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venerdì 8 agosto 2014

Robert Downey Jr.: il figlio condannato dal tribunale

Robert Downey Jr.: il figlio condannato dal tribunale

Il figlio di Robert Downey Jr. è stato condannato dalla corte di Los Angeles per «possesso illegale di sostanze stupefacenti». Indio - questo il nome del ragazzo - era stato arrestato circa due mesi fa quando la polizia l’aveva sorpreso fumare con una pipa una sostanza non meglio identificata.

In seguito, gli inquirenti avevano confermato che si trattava di cocaina, e il 20enne era stato subito denunciato alle autorità competenti.

Ora, il tribunale l’ha giudicato colpevole per il reato, ma trattandosi della sua prima condanna pare che il giovane non trascorrerà del tempo dietro le sbarre, ma verrà obbligato a seguire un programma di riabilitazione dalla droga.

Già subito dopo l’arresto, Indio era stato ricoverato in una clinica di rehab a Malibu, e anche nel 2013 aveva ricevuto supporto psicologico per abuso di farmaci. All’epoca, tuttavia, la madre Deborah Falconer - sposata con Robert Downey Jr. dal 1992 al 2001 - aveva assi curato ai media che il figlio non era un drogato.

«Non ne era dipendente», aveva affermato sul National Enquirer. «Prendeva solo una pillola al giorno».

«Ora vogliamo provare con le pastiglie omeopatiche invece che con quelle chimiche. Sta ricevendo un trattamento con integratori di vitamine e altri alimenti biologici. Sta molto meglio, presto tornerà a comporre la sua musica e a condurre la sua vita».

Anche Robert ha combattuto a lungo contro la dipendenza da sostanze, e per questo è in grado di capire anche fin troppo bene i problemi del ragazzo.

«Vi assicuro che Robert è grato agli ufficiali che hanno arrestato il figlio, poiché sa che l'unico modo per aiutarlo a questo punto è costringere la polizia ad intervenire per reintrodurlo nella legalità», aveva spiegato in passato una fonte a Mail Online.

«È anche propenso ad un periodo di reclusione, se questo dovesse servire… In ogni caso, ora sta a Indio decidere cosa fare».

Cover Media

giovedì 7 agosto 2014

Kim Kardashian e Kanye West nella villa della figlia di Elvis

Roma, 7 ago. (TMNews) - Kim Kardashian e Kanye West hanno finalmente trovato la casa dove trasferirsi. Secondo il sito di Gossip TMZ la proprietà include un ampio terreno circostante con ben due vigneti, oltre a due ampie piscine una delle quali è dotata di uno scivolo degno di un parco acquatico. Costo 15 milioni di dollari. La villa è di Lisa Marie Presley, figlia del celebre cantante Elvis Presley e dell'attrice Priscilla Presley. Kim Kardashian e Kanye West hanno optato per cambiare casa dopo il perdurare dei lavori di ristrutturazione della attuale casa, una proprietà del valore di 8 milioni di dollari a Bel Air.

Simona Ventura: "Chi vuole un figlio pensi all'affido"

Simona Ventura: Roma, 7 ago. (TMNews) - "Voglio dire a chi vuole un figlio che c'è una strada, tortuosa e magnifica, diversa dall'adozione. L'affido. È una possibilità data a chiunque sia disposto ad accogliere e amare un bambino solo: coppie non sposate, single, ultra-cinquantenni. Non bisogna avere paura". A parlare è Simona Ventura che per la prima volta racconta a "Grazia", in edicola da questa settimana, la scelta d'amore "complicata ma possibile" che le ha cambiato la vita. "Caterina è arrivata in casa mia quando aveva poco più di un mese: un affido 'a termine', che poi è diventa to affido 'sine die'. E, infine, adozione. Il suo arrivo è stato un regalo. Ho accettato di occuparmene senza pensarci un attimo. A una bambina non si può dire 'scusa non è il momento'".

La Ventura, che dal 14 settembre condurrà su La7 Miss Italia, spiega: "Mai più darò tutto il mio tempo alla carriera, sottraendolo ai miei figli e al mio uomo. Caterina ha 8 anni e merita una mamma che vada qualche volta - non sempre! - a prenderla a scuola. E che poi l'aiuti a fare i compiti. E io ho bisogno della mia famiglia. È il mio punto fermo. E il momento di starci è oggi". Ma la conduttrice ha preso anche un'altra decisione: "Non mi ritocco più. Basta, basta. Sono come sono. Ho già avuto 20 anni e pure 30. Adesso volo verso i 50 (ne ha 49, ndr) e ho deciso di avere una faccia adatta alla situazione. Cerco di tenermi al meglio, sono appena dimagrita sei chili, vado in palestra. Ma la faccia, d'ora in poi, me la tengo com'è. Ho smesso di resistere, adesso accetto".

mercoledì 6 agosto 2014

Ilaria D’Amico single: al mare con il figlio

Ilaria D’Amico single: al mare con il figlio

Relax sotto il sole per Ilaria D’Amico che lasciato Gigi Buffon ai suoi impegni professionali, sta trascorrendo qualche giorno da sola in compagnia del figlio Pietro, nato dalla precedente relazione con Rocco Attisani.

