza tra integratori alimentari e farmaci: il 60% dei prodotti somministrati, che i genitori indicano come farmaci, sono in realtà integratori alimentari o fitoterapici. Tra i medicinali più utilizzati, infine, ci sono soprattutto antipiretici e antinfiammatori, tra gli integratori soprattutto i probiotici ed alcuni vitaminici.

Pediatria: in Italia 9 mila bebè l'anno figli di baby-mamme

Roma, 2 ott. (AdnKronos Salute) - Quello dei baby-genitori di Treviso - 13 anni lei e 12 lui - non è un caso unico nel nostro Paese. Secondo l'Istat nel 2011 in Italia sono nati 9.000 bambini da madri 'under 19'. Con 1.562 (pari a al 17%) nella sola Regione Campania. Ai dati, presentati a un congresso nazionale dei ginecologi italiani (che riuniva insieme i singoli congressi della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), dell'Associazione ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani (Agoi) e dell'Agui, i ginecologi universitari), fa da contraltare un'indagine milanese, che stima in oltre 2 mila neonati l'anno i figli delle baby-mamme della Lombardia.

Ragazze con meno di 20 anni, ancora adolescenti ma già responsabili di un'altra vita, divise fra la scuola e le notti in bianco alle prese con biberon e pannolini. Non solo storie a lieto fine, ma anche esperienze di solitudine e sofferenza.

Nella regione, secondo il Servizio giovani mamme attivo all'ospedale San Paolo di Milano, "possiamo registrare un trend costante: oltre 2 mila bambini nascono ogni anno da una mamma che ha meno di vent'anni. Un dato che deve farci riflettere su come aiutare queste giovani a vivere il più possibile serenamente la loro gravidanza".

Lindsay Lohan: figli dopo il teatro

Lindsay Lohan: figli dopo il teatro

Lindsay Lohan è impegnata a rilanciare la sua carriera con lo spettacolo teatrale «Speed-the-Plow», di scena a Londra, in cui veste i panni di una segretaria che lavora nell’industria del cinema.

Una volta terminato lo show, l’attrice sogna di dare una svolta alla sua vita.

«Quando finirò lo spettacolo, anche se ce ne sarà un altro subito dopo vorrei fare un film e poi vorrei tanto innamorarmi e avere una famiglia, con dei bambini», ha rivelato su Marie Claire UK.

Peccato che al momento l’agenda sentimentale della starlette sia vuota, come lei stessa ha ammesso. Tra i propositi per il prossimo futuro c’è anche quello di produrre o dirigere un film e di scrivere un libro, un progetto per cui è già in trattativa.

La star, il cui passato di eccessi è noto forse più dei traguardi artistici, è convinta che il lavoro possa aiutarla a mantenersi in carreggiata.

«Recitare è quello che faccio e per me è terapeutico , oltre che divertente», ha spiegato.

«Sì, è il mio lavoro, ma l’ho scelto perché mi rendeva felice, che alla fine è la cosa più importante».

Cover Media

Farmaci, Bambino Gesù: ancora poche sperimentazioni sui bambini

Cresce in Europa il numero delle sperimentazioni di farmaci a misura di bambino. Nonostante questo, i medicinali che hanno ottenuto la specifica indicazione pediatrica sono ancora pochi. Un problema di cui si discute oggi al Clinical Trial Day, la giornata di studi promossa dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù cheriunisce rappresentanti del settore provenienti dal mondo scientifico, accademico, dell’industria e associazioni di pazienti.

Circa il 60% dei farmaci attualmente in uso sui bambini non è stato testato su pazienti pediatrici, ma solo sugli adulti, senza tenere conto delle caratteristiche che possono renderli inefficaci o addirittura tossici per i più piccoli. La percentuale cresce fino all’80% se i destinatari dei medicinali sono neonati.

Per rispondere all’esigenza di sviluppare farmaci pediatrici sempre più mirati, nel 2007 l’Agenzia Europea per il farmaco (EMA) ha dato il via al Regolamento Pediatrico. Secondo il documento, per ottenere l’autorizzazione a immettere sul mercato un nuovo medicinale, le aziende farmaceutiche sono tenute a presentare un “piano di indagine pediatrico”. L’obiettivo è verificare attraverso test ad hoc, eseguiti sui futuri destinatari della cura, con quale specifico dosaggio, formulazione e grado di sicurezza quel farmaco può essere utilizzato anche sui bambini.

In Italia nel 2013 sono stati avviati 100 studi. Il Centro Trial del Bambino Gesù -Centro di riferimento nazionale - conduce il 30% delle sperimentazioni farmacologiche colmando le lacune relative alle indicazioni cliniche, ai dosaggi e alle formulazioni dei medicinali per i bambini, e conta su un team multispecialistico dedicato, specializzato nelle procedure cliniche e nelle metodologie necessarie per eseguire studi clinici in età evolutiva.

“Sono ancora pochissimi, oggi, ifarmaci che ottengono l’indicazione per uso pediatrico - sottolinea Paolo Rossi, Direttore Dipartimento Universitario-Ospedaliero del Bambino Gesù e rappresentante italiano della Commissione Pediatrica dell’EMA -questo è dovuto auna serie di fattori, tra cui la durata delle sperimentazioni, il costo elevato e il ridotto numero di chi beneficerà di quel medicinale. I bambini rappresentano infatti circa il 10% popolazione globale”.

