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mercoledì 11 dicembre 2013

Cinema: Ben Affleck contro i paparazzi, terrorizzano i miei figli

Los Angeles, 11 dic. (Adnkronos) - L'attore americano Ben Affleck punta il dito contro i paparazzi. Il divo sostiene che i suoi figli sono terrorizzati dai fotografi, accampati nei pressi della loro casa e sempre pronti a seguirli in ogni movimento pubblico. "I miei figli non sono celebrità", afferma Affleck in un'intervista a 'Playboy' rilanciata dal sito della Cnn. E dice di sperare, insieme con la moglie Jennifer Garner, nell'inasprimento della legge messa a punto in California per tenere lontani i fotografi, i cui effetti partiranno dal prossimo 1 gennaio.

La nuova normativa prevede la detenzione fino a un anno per i paparazzi che infastidiscono i minori di 16 anni, fotografati perché figli di personaggi celebri. "La cosa tragica -afferma Affleck- e che le persone che guardano quelle foto pensano a quanto siano dolci e carini i bambini, dimenticando che dietro c'è un tizio con una macchina fotografica, puntata su un bambino di 4 anni, che urla per attirare l'attenzione del piccolo e fotografarlo". Affleck e Garner hanno tre figli, Violet di 8 anni, Serafina, che ne compie 5 il mese prossimo, e Samuel, che spegnerà due candeline a febbraio.

martedì 10 dicembre 2013

Pediatria: studio su bimbi Milano, piu' empatici se parlano di emozioni

Milano, 10 dic. (Adnkronos Salute) - Non è mai troppo presto per imparare l'alfabeto delle emozioni. Parlarne con i bambini, in piccoli gruppi e sotto la guida di un adulto, e sollecitarli su questo fronte aumenta l'empatia e le loro capacità cognitive, in particolare l'abilità di prevedere i comportamenti degli altri sulla base dell'inferenza dei loro stati mentali. E' la conclusione di uno studio dell'università di Milano-Bicocca, condotto in collaborazione con l'università di Manitoba del Canada. Gli scienziati hanno arruolato 110 bambini tra i 7 e gli 8 anni nelle scuole elementari dell'hinterland milanese e hanno analizzato 5 emozioni: rabbia, paura, colpa, felicità e tristezza.

La ricerca è pubblicata sulla rivista 'Journal of Experimental Child Psychology'. I ricercatori del Dipartimento di scienze umane per la formazione dell'università di Milano-Bicocca hanno realizzato lo studio nell'ambito del progetto 'Prin' del 2008, sulla scia dei risultati conseguiti in due precedenti studi, condotti dallo stesso team con bambini tra i 3 e i 5 anni. I piccoli allievi delle scuole milanesi selezionati per la ricerca sono stati distribuiti in un gruppo sperimentale e in uno di controllo.

Nella fase di pre-test sono state proposte ai bambini prove individuali di comprensione delle emozioni, di empatia e di teoria della mente (prova cognitiva), per valutare il livello di partenza. Poi si è passati alla fase di training che è durata circa due mesi. Durante questo periodo, i bambini del gruppo sperimentale, dopo aver ascoltato delle storie a contenuto emotivo, venivano coinvolti nelle conversazioni sulla comprensione della natura, delle cause e della regolazione delle emozioni. Per promuovere la partecipazione attiva di tutti, il gruppo è stato a sua volta suddiviso in piccole classi di circa 6 bambini. Le attività si sono concentrate su emozioni di base (felicità, rabbia, paura e tristezza) e su una complessa (senso di colpa). Ciascuna è stata oggetto di conversazione per tre incontri.

In ogni incontro un adulto introduceva il tema, seguiva un racconto di vita quotidiana, l'avvio della conversazione, e la riflessione finale sempre a cura dell'adulto. I bambini del gruppo di controllo, invece, ascoltavano le storie e in seguito facevano un disegno, non partecipando alla conversazione. Nella fase post-test, ai bambini sono state nuovamente proposte le prove, e dopo due mesi a tutti i partecipanti è stata riproposta la prova di comprensione delle emozioni per verificare la persistenza degli effetti prodotti dall'intervento.