Sono stati i paparazzi del settimanale Chi a fotografare la conduttrice di Sky all’aeroporto di Olbia senza il nuovo compagno, insieme al quale si è divertita all’inizio del mese in giro per le isole della Grecia.

Il campione ha infatti iniziato a godersi la nuova love story alla luce del sole dopo essersi ufficialmente separato da Alena Seredova, madre dei suoi due bambini Louis Thomas e David Lee.

Nel frattempo Buffon ha ripreso con la preparazione atletica in vista della prossima stagione, che giocherà insieme ai compagni e al nuovo allenatore della Juve Massimiliano Allegri. Al momento, tuttavia, il portierone resta nelle news di gossip più per questioni di cuore che di campionato.

«Non ci sono segreti su lla mia relazione. I paparazzi sono il prezzo da pagare ma non ho vissuto invasioni barbariche. E per fortuna i miei figli sono troppo piccoli per leggere i giornali scandalistici», ha dichiarato durante un’intervista con La Stampa.

Cover Media

Fecondazione: Lorenzin, su eterologa operativi a metà settembre

Roma, 6 ago. (AdnKronos Salute) - Il decreto legge sulla fecondazione eterologa non esclude che vengano successivamente elaborate anche linee guida. Ma intanto serve per essere operativi a metà settembre. A ribadirlo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che oggi in audizione alla commissione Sanità del Senato ha risposto alle critiche di chi considera il provvedimento inutile, perché sarebbe stato sufficiente aggiornare le linee guida in materia di Pma. Ma il ministro è chiaro: "Il decreto serve per avere una base e, per esempio, per istituire il registro dei donatori presso il Centro nazionale trapianti, con fondi già individuati pari a 500mila euro".

Lorenzin ha poi espresso "un principio mio personale: voglio realizzare l'eterologa subito e bene, mettendo in sicurezza le procedure per i pazienti e i nascituri. Voglio che si possa fare nel pubblico come nel privato, che sia nei Lea con un ticket come l'omologa e che ci sia un percorso con norme di sicurezza come nel resto di Europa. L'altro elemento" per cui è stato necessario un decreto "è l'istituzione del registro donatori totalmente anonimo: non c'è possibilità di sapere i nomi dei donatori, ma si potrà tracciare il percorso dei gameti per garantire in caso di malattia genetica (e sarà la struttura sanitaria del Ssn a contattare il donatore) la chance di chiedere se è disponibile alla cessione di cellule e tessuti".

Previsti poi il "limite di donazioni pari a 10, l'età dei donatori maschi e femmine, la gratuità della donazione, con rimborsi simili a quelli per chi dona il midollo osseo". Poi "ci saranno le linee guida per regolare i test e l'anamnesi, per cui il gruppo di lavoro ha dato le sue indicazioni. Ma intanto, in questo modo per metà settembre siamo operativi".

Per quanto riguarda la Toscana, il ministro ha evidenziato: "L'avvocatura regionale toscana ha rilevato che per alcune delle cose che sono previste nella delibera, manca una norma centrale, quindi ci deve pensare lo Stato e non si possono fare. Io ho parlato con la Regione anche oggi e ieri ho mandato il decreto al consiglio dei ministri bollinato, così spero si possa risolvere anche il problema della Toscana".

Fecondazione: psichiatra su scambio embrioni, gemelli devono sapere, no a segreto

Roma, 6 ago. (AdnKronos Salute) - "I gemelli che verranno a luce tra pochi giorni devono conoscere la loro storia, sapere che cosa è accaduto prima e quando sono venuti alla luce. Perché ci sono comunicazioni non verbali dei familiari che nascondono segreti e questo alla lunga potrebbe incidere se non viene detta loro la verità". A spiegarlo all'Adnkronos Salute è Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di salute mentale e neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. Venerdì è prevista la prima udienza al Tribunale di Roma sul caso delle coppie vittime dello scambio di embrioni all'ospedale Pertini di Roma.

"Da un punto di vista emotivo e psichico questi gemelli sono figli di entrambe le coppie, quella genetica e l'altra con la donna che li ha portati in grembo - aggiunge Mencacci - Ora però serve un clima più sereno e disteso tra le due famiglie. Perché se non trovano questo compromesso, il conflitto, che coinvolgerà inevitabilmente anche i gemelli, durerà per sempre. Mentre se già a 4-5 anni i genitori spiegheranno ai piccoli cosa è accaduto e come stanno affrontando la questione, gli effetti di questi conflitti potrebbero attenuarsi. Ma - chiosa lo psichiatra - è necessario che le coppie arrivino a un accordo extragiudiziario per creare un clima sereno attorno ai bambini che stanno per nascere".

