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sabato 1 marzo 2014

Miley Cyrus confessa: "Non mi piacciono i bambini"

Milano, 01 mar (TMNews) - Nessuna riconoscenza per chi le ha dato tanto. A Miley Cyrus non piacciono i bambini, lei che ne ha avuti tanti intorno a sè ai tempi dell'interpretazione di Hanna Montana, la serie tv Disney. In un'intervista a "W.", infatti, la controversa cantante di "Wrecking Ball" ha confessato di mal sopportare i più piccoli: "Non mi piacciono - spiega -. A volte li sento parlare con i loro genitori e vorrei solo andare via, o schiaffeggiarli io stessa! Se avessi parlato così ai miei non avrei avuto nessun iPhone, nessun computer, nessuna tv. Niente di niente".

Un voltafaccia, quello della regina del twerking, che colpisce proprio la fetta di pubblico che ha contribuito a portarla alla ribalta. Forte di essere nel centro dello showbiz e ai vertici delle classifiche ormai da mesi, Miley non ne vuole sapere di essere politically correct: "Non sono la Disney, ho il mio stile personale e lo esprimo come voglio". Parole chiare.

Kevin Jonas «innamorato» della figlia

Tre settimane fa Kevin Jonas ha avuto una figlia, la piccola Alena Rose, insieme alla moglie Danielle.

Da allora, secondo il musicista, è stato difficile concentrarsi su qualunque altra cosa che non fosse la paternità.

«Onestamente non riesco a pensare ad altro che a mia figlia, ed è davvero straordinario. È bello essere qui e sono davvero emozionato di fare parte di tutto questo, ma è decisamente difficile adesso stare lontano da casa», ha spiegato a E! News in occasione dell'evento di beneficenza Hollywood Domino.

«Questa è la prima volta in cui mi allontano da quando è nata. È davvero straordinario avere una figlia e vorrei stare sempre con lei. Fa cose fantastiche. Ad esempio ieri ha trovato finalmente il pollice e lo ha messo in bocca per la prima volta, ma io non ero lì per testimoniare quel momento!».

Il 26enne no n vede l'ora di avere altri bambini e di allargare la famiglia.

«Faremo altri figli. Non so ancora quando né quanti, ma di sicuro li avremo. Vorrei regalare alla mia bambina delle sorelline o dei fratellini», ha concluso.

© Cover Media

Crolla palazzina nel torinese, sei feriti: tra loro due bimbe

Moncalieri (Torino), 1 mar. (LaPresse) - E' di sei feriti, tra cui uno grave, il bilancio del crollo di una palazzina avvenuto dopo la mezzanotte a Moncalieri, in via Sestriere 40, in provincia di Torino. Tra loro ci sono anche due bimbe di 9 e 4 anni. All'origine del crollo una probabile fuga di gas, all'interno di uno degli appartamenti all'ultimo piano, in cui vive un marocchino di 39 anni, ora ricoverato all'ospedale Cto di Torino con gravi ustioni.

Le due bimbe, invece, erano a letto al momento del crollo. I loro genitori sono rimasti lievemente feriti, mentre le piccole sono praticamente illese. I vigili del fuoco intervenuti sul posto sono stati al lavoro tutta la notte per mettere in sicurezza la zona ed essere certi che non fossero dispersi.

Emiliano Albensi/LaPresse

11/01/2014 Matera

Matera, crolla palazzina

Nella foto: vigili del fuoco e protezione civile al lavoro dopo che una palazzina è crollata nel centro storico di Matera.

venerdì 28 febbraio 2014

Jennifer Aniston non vuole avere figli

Avere un bambino non è una priorità per Jennifer Aniston. La star è da tempo fidanzata con Justin Theroux, ma pare che la coppia non abbia in programma di mettere su famiglia.

La 45enne ha di recente partecipato a una discussione con la celebre femminista Gloria Steinem, esprimendo tutta la sua opposizione alla visione stereotipata della donna sempre «in cucina e col pancione».

«È stato il suo modo di dire al mondo di lasciarla in pace: non ha in programma di fare bambini», ha rivelato una fonte al magazine inglese Look. «Sta inviando questo messaggio a tutti perché vuole che sappiano che non è la donna insicura e disperata che credono».

«Ha avuto molte relazioni durature e l’occasione l’ha avuta, solo che per un motivo o per l’altro non se l’è sentita», ha aggiunto un amico molto vicino alla star.

«Per divent are un genitore bisogna volerlo davvero. E se Jen non è ancora diventata mamma un motivo ci sarà».

Nell’ultimo periodo anche la love story con Theroux è stata al centro dell’attenzione mediatica, e sono molti i rumor di una rottura in vista. Al momento, però, queste voci restano infondate.