Conclusione: il gruppo dei bambini sottoposti all'intervento è risultato migliorare "significativamente", spiegano i ricercatori, rispetto al gruppo di controllo, in vari aspetti della comprensione delle emozioni, nella dimensione cognitiva dell'empatia, e nella prova cognitiva di teoria della mente. L'uso della conversazione in piccolo gruppo, sottolineano gli esperti, ha favorito il decentramento cognitivo, l'assunzione del punto di vista dell'altro, la consapevolezza delle differenze individuali e il collegamento - da parte dei bambini - tra mondo interno non visibile e azioni manifeste.

"La novità dello studio - spiega Ilaria Grazzani, coordinatrice della ricerca e docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione - consiste nell'avere scoperto che l'intervento sulle emozioni produce miglioramenti anche nella capacità cognitiva di 'teoria della mente', ovvero nella capacità che consente di prevedere i comportamenti degli altri sulla base dell'inferenza dei loro stati mentali ('se ha fatto questo, forse è perché desiderava qualcosa'; 'se ha agito in un certo modo doveva essere arrabbiato')". "All'interno della scuola primaria - aggiunge Veronica Ornaghi, assegnista di ricerca - è possibile realizzare interventi che, oltre a potenziare abilità come la comprensione delle cause delle emozioni, l'empatia e l'aiuto nei confronti dell'altro, producono miglioramenti su capacità di tipo cognitivo: rappresentarsi la mente dell'altro e prevederne i comportamenti, abilità indispensabile nella vita sociale".

lunedì 9 dicembre 2013

Fergie in forma dopo la gravidanza

Fergie è ritornata in piena forma dopo aver partorito il piccolo Axl Jack lo scorso agosto, e l'ha dimostrato durante una serata di beneficenza organizzata da Trevor Project, che si è tenuta ieri sera all'Hollywood Palladium di Los Angeles.

La star ha calcato il red carpet dell'evento con indosso uno splendido abito giallo a maniche lunghe firmato Ungaro, abbinato ad un paio di scarpe in pitone grigio di Christian Louboutin, ad una pochette di Perrin Paris e da un'elegante parure di gioielli di Loree Rodkin.

Anche il marito Josh Duhamel era elegantissimo nel suo abito scuro, indossato con una camicia bianca e una cravatta grigia.

All’evento era presente pure Sarah Michelle Gellar che si è palesata con un mini abito nero griffato Rebecca Taylor. La 36enne indossava inoltre gioielli d'argento, una fascia per capelli in tinta e un paio di scarpe col tacco in pelle metallizzata.

Nina Dobrev ha invece scelto un raffinato abito lungo blu senza maniche di Elie Saab, abbinandolo a una piccola pochette di Rauwolf e ad un paio di tacchi firmati Rupert Sanderson.

La collega Kat Graham, infine, si è presentata all'evento losangelino con addosso uno scollatissimo vestito di Versace e un paio di scarpe col tacco rosse e nere di Gio Diev.

Trevor Project è un'organizzazione benefica creata allo scopo di prevenire i suicidi tra i giovani omosessuali.

© Cover Media

Kevin Bacon orgoglioso della figlia

La figlia 21enne di Kevin Bacon assisterà Tina Fey e Amy Poehler durante la conduzione dei Golden Globe Awards, che si terranno il prossimo 12 gennaio.

Durante un'intervista con People magazine, l'attore ha espresso il proprio orgoglio e quello della moglie Kyra Sedgwick nei confronti della giovane.

«Sono davvero molto orgoglioso della mia bambina», ha dichiarato l'attore.

«Sono orgoglioso di lei 365 giorni all'anno, e sia io che Kyra saremo ancora più fieri quella sera».

Il divo di «Footloose» e la compagna hanno celebrato il loro 25esimo anniversario di matrimonio lo scorso settembre. Entrambi in passato sono stati vincitori ai Golden Globe, e in quanto tali comprendono bene la grande responsabilità che essere parte dello show comporta.

Bacon ha dunque consigliato alla figlia di prepararsi al meglio per l'evento.

«Le ho detto di non inciampare!», ha scherzato.

«Deve esercitarsi a camminare con i tacchi alti. Ma sono certo che farà un ottimo lavoro».

In passato il 55enne aveva inoltre ammesso che i propri figli preferiscono guardare la sua serie TV «The Following» piuttosto che i suoi film.

«I miei ragazzi non hanno mai guardato i miei film. Questa serie è la prima cosa che ho fatto che loro seguono regolarmente», aveva spiegato a Parade magazine.