Taylor Swift canta per un bimbo malato

Taylor Swift canta per un bimbo malatoRoma, 6 ago. (TMNews) - Taylor Swift dal cuore d'oro. La cantante rock americana si è recata al Children's Hospital di Boston per far visita a un suo piccolo fan malato di leucemia. La cantautrice ha cantato e parlato con il piccolo Jordan di soli 7 anni. I due hanno riso e scherzato e la mamma ha realizzato un video postato su internet.

A organizzare l'incontro, stando a quanto scritto dall'Hollywood Gossip, sono stati i genitori del piccolo paziente che hanno voluto regalare una gioia al loro bambini. "Amo cantare per le persone, ma voglio cantare per te più che per tutte le altre persone" ha detto la Swift al piccolo. "Mi piace giocare con Play-Doh e parlare di Spider-Man, ma non so niente di te. Ti piace Spider-Man?" Ovviamente si visto che ne indossava la maglia.

Incidente in autostrada a Bologna: muore un bambino di 9 anni

Bologna, 6 ago. (LaPresse) - Un bambino di 9 anni è morto questa notte poco prima delle 3 in uno scontro tra un'auto e un camion sull'A14 tra San Lazzaro e Castel San Pietro in direzione Ancona, al chilometro 37 all'altezza di Poggio di Castel San Pietro. Nell'incidente sono rimaste ferite altre quattro persone, tre donne (una, di 52 anni, in gravi condizioni, le altre due, di 40 e 21, in modo lieve) e un 54enne, che non è in pericolo di vita. Tutti i feriti sono stati trasportati all'ospedale maggiore di Bologna, ma per il bambino non c'è stato nulla da fare.

martedì 5 agosto 2014

Fecondazione: giurista su scambio embrioni, difficile impedire registrazione

Roma, 5 ago. (AdnKronos Salute) - "Secondo la legge italiana è madre chi porta avanti la gravidanza e partorisce i figli. Quindi credo che sarà molto difficile trovare nell'ordinamento gli strumenti per impedire alla coppia di registrarli. O venerdì il giudice trova un istituto legislativo, che ora non riesco a immaginare, oppure i gemelli saranno registrati all'anagrafe dalla coppia che per nove mesi li ha 'accuditi' portando avanti la gravidanza". Ad affermarlo all'Adnkronos Salute è Carlo Casonato, ordinario di diritto costituzionale comparato all'Università di Trento, sulla prima udienza al Tribunale di Roma, prevista venerdì, sul caso delle coppie vittime dello scambio di embrioni all'ospedale Pertini di Roma.

I genitori biologici hanno chiesto di bloccare la registrazione all'anagrafe dei gemelli che dovrebbero nascere a metà mese. L'ipotesi che la coppia 'gestante' dopo il parto vada all'estero per una registrazione dei gemelli più 'sicura' "potrebbe essere una scelta - osserva Casonato - in questo caso la registrazione dovrebbe poi essere riconosciuta in Italia, ma esiste anche la possibilità che un giudice decida che non è valida nel nostro Paese. E' accaduto con le maternità surrogate: alcuni ufficiali comunali non hanno registrato l'atto di chi dichiarava di essere la madre italiana, ma in realtà il figlio era stato partorito da una madre surrogata straniera".

Secondo l'esperto, non è da escludere neanche il ricorso alla Corte Costituzionale da parte deli genitori biologici: "Alla Consulta si potrebbe chiedere che la norma che stabilisce che è madre chi partorisce il figlio è incostituzionale - sottolinea - perché non riconosce il ruolo della dimensione genetica nella maternità".

Se la legge italiana prevede che è madre chi porta a termine il patto, perché non respingere subito il ricorso dell'altra coppia? "Il giudice - risponde Casonato - ha voluto vederci chiaro e non ha respinto il ricorso della coppia ritenendolo inammissibile, ha preso del tempo per capire. Il caso degli embrioni scambiati ha aperto una problematica su cui peraltro non c'è una compattezza di opinioni tra gli esperti - avverte il giurista - da una parte c'è chi dice che i veri genitori sono quelli genetici, perché hanno lo stesso patrimonio genetico dei gemelli, ma in questi nove mesi tra la madre e i figli che porta in grembo si è creato un rapporto molto simile, li ha nutriti e alimentati con il proprio organismo".

Infine, l'esperto avanza un suggerimento per le coppie che si stanno contendendo i gemelli: "Si potrebbe pensare di trovare un accordo extra giudiziario - conclue Casonato - come avviene nelle coppie che divorziano e hanno dei figli, un sorta di affidamento in cui condividere la responsabilità educativa".

Fecondazione: Down Syndrome Foundation, discriminazione profonda

Roma, 5 ago. (AdnKronos Salute) - "La discriminazione contro le persone con sindrome di Down, anche nelle nazioni sviluppate, è profonda. L'abbandono di un bimbo nato da maternità surrogata con sindrome di Down in Thailandia lo mostra chiaramente. Ma la realtà è che questa condizione è completamente diversa da quella che era appena 20 anni fa". E' il commento di Michelle Sie Whitten, co-fondatore e direttore esecutivo della