(ASCA) - Roma, 30 gen - Un'unita' specializzata nel trattamento della sincope pediatrica, la forma di perdita di coscienza transitoria e improvvisa che colpisce anche i piu' piccoli (il 15% dei ragazzi al di sotto dei 18 anni manifesta almeno un episodio e l'incidenza e' di 125 bambini su 100.000), oltre che gli adulti. Ne esiste una sola in Italia ed e' quella nata ad ottobre 2011 all'Ospedale Pediatrico Bambino di Gesu' di Palidoro. Domani la prima Sincope Unit Pediatrica d'Italia ricevera' ufficialmente la certificazione, come struttura specializzata nel trattamento della sincope in eta' pediatrica, per mano del consiglio Direttivo del GIMSI - Gruppo Italiano Multidisciplinare per lo Studio della Sincope - nel corso del Congresso SINCOPE 2013, a Bologna. ''La sincope e' una forma di perdita di coscienza transitoria e improvvisa che presenta una struttura molto articolata e la sua gestione e' molto complessa - spiega Fabrizio Drago, responsabile della Struttura Complessa di Aritmologia Pediatrica del Bambino Gesu' di Palidoro - e le cause che la determinano possono essere molteplici. Ci sono quelle cardiache, strutturali o aritmiche, quelle cardiovascolari extracardiache che possono essere confuse con condizioni simili non causate da una diminuzione dell'afflusso di sangue al cervello o con perdita di coscienza solo apparente, ovvero con le cosiddette 'non sincopi' o pseudo sincopi, comunemente ed erroneamente diagnosticate come sincopi''. La problematica legata alla natura stessa della patologia giustifica la necessita' di una struttura in cui sia possibile effettuare una diagnosi immediata e sicura, che non puo' essere raggiunta senza un percorso ben definito e predefinito e un team di specialisti e un'adeguata strumentazione. ''La Sincope Unit di Palidoro - prosegue Fabrizio Drago - e' un'unita' funzionale multidisciplinare dotata di tutta la strumentazione in grado di diagnosticare e trattare tutte le malattie che causano la sincope, cardiache ed extracardiache, in collaborazione continua con tutte le altre unita' semplici e complesse del Dipartimento di Cardiologia Pediatrica dell'Ospedale, riunendo e coordinando in modo rapido le competenze di diversi specialisti implicati nella gestione della sincope, al fine di ottimizzare il rapporto costo/efficacia del percorso diagnostico-terapeutico del singolo paziente''. Dall'ottobre del 2011 - data in cui la Sincope Unit ha avviato l'attivita' - ad oggi, sono stati diagnosticati e curati in maniera efficace gia' 281 pazienti. Dallo scorso anno e' stata avviata anche una valutazione psicologica dei pazienti con eventi sincopali. Tale valutazione mira a individuare una eventuale concausa psico-emotiva nella sincope del bambino. I risultati ottenuti fino ad ora sembrano essere molto interessanti e sono gia' stati oggetto di una comunicazione alla Societa' Italiana di Cardiologia Pediatrica e al Congresso Nazionale GIMSI di Bologna. red/mpd
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mercoledì 30 gennaio 2013
Sanita': al Bambino Gesu' di Palidoro prima Unita' Sincope pediatrica
(ASCA) - Roma, 30 gen - Domani la prima Sincope Unit Pediatrica d'Italia, nata ad ottobre 2011 all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' di Palidoro, ricevera' ufficialmente la certificazione, come struttura specializzata nel trattamento della sincope in eta' pediatrica, per mano del consiglio Direttivo del Gimsi - Gruppo Italiano Multidisciplinare per lo Studio della Sincope - nel corso del Congresso Sincope 2013, a Bologna. La sincope pediatrica e' la forma di perdita di coscienza transitoria e improvvisa che colpisce anche i piu' piccoli, oltre che gli adulti. Lo comunica l'ufficio stampa dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu'. ''La sincope e' una forma di perdita di coscienza transitoria e improvvisa che presenta una struttura molto articolata e la sua gestione e' molto complessa - spiega Fabrizio Drago, responsabile della Struttura Complessa di Aritmologia Pediatrica del Bambino Gesu' di Palidoro - e le cause che la determinano possono essere molteplici. ''Ci sono quelle cardiache - aggiunge - strutturali o aritmiche, quelle cardiovascolari extracardiache che possono essere confuse con