«Hanno visto un paio di pellicole in cui ho recitato, ma mai con grande interesse, mentre seguono con passione “The Following”. A volte ricevo degli sms da parte loro che mi dicono “Questa è stata davvero un'ottima puntata”, e ne sono felice».

© Cover Media

Musica: Bach 'remixed' a Roma per i bambini malati di tumore

Roma, 9 dic. (Adnkronos) - Johann Sebastian Bach rielaborato e remixato in un concerto organizzato dall'Associazione Alba (Associazione Loredana Battaglia) per raccogliere fondi a favore dei bambini malati di tumore. L'appuntamento è mercoledì prossimo alle 20.30 presso il Teatro Studio dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Il flautista tedesco Michael Form e il clavicembalista Dirk Boerner per la prima volta a Roma presentano un concerto con sei 'nuove' sonate per flauto e cembalo del genio di Eisenach, nato da un progetto discografico che reinterpreta in una nuova ottica musicale il repertorio bachiano. Delle sei sonate che saranno eseguite, solo due infatti sono lasciate nella loro versione originale, le restanti quattro ingloberanno movimenti di generi diversi rielaborati in un contesto musicale totalmente nuovo.

Il ricavato della vendita dei biglietti verrà destinato al finanziamento dei progetti dell'Associazione in Romania e per sostenere le spese de La Grande Casa di Peter Pan. Alba vuole dare un aiuto ancora una volta ai piccoli bambini affetti da tumore. In particolare, le donazioni raccolte con lo spettacolo serviranno per sostenere La Grande Casa di Peter Pan, che nasce a Roma con lo scopo di fornire assistenza alle famiglie dei bambini malati di tumore, attraverso la creazione di strutture di accoglienza per chi non risiede nella capitale. Ad oggi sono state create tre case di accoglienza nei pressi dell'Ospedale Bambin Gesù e del Policlinico Umberto I, dove le famiglie vengono ospitate gratuitamente.

L'iniziativa, giunta alla sesta edizione, è dedicata alla memoria di Loredana Battaglia, scomparsa prematuramente nel 2007. La decisione di aiutare i più bisognosi, soprattutto in Romania dove Loredana lavorava, nasce dal desiderio di proseguire il suo impegno presso realtà difficili e dalla volontà di far rivivere nei giovani l'amore per la vita.

domenica 8 dicembre 2013

Pauly D: in ansia per sua figlia

Nell’estate del 2012 Pauly D aveva avuto una brevissima love story con Amanda Markert, e ora i due lottano per la custodia della loro bambina, Amabella, che l’attore ha visto per la prima volta solo il mese scorso. Tuttavia, a scatenare la preoccupazione del DJ sono state le voci di un maltrattamento da parte della donna nei confronti della neonata.

«Pauly è molto preoccupato per la sicurezza di sua figlia e non vuole che cresca in un ambiente violento», ha rivelato una fonte al RadarOnline. Secondo alcune fonti la data dell’udienza sarebbe già stata fissata, e il 33enne spera che il giudice gli permetta una seconda visita il più presto possibile.

«Ci stiamo lavorando, al momento. Voglio davvero vedere Amabella in tempo per le vacanze», aveva precedentemente dichiarato la star al sito web. «Vorrei tanto averla per la vigilia di Natale o il giorno di Natale. Voglio vederla il più possibile, ma è una cosa graduale».

Nel frattempo, il sito TMZ è entrato in possesso di alcuni documenti legali che attestano che la Marker era stata arrestata nel 2009 per aver aggredito il suo ex ragazzo, Lance Gerbino, padre di uno dei suoi figli. Questi aveva riportato diverse ferite sul viso, e aveva dichiarato che la donna era diventata violenta dopo aver bevuto con alcuni amici, ed era in stato di ebbrezza al momento dell’aggressione.

Pauly D, il cui vero nome è Paul DelVecchio, aveva conosciuto la Markert a Las Vegas, durante una sua performance alla consolle.

© Cover Media

Jessica Alba confonde le sue figlie con la carriera

Jessica Alba ha avuto due figlie con il marito Cash Warren: Honor di 5 anni e Haven di due. Da quando hanno visto la star recitare in film come «Sin City», ispirato dall’omonimo fumetto, le piccole si sono fatte un’idea molto particolare del tipo di lavoro della loro mamma.