“Il trend positivo dei trials pediatrici registrato negli ultimi anni,di fatto non ha modificato la tendenza generale ad utilizzare anche nei piccoli pazienti i farmaci autorizzati per gli adulti - aggiunge Rossi - Un problema che può essere affrontato rendendo più snello il Regolamento Pediatrico Europeo e facilitando le sperimentazioni riducendo costi e tempi attraverso la creazione di network di centri di ricerca”.

Mila Kunis e Ashton Kutcher: la bimba è nata

Mila Kunis e Ashton Kutcher: la bimba è nata

Buone notizie per i fan di Mila Kunis, che martedì sera ha partorito la sua prima figlia all’ospedale Cedars-Sinai di Los Angeles.

Secondo TMZ l’attrice era ricoverata presso la struttura già dalle sei della mattina, e al suo fianco c’era ovviamente il compagno Ashton Kutcher.

Com’è noto, i due vip erano ormai impazienti di veder nascere la loro bimba, e Kutcher temeva di non riuscire ad assistere al parto prima che i suoi impegni professionali lo riportassero sul set di «Due uomini e mezzo».

«Lui è un fascio di nervi», aveva dichiarato il mese scorso una fonte a People magazine.

«Speravano che il bebè nascesse già questa settimana, poiché ora lui ha un break dallo show che sta filmando».

Pare che anche la Kunis non vedesse l’ora di partorire.

«Mila vorrebbe che la bambina nascesse subito!», aveva aggiunto l’insider.

Cover Media

mercoledì 1 ottobre 2014

Europa L., Hamsik: "Bello che bimbi sognino di essere come me"

Roma, 1 ott. (TMNews) - Nel segno di Marek Hamsik. A Bratislava tutto parla dello slovacco per il match di Europa League in programma domani tra lo Slovan ed il Napoli. Ottomila biglietti venduti, stadio pieno. Più che Benitez in conferenza stampa la star è lui. "Sono contento per la risposta del pubblico - dice il centrocampista del Napoli - so che non succede spesso, speriamo di offrire un bello spettacolo ma con la vittoria del Napoli". Gara importante, non decisiva. "Ogni vittoria è importante, se arrivasse domani sarebbe importanti per tifosi e squadra, ma i punti sarebbero comunque pochi e ne serviranno altri". Sensazioni, emozioni: "Ho giocato qui due anni e mezzo con la Primavera e poi con la prima squadra. E' una partita speciale. Sarà sicuramente emozionante. Mi hanno fatto tante domande, ho parlato del mio passato e dello stadio anche se qui n on ho mai giocato perchè è dei rivali dell'Inter Bratislava. Speriamo che lo Slovan abbia presto un nuovo stadio. So di essere un idolo, è giusto che i bambini possano sognare di essere come me"

Catania, madre prende a martellate la figlia mentre dorme: arrestata

Palermo, 1 ott. (LaPresse) - Non approvava la relazione della figlia 19enne con un uomo più grande di lei: così, mentre la giovane dormiva nella sua stanza, l'ha presa a martellate e subito dopo si è costituita ai carabinieri nella convinzione di averla uccisa. È successo a Zafferana etnea, in provincia di Catania, dove i carabinieri della compagnia di Giarre hanno arrestato una donna di 38 anni che ha colpito la figlia ripetutamente alla testa e alle braccia e poi si è recata in caserma dicendo di averla uccisa. La ragazza, soccorsa dal 118, è stata trasportata in ospedale, dove i medici hanno stabilito una prognosi di una mese per la guarigione.

Fecondazione: Censis, su eterologa italiani divisi, 4 su 10 favorevoli

Roma, 1 ott. (AdnKronos Salute) - Italiani divisi sulla procreazione eterologa. Se infatti la maggioranza è largamente favorevole all'inseminazione omologa (l'85% a quella in vivo e il 73% a quella in vitro), le opinioni si dividono sulla fecondazione eterologa. E' d'accordo con l'uso di gameti esterni alla coppia il 40% degli italiani, un dato che cambia se si considera l'orientamento religioso: nei cattolici praticanti la percentuale scende al 30%, mentre sale al 65% tra i non credenti. E' quanto emerge da una ricerca del Censis - 'Diventare genitori oggi. Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia' - realizzata in collaborazione con la Fondazione Ibsa e presentata oggi a Roma.

Secondo i dati, il 35% è favorevole alla diagnosi pre-impianto (il 29% tra i cattolici praticanti). Solo il 14% concorda con la possibilità di ricorrere all'utero in affitto. E appena il 9,5% è favorevole alla possibilità di scegliere in anticipo il sesso del nascituro. Inoltre, solo l'11% del campione afferma di sapere che in Italia esiste una legge che regola la materia. Una piccola percentuale ne dà un giudizio nel complesso negativo, soprattutto per l'applicazione differenziata sul territorio nazionale (ogni Regione si sta muovendo per conto proprio) e per le limitazioni poste alle coppie. La maggioranza ritiene che dovrebbe essere modificata.