condizioni simili non causate da una diminuzione dell'afflusso di sangue al cervello o con perdita di coscienza solo apparente, ovvero con le cosiddette 'non sincopi' o pseudo sincopi, comunemente ed erroneamente diagnosticate come sincopi''. ''La Sincope Unit di Palidoro - prosegue Fabrizio Drago - e' un'unita' funzionale multidisciplinare dotata di tutta la strumentazione in grado di diagnosticare e trattare tutte le malattie che causano la sincope, cardiache ed extracardiache, in collaborazione continua con tutte le altre unita' semplici e complesse del Dipartimento di Cardiologia Pediatrica dell'Ospedale, riunendo e coordinando in modo rapido le competenze di diversi specialisti implicati nella gestione della sincope, al fine di ottimizzare il rapporto costo/efficacia del percorso diagnostico-terapeutico del singolo paziente''. com/rus
martedì 29 gennaio 2013
Influenza: in Italia sottovalutata. Vaccino solo per 25% bimbi a rischio
(ASCA) - Roma, 29 gen - Nel nostro Paese e' ancora molto scarsa la fiducia nei confronti della vaccinazione antinfluenzale: solo il 25% dei bambini a rischio viene vaccinato e la confusione mediatica creata 3 anni fa dalla pandemia ''e nell'ultima stagione dal ritiro dal commercio dei vaccini influenzali hanno ulteriormente peggiorato le coperture vaccinali''. Parola di Susanna Esposito, esperta di infettivologia pediatrica, Direttore della UOC Pediatria 1 Clinica presso la Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Presidente della Societa' Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP), che ha focalizzato il suo intervento al Meeting OMS sull'influenza in corso a Hong Kong, sull'impatto dell'influenza proprio nei bambini con malattia cronica, sottolineando la necessita' di raggiungere elevate coperture vaccinali in questi pazienti e l'importanza di una corretta comunicazione sulle possibili complicanze dell'influenza e sulla efficacia e la sicurezza dei vaccini. 'Purtroppo, in Italia - ha dichiarato Esposito - l'influenza viene molto sottovalutata, anche dagli stessi operatori sanitari che dovrebbero promuovere la vaccinazione specie nelle donne in gravidanza e nei pazienti a rischio di complicanze e dovrebbero sottolineare l'importanza della prevenzione anche nei bambini sani che frequentano l'asilo nido, la scuola materna e la scuola elementare. Questo succede perche' il livello di conoscenza della patologia, e i relativi rischi di complicanze, e' ancora scarso o inadeguato''. Secondo un'indagine svolta dalla SITIP, alla domanda rivolta a circa 260 pediatri sul ''perche' non ha raccomandato la vaccinazione ai bambini con malattie croniche?'', circa il 58% del campione ha risposto ''a causa dei pochi dati sull'efficacia dei vaccini antinfluenzali'', mentre il 26% ha dichiarato ''perche' l'influenza non e' abitualmente una malattia grave in pediatria''. Eppure, ha sottolineato la specialista, ''in Italia, sono circa 8000 i casi di morte correlati all'influenza, ogni anno, tra adulti (in maggioranza) e bambini. Tra questi, il 60% dei decessi in eta' pediatrica avviene in bambini con malattie croniche, a causa di complicanze causate dall'influenza o per aggravamento delle patologie croniche di base. Da anni, il ministero della Salute offre gratuitamente il vaccino ai bambini asmatici, diabetici, cardiopatici, immunocompromessi e che soffrono di altre malattie croniche (in totale sono quasi 20 mila). Numerosi sono gli studi che dimostrano i grandi vantaggi della vaccinazione nei bambini che soffrono di queste malattie croniche''. L'influenza non va pero' trascurata neppure nei bambini sani, che andrebbero vaccinati, soprattutto nella fascia di eta' da 6 mesi a 5 anni, per evitare possibili complicanze e conseguenze di carattere socio-economico: perdita di giorni di scuola, assenza dal lavoro dei genitori, assistenza domiciliare da parte di persone diverse dai genitori, rischio elevato di trasmissione del virus ai familiari e, soprattutto, agli anziani. ''L'influenza - ha dichiarato Esposito - comporta un significativo aumento del rischio di ospedalizzazione, delle richieste di assistenza negli ambulatori dei Pediatri di Libera Scelta e nel Pronto Soccorso degli ospedali oltre ad un notevole incremento del consumo di antibiotici e di antifebbrili. L'estensione della vaccinazione influenzale anche al bambino sano limiterebbe certamente la circolazione del patogeno e consentirebbe di raggiungere elevate coperture vaccinali anche nei soggetti con patologie croniche''. red/mpd