«Mi piace l’idea di fare film che le mie bambine possano vedere», ha spiegato la 33enne al magazine inglese OK!. «Quando sono su un set Honor viene a trovarmi e mi vede seduta dentro un camerino mentre gli stilisti mi fanno diverse acconciature e mi cambiano il trucco. È convinta che stia giocando a mascherarmi! Quando erano più piccole non volevo lavorare troppo. Sono contenta di aver preso la decisione di stare a casa e non lasciarle crescere così, oppure le porto con me su ogni set».

L’attrice è impegnata anche con la Honest Company, l’azienda da lei stessa fondata, che si occupa di prodotti naturali per la pulizia, rigorosamente non tossici.

«Provo a destreggiarmi tra tutti gli impegni», ha continuato. «Adoro passare il più a lungo possibile con le mie bimbe. A dire il vero mi aiutano molto a rilassarmi, perché io sono capace di restare a giocare con loro per ore, ed entrare nel loro piccolo mondo. Ho anche un socio d’affari molto in gamba e anche mio marito mi dà ottimi consigli sul lavoro».

© Cover Media

sabato 7 dicembre 2013

Victoria Beckham vuole frequentare Adele per sua figlia

Victoria Beckham ha avuto l’ultima bambina insieme a suo marito David due anni fa, e ora ha intenzione di farle conoscere un amichetto altrettanto famoso con cui giocare. Si tratta del piccolo Angelo, il figlio di Adele e del suo fidanzato Simon Konecki.

«Victoria vorrebbe tanto diventare amica di Adele perché la stima moltissimo», ha rivelato una fonte al magazine inglese Closer. «E scherzando, ha aggiunto anche che sarebbe bello organizzare “un appuntamento di gioco” tra sua figlia Harper e Angelo. È una sua fan sfegatata… la loro casa sarà vicino a quella di Bill Gates e del re dell’Arabia Saudita. C’è così tanta gente ricca lì! La famiglia dei Beckham si sentirà proprio come a casa!».

La bella coppia ha appena speso la bellezza di 26 milioni di euro nella ristrutturazione della loro futura casa, e per ricompensarsi del duro lavoro degli ultimi anni, la Beckham ha deciso che non appena i lavori saranno ultimati, darà una mega festa per inaugurare la nuova mansion.

«Vuole che il suo 40esimo compleanno, che sarà in aprile, avvenga di pari passo con il trasloco, così potrà fare due feste in una. È davvero contenta di avere finalmente la casa dei suoi sogni», ha aggiunto un amico del duo inglese.

© Cover Media

venerdì 6 dicembre 2013

Jessica Biel: «Prima o poi voglio dei figli»

Jessica Biel e Justin Timberlake sono convolati a nozze nell’ottobre del 2012. Nell’ultima pellicola cinematografica l’attrice si cala nei panni di una mamma e presto anche nella vita reale Jessica potrebbe dare alla luce un figlio.

«Non saprei. Non so se accadrà presto o tardi, ma di certo succederà», ha replicato evasiva a E! News a proposito della maternità.

La Biel, 31 anni, ha fatto leva sul suo istinto materno per interpretare Linda nel film «The Truth About Emanuel», un thriller che racconta le vicende di una ragazza ossessionata dalla nuova vicina di casa che assomiglia in modo incredibile alla madre morta.

«Per interpretare questo personaggio senza scadere nel ridicolo devi credere completamente nelle sue idee, credere che il bambino sia effettivamente suo e questo è ciò che ho fatto. Ho sfruttato l’elemento centrale e fatto leva sulla sua verità. Tutti i cattivi credono con convinzione in quello che fanno. Questa donna vive la sua realtà, la sua verità».

«The Truth About Emanuel» verrà distribuito al cinema a gennaio.

© Cover Media

Calcio: Juventus, 9000 bambini allo stadio per match con Sassuolo

Torino, 6 dic. - (Adnkronos) - Saranno circa 9000 i bambini che il 14 dicembre assisteranno a Juventus-Sassuolo nell'ambito dell'iniziativa 'Gioca con me... tifa con me'. La Curva Sud dello Stadium è pronta per accogliere i ragazzi delle scuole elementari e medie e delle scuole calcio. La Juventus ha aperto le curve ai bambini già nella gara casalinga con l'Udinese, vinta 1-0 sabato scorso.