«Non metteranno al mondo un figlio solo perché il resto del mondo vuole che lo facciano», ha continuato l’insider. «E non vuole una bella villa in campagna con una bella recinzione dipinta di bianco. La sua vita in città con Justin le sta benissimo. Jen sa di avere gli occhi di tutti puntati addosso. Spera di essere un esempio da seguire per le donne che si sentono come forzate ad avere figli quando sono perfettamente contente senza».

© Cover Media

Kasia Smutniak chiama il figlio Pietro?

Il figlio di Kasia Smutniak si chiamerà Pietro, in onore dell’ex fidanzato Taricone, scomparso in un tragico incidente nel 2010.

Ad affermarlo è il direttore del magazine Novella2000, Roberto Alessi.

La Smutniak ha rivelato la sua gravidanza presentandosi sul palco di Sanremo con un’evidente rotondità al ventre. Il padre del bebè è Domenico Procacci, fondatore della casa cinematografica Fandango e grande amico di Pietro Taricone.

«Della gravidanza della Smutniak sapevo già da una settimana, ma stavo cercando conferme prima di pubblicare la notizia. Poi quando l’ho vista lì sul palco, con quel pancino, mi è preso un colpo. So che chi è vicino alla Smutniak sta spingendo perché chiami Pietro il suo bambino. E mi sembra una cosa bella, perché lei ha amato molto Taricone. Tra l’altro Procacci era uno dei migliori amici di Pi etro, era con lui su quell’aereo il giorno che è morto», rivela Alessi.

La notizia della gravidanza è stata accolta con un’ondata di polemiche da parte dei detrattori dell’attrice impressa nella memoria come la vedova di Taricone.

La Smutniak sarà al cinema dal 6 marzo nel cast del film «Allacciate le cinture» di Ferzan Ozpetek dove recita accanto a Francesco Arca.

La pellicola, a detta dello stesso regista, racconta «il tempo, la vita, l'amicizia e la malattia attraverso una grande storia d'amore: a 55 anni mi rimane forte il senso dell'amore e dell'amicizia, la solidarietà tra le persone».

© Cover Media

Michelle Rodriguez: «Sì, frequento Cara Delevingne»

Michelle Rodriguez ha confermato di avere una liaison sentimentale con Cara Delevingne.

L'attrice 35enne e la modella 21enne sono ormai da diverse settimane al centro di una bufera mediatica per una presunta relazione omosessuale che fino a poche ore fa sembrava solo l'ennesimo gossip. Poi è arrivata la conferma della Rodriguez, che intervistata dal giornale inglese The Mirror ha vuotato il sacco sulla natura del suo rapporto con la Delevingne.

«Sta andando molto bene tra noi. Lei è così forte!», ha dichiarato l'attrice riferendosi a Cara, sottolineando però che all'inizio erano solo amiche.

«Quando abbiamo iniziato a frequentarci ho pensato che lei fosse fantastica e che stavamo molto bene insieme, ma nulla di più. Ma è anche una tipa tosta. Non vorrei mai fare a botte con lei!»

Ad oggi la coppia è stata avvistata a numerosi eventi mondani e proprio domani sera le due star presenzieranno insieme ai BRIT Awards a Londra.

Inoltre secondo indiscrezioni il prossimo mese la Rodriguez dovrebbe raggiungere Cara a Los Angeles per festeggiare l'addio al nubilato della sorella maggiore della modella, Poppy. D'altra parte l'attrice ha già conosciuto la famiglia della Delevingne, che l'ha accolta a braccia aperte.

«È ancora tutto nuovo ed eccitante per entrambe. Sono molto felici e unite e passano più tempo possibile insieme. Quando sono lontane continuano a mandarsi messaggi e a cercarsi», ha riferito una fonte.

«Michelle è stata invitata alla festa di addio al nubilato di Poppy che si terrà a Los Angeles. Si tratta di un evento importante per la famiglia della modella che non ha battuto ciglio sulla partecipazione della Rodriguez, dimostrando così di essere molto aperta mentalmente».

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mercoledì 26 febbraio 2014

Genetica: bambini del futuro nati da tre genitori, è polemica

New York, 26 feb. (TMNews) - Tre genitori per un figlio: è la nuova frontiera scientifica per evitare che i futuri nascituri soffrano di malattie trasmesse dal patrimonio genetico di mamma o papà. Una particolare tecnica di fertilizzazione degli embrioni potrebbe, secondo alcuni studi, salvare da inevitabili conseguenze patologiche almeno un bambino su 5.000 negli Stati Uniti e tantissimi altri nel mondo, ma suscita nello stesso tempo grandi dubbi etici. Il timore è che i bambini siano progettati a tavolino.

La Food and Drug Administration, l'agenzia americana che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, ha chiesto a un panel di esperti di descrivere le evidenze scientifiche della procedura che è stata praticata con successo su scimmie in Oregon e su persone oltre un decennio fa (in quest'ultimo caso è poi stata vietata). L'obiettivo, che tralascia questioni di tipo etico, è a capire se ci sono rischi per la madre e per i figli. Dal canto loro gli scienziati spingono affinché vengano allentate le norme di riferimento per lo studio sugli esseri umani.

La tecnica vede protagonista il mitocondrio, l'organello intracellulare che produce energia e la converte in modo tale che le cellule possano usufruirne. In pratica quelli difettosi, che potrebbero trasmettere malattie genetiche al feto, vengono sostituiti da sani provenienti da un'altra donna. Il cambio può aver luogo prima o dopo che l'ovulo sia stato fecondato.

Rai3: London river alla ricerca dei figli perduti

Roma, 26 feb. (TMNews) - Rai3 trasmette giovedì 27 febbraio alle 21.05 il film "London river" di Rachid Bouchareb con Brenda Blethyn e Sotigui Kouyaté.

È il 7 luglio 2005. A Londra esplodono bombe sui mezzi pubblici causando numerose vittime. Mrs. Sommers, che vive in un paesino su una delle isole della Manica, apprende la notizia dalla televisione e subito telefona alla figlia Jane che studia a Londra. Jane non risponde alle numerose chiamate. Ousmane è un africano che lavora alla tutela del patrimonio forestale. Anche suo figlio, che non vede da quando era piccolo, vive e studia a Londra. Sia Mrs. Sommers che Ousmane partono per la capitale britannica nella speranza di trovare i reciproci figli ancora vivi. Si incontreranno e scopriranno di essere i genitori di due ragazzi che si amavano. Ma dove sono ora?

Rachid Bouchareb continua a perseguire un'idea di cinema che proponga il dialogo tra culture diverse. Lo fa, in questa occasione, con un film alla Loach non tanto per l'ambientazione quanto per il modo di guardare alle persone comuni. Mrs. Sommers e Ousmane sono due genitori come tanti, con la loro quotidianità scandita da un lavoro fatto con passione. Le fedi differenti (lei protestante lui musulmano) potrebbero dividerli, secondo quanti predicano (da una parte e dall'altra) l'odio e la divisione. Si incontrano casualmente proprio perché l'odio seminato a piene mani tra la folla potrebbe aver reclamato i loro figli come vittime. A partire da una iniziale diffidenza costruiranno un percorso comune sostenendosi a vicenda in una ricerca che sperano sia a lieto fine. Nel frattempo impareranno molto su se stessi e anche sui figli di cui in fondo non conoscevano le scelte.

Vaticano, Francesco bacia bimbo travestito da Papa per Carnevale

Città del Vaticano, 26 feb. (LaPresse/AP) - Papa Francesco ha il suo Mini-Me. Il pontefice, durante l'udienza generale del mercoledì, ha baciato un bimbo vestito proprio da Papa per il Carnevale. Il bimbo, che stava piangendo, è stato sollevato fino a raggiungere Francesco che lo ha baciato su una guancia. Intorno al Papa, anche bimbi travestiti da guardie svizzere.

lunedì 24 febbraio 2014

Demi Lovato visita i bambini in ospedale

Tempo di volontariato per Demi Lovato, che nel weekend si è recata al Levine Children's Hospital di Charlotte, nel Nord della Carolina.

L’iniziativa di beneficenza - organizzata dalla Ryan Seacrest Foundation - si proponeva di aiutare i bambini ricoverati nell’istituto, e il portavoce dell'associazione ha dunque pubblicato su Twitter una foto che ritrae la Lovato e un suo giovane fan, entrambi sorridenti.

«La visita di @ddlovato organizzata dalla @RyanFoundation ha spronato i nostri bimbi a combattere ogni giorno!! Grazie Demi per aver trovato il tempo!», ha scritto il rappresentante prima che la cantante gli facesse eco condividendo l'immagine sul suo profilo Twitter.

«Quando volete!!», ha risposto la popstar che proprio sabato scorso si è esibita nella città di Charlotte per il suo Neon Lights World Tour, salpato lo scorso 9 febb raio a Vancouver e destinato a concludersi il 17 maggio a Monterrey, in Messico.

Di recente la popstar ha rivelato che è stato Nick Jonas ad aver curato la parte artistica e musicale della sua tournée.

«Phil (il manager della Lovato, ndr) ed io abbiamo vagliato un po' di idee per i concerti e ho sempre voluto sentire l'opinione di Jonas perchè ha molta esperienza nei live», ha spiegato di la popstar a MTV News.

«Ha avuto delle ottime idee e intuizioni per questo tour, per cui ho subito pensato: “Perchè non gestisci tu l'intera tournée?”. Se il risultato è fantastico è grazie a lui. Il 90 per cento di quello che vedrete è nato dalla sua mente», ha concluso la Lovato.

© Cover Media