Salute: pediatri OPBG, anche col freddo bimbi meglio fuori a giocare
(ASCA) - Roma, 29 gen - Sono arrivati i giorni della merla (gli ultimi 3 giorni di gennaio, tradizionalmente i piu' freddi dell'anno) e con essi il picco influenzale. Nonostante le temperature leggermente sopra la media stagionale, si tratta del periodo in cui le malattie delle vie respiratorie (otiti, tonsilliti, bronchiti, bronchioliti, polmoniti) registrano il picco maggiore. A dispetto di quella che sembrerebbe una logica correlazione, e' tutt'altro che evidente se il freddo rappresenti realmente un fattore favorente le infezioni respiratorie, anche perche' l'incidenza di tali patologie non sembra maggiore nei Paesi con temperature piu' rigide. Cio' che invece e' certo e' che il soggiornare in ambienti chiusi permette il diffondersi dei virus attraverso gli starnuti, i colpi di tosse, il contatto con oggetti manipolati da altre persone affette. Per questo il lavaggio delle mani rimane un presidio essenziale nella prevenzione del contagio. Per evitare le trappole del freddo quindi - soprattutto nella settimana del picco influenzale - molto meglio coprirsi bene e uscire un po' di casa che non restare chiusi in un ambiente bello caldo in cui i virus prolificano e si diffondono con maggiore facilita'. ''Evitare di restare tutto il giorno chiusi dentro casa durante i giorni piu' freddi, sfruttando per esempio le ore piu' calde della giornata e un appropriato abbigliamento invernale - spiega Antonino Reale, responsabile del Pronto Soccorso ed Emergenza dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' di Roma - non aumentera' le probabilita' di prendersi un bel raffreddore e, anzi, diminuiranno le occasioni di entrare in contatto con virus che attaccano le vie respiratorie''. Che fare dunque? ''Piu' i bambini sono piccoli - spiega Reale - piu' hanno difficolta' a mantenere una corretta termoregolazione (pensiamo ad esempio ai bambini nati di basso peso che necessitano di stare nella culla termostatica); quando sono piu' grandi vengono messi in atto dei meccanismi difensivi come la vasocostrizione periferica (le manine e i piedini potranno apparire un po' piu' scuri per non disperdere il calore), i brividi o l'aumento della motilita' degli arti per produrre maggior calore. La classica vestizione 'a cipolla' conserva intatta la sua validita'; e' infatti opportuno quando si entra in ambienti piu' caldi alleggerirsi dei vestiti, in quanto la le eccessive variazioni termiche possono costituire un fattore favorente l'instaurarsi di infezioni, specie virali. Anche se il bambino non gradisce molto cappelli e guanti, coprire maggiormente le estremita' evita un'importante dispersione termica''. E ancora: ''Per mantenere un'adeguata temperatura corporea - spiega l'esperto - e' necessario un adeguato 'carburante' che produca energia termica; per tale motivo, per far fronte alle diverse richieste metaboliche, si consiglia un maggior apporto calorico e un adeguato apporto di liquidi. Per i bambini con patologie croniche, quali cardiopatie o anemie croniche, in caso di freddo particolarmente intenso devono essere osservate maggiori precauzioni; e' quindi sconsigliato recarsi in montagna a quote elevate''. red/mpd
Pediatria: Bambino Gesu' Roma, nei giorni della merla meglio gioco fuori casa
Roma, 29 gen. (Adnkronos Salute) - Anche con il freddo meglio fuori a giocare, che chiusi dentro casa. Questo il consiglio degli esperti dell'ospedale Bambino Gesù di Roma per evitare le trappole del gelo. Sono arrivati i giorni della merla e con essi il picco influenzale. Nonostante le temperature leggermente sopra la media stagionale, si tratta del periodo in cui le malattie delle vie respiratorie registrano il picco maggiore. Per evitare le trappole del freddo, sostengono gli esperti, molto meglio coprirsi bene e uscire un po' di casa che non restare chiusi in un ambiente bello caldo in cui i virus prolificano e si diffondono con maggiore facilità .
A dispetto di quella che sembrerebbe una logica correlazione, è tutt'altro che evidente se il freddo rappresenti realmente un fattore favorente le infezioni respiratorie, anche perché l'incidenza di tali patologie non sembra maggiore nei Paesi con temperature più rigide. Ciò che invece è certo è che il soggiornare in ambienti chiusi permette il diffondersi dei virus attraverso gli starnuti, i colpi di tosse, il contatto con oggetti manipolati da altre persone affette. Per questo il lavaggio delle mani rimane un presidio essenziale nella prevenzione del contagio. "Evitare di restare tutto il giorno chiusi dentro casa durante i giorni più freddi, sfruttando per esempio le ore più calde della giornata e un appropriato abbigliamento invernale - spiega Antonino Reale, responsabile del pronto soccorso ed emergenza del Bambino Gesù - non aumenterà le probabilità di prendersi un bel raffreddore e, anzi, diminuiranno le occasioni di entrare in contatto con virus che attaccano le vie respiratorie". E' consigliata la classica vestizione 'a cipolla', è infatti opportuno quando si entra in ambienti più caldi alleggerirsi dei vestiti, in quanto la le eccessive variazioni termiche possono costituire un fattore favorente l'instaurarsi di infezioni, specie virali.
Anche se i bambini non gradiscono molto cappelli e guanti, coprire maggiormente le estremità evita un'importante dispersione termica. Per mantenere un'adeguata temperatura corporea è necessario un adeguato 'carburante' che produca energia termica. Per questo motivo, per far fronte alle diverse richieste metaboliche, si consiglia un maggior apporto calorico e un adeguato apporto di liquidi. Infine, per i bambini con patologie croniche quali cardiopatie o anemie croniche, in caso di freddo particolarmente intenso devono essere osservate maggiori precauzioni. E' quindi sconsigliato recarsi in montagna a quote elevate.
Salute: Lega Filo d'Oro, la 'cura dell'acqua' per i bimbi sordo-ciechi
(ASCA) - Roma, 29 gen - L'idroterapia, la 'cura dell'acqua' contro l'isolamento assoluto di chi non puo' vedere, sentire, parlare. E' il servizio avviato con successo dalla Lega del Filo d'Oro ''per facilitare e amplificare il processo di apprendimento sia motorio che comportamentale e agevolare la mobilita' e l'autonomia delle persone sordocieche''. Il 95% di cio' che apprendiamo viene infatti percepito attraverso la vista e l'udito, e chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie non restituisce la piena percezione di cosa significhi essere sordociechi. L'idroterapia si rivela particolarmente efficace poiche' le caratteristiche dell'elemento acqua offrono ai disabili la possibilita' di apprendere cio' che non riescono in contesti diversi: favorisce i contatti, consente la postura in piedi anche ai bambini e, non ponendo ostacoli fisici, rassicura e rende liberi dalle paure. Da quasi cinquant'anni la Lega del Filo d'Oro assiste, educa, riabilita e reinserisce nella famiglia e nella societa' le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali provenienti da tutta Italia attraverso un'accurata sinergia fra differenti ambiti di intervento. Per sostenere l'attivita' e contribuire a finanziare per un anno le attivita' di fisioterapia e di idroterapia, terapie particolarmente impegnative e costose, presso il Centro di Osimo, dal 27 gennaio al 24 febbraio, e' attiva la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS solidale al 45502. Anche per questa campagna la Lega del Filo d'Oro puo' contare sul prezioso appoggio di Renzo Arbore, storico testimonial dell'Associazione. Il valore della donazione sara' di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e No'verca. Sara' di 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa TeleTu eTWT e di 5/10 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb. red/mpd
lunedì 28 gennaio 2013
Influenza: infettivologi, in arrivo il picco. Bimbi i piu' colpiti
(ASCA) - Roma, 28 gen - Ci siamo quasi: e' in arrivo la nuova ondata d'influenza e, ancora una volta, i bambini sono i piu' colpiti. Dopo la grave epidemia che ha interessato a gennaio gli Stati Uniti, il picco di malattia nel nostro Paese e' atteso nelle prossime tre settimane. Considerata la particolare virulenza, i pediatri raccomandano la vaccinazione sia per i bambini che soffrono di patologie croniche sia per i soggetti sani dai 6 mesi ai 5 anni d'eta'. In caso di contrazione del virus dell'influenza, ''no agli antibiotici e agli antivirali - sottolineano gli esperti della Societa' Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) - a meno che non si verifichi una sovrainfezione batterica o non ci si trovi di fronte a casi di patologie croniche, mai comunque senza prescrizione pediatrica. L'influenza va trattata esclusivamente con farmaci sintomatici (che curano i sintomi di una malattia)''. Per alleviare i sintomi, ricordano i pediatri, sono utili anche semplici accorgimenti, quali il riposo in un ambiente confortevole, la somministrazione di antifebbrili, l'adozione di una dieta bilanciata con particolare attenzione ad un'adeguata integrazione dei liquidi e di un apporto calorico minimo, considerando anche la difficolta' del bambino ad alimentarsi''. E mentre si attende il picco dell'influenza, gli esperti di tutto il mondo si sono riuniti al Meeting di Hong Kong, promosso dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), per definire in vista della prossima stagione epidemica, strategie condivise nella prevenzione dell'influenza, una malattia da non sottovalutare soprattutto nelle donne in gravidanza e nei pazienti con malattie croniche. L'incontro ha rappresentato un grande passo in avanti e ha determinato un vero e proprio spartiacque nella lotta all' influenza, la cui gestione, fino ad oggi, e' stata appannaggio del sistema sanitario di ogni singolo Paese. Durante l'incontro, e' stata sottolineata l'importanza della vaccinazione antinfluenzale in gravidanza, anche a seguito della recentissima pubblicazione sul New England of Medicine di uno studio norvegese che ha dimostrato il rischio di morte fetale associato all'influenza contratta durante il concepimento e la sicurezza della vaccinazione. Gli esperti hanno anche discusso la necessita' di effettuare studi di efficacia sulla vaccinazione antinfluenzale nel lattante con meno di 6 mesi di eta' che, sulla base di ricerche preliminari, sembra dare risultati simili a quelli che la vaccinazione avrebbe nell'anziano e che permetterebbe di ridurre le complicanze e i ricoveri legati alla malattia, molto frequenti nei primi mesi di vita. red/mpd
Cinema: slitta al 14/03 ''Il figlio dell'altra'' di Lorraine Levy
(ASCA) - Roma, 28 gen - ''Il figlio dell'altra'' di Lorraine Levy con Emmanuelle Devos (''Sulle mie labbra'', ''Coco avant Chanel''), Pascal Elbe', Jules Sitruk e Mehdi Dehbi, non uscira' come precedentemente annunciato il 7 febbraio ma il 14 marzo. ''Il figlio dell'altra'', che ha fatto molto discutere in Francia, e' stato presentato al 25* Festival di Tokyo, dove ha vinto il Gran Premio della Giuria e il Premio per la miglior regia. Durante la visita per il servizio di leva nell'esercito israeliano Joseph scopre di non essere il figlio biologico dei suoi genitori: appena nato, durante i bombardamenti della guerra del Golfo ad Haifa, citta' abitata da ebrei e arabi, e' stato scambiato per errore con Yacine, palestinese dei territori occupati della Cisgiordania. La rivelazione getta lo scompiglio tra le due famiglie, costringendo ognuno a interrogarsi sulle rispettive identita' e convinzioni, nonche' sul senso dell'ostilita' che continua a dividere i due popoli.
domenica 27 gennaio 2013
Cultura: Caligiuri presenta il libro per ogni nato, 'la Costituzione' dei bimbi calabresi
Catanzaro, 27 gen. - (Adnkronos) - "Gli atti costitutivi americani sanciscono il diritto alla felicita'. Il libro che abbiamo appositamente predisposto puo' rappresentare la 'Costituzione dei bambini calabresi'". Ad affermarlo e' l'assessore alla Cultura Mario Caligiuri che ha cosi' commentato il libro 'Una storia In Attesa" realizzato da Sandro Natalini e Maria Sole Macchia, due dei piu' importanti autori per bambini d'Italia, che ha come tema proprio la felicita'. Il libro e' stato realizzato dalla Regione Calabria per essere consegnato a tutti i bambini calabresi appena nati.
L'iniziativa 'Un libro per ogni nato' e' stata presentata dall'Assessore Caligiuri a Lamezia Terme presso la 'Fondazione Terina' alla presenza di sindaci, direttori scolastici oltre che dei Lions Club della Calabria e delle associazioni dei medici pediatri. "In Italia la lettura e' un'emergenza sociale. Nel nostro Paese ci sono 2 milioni di analfabeti, 15 milioni di semianalfabeti e 15 milioni di analfabeti di ritorno. Le conseguenze sono devastanti per la democrazia, l'economia e la legalita'. La lettura, dunque, dovrebbe essere una priorita' politica nazionale", evidenzia l'assessore.
Caligiuri, che ha portato i saluti del Presidente Scopelliti, ha sottolineato che "chi legge conosce piu' parole, chi conosce piu' parole ha piu' idee, chi ha piu' idee riesce ad avere una visione del mondo. Nelle case dove ci sono piu' libri le prestazioni scolastiche dei bambini sono migliori, e migliore sara' pure il percorso della loro vita. In Calabria nascono ogni anno 17-18mila bambini. Da marzo, ogni bambino nascera' metaforicamente con un libro in mano, che verra' consegnato ai propri genitori, con la collaborazione dei comuni e dei pediatri. La pubblicazione verra' anche presentata al 'Salone del libro per bambini' di Bologna, che e' la manifestazione piu' importante del settore in Italia. (segue)
venerdì 25 gennaio 2013
Salute: anti infiammatori Fans a rischio insufficienza renale bimbi?
(ASCA) - Roma, 25 gen - Un nuovo studio in via di pubblicazione sul Journal of Pediatrics riporta i risultati di un'indagine svolta sui bambini ricoverati in ospedale, nell'arco temporale di 11 anni e mezzo, a cui e' stata diagnosticata insufficienza renale causata dai FANS, i farmaci anti-infiammatori non steroidei, come l'ibuprofene e il naprossene, comunamente utilizzati per il trattamento del dolore e della febbre nei bambini. Jason Misurac e i suoi collaboratori della Indiana University School of Medicine e della Butler University hanno svolto un'analisi retrospettiva dei pazienti ricoverati al Riley Hospital for Children at IU Health, a cui fosse stata diagnosticata un'insufficienza renale. Dei 1015 pazienti considerati, 27 presentavano la patologia in associazione all'assunzione di FANS. Dei 27 pazienti affetti, il 78% aveva utilizzato FANS per meno di 7 giorni ed il 75% ne aveva assunto un dosaggio corretto. Nel 67% dei casi, la famiglia ha riferito che il bambino mostrava segni di disidratazione. Gran parte dei pazienti era teenager. Inoltre, i bambini al di sotto dei 5 anni di eta' sono risultati i piu' colpiti, presentando piu' spesso la necessita' di essere sottoposti a dialisi. Gli scienziati ipotizzano che tale frequenza sia dovuta ad una loro maggiore predisposizione agli effetti tossici dei medicinali FANS. Nessuno dei pazienti e' deceduto, ne' ha sviluppato condizioni gravi permanenti, ma il 30% di essi ha mostrato il persistere di lievi danni renali cronici. I costi delle cure associate all'insufficienza renale dovuta all'uso di FANS sono significativi, soprattutto considerato che si tratta di una condizione evitabile. In aggiunta a tali costi, occorre tenere conto di quello delle cure di lungo termine, dato che gli studi hanno mostrato che questi pazienti hanno sviluppato una maggiore predisposizione a malattie renali croniche. ''Questo studio sottolinea l'importanza di comprendere la storia delle insufficienze renali associate ai farmaci FANS, incluso il potenziale sviluppo di malattie croniche dei reni - sottolinea Misurac - i distributori dovrebbero continuare a fornire un'accurata preparazione ai pazienti e ai bambini''. red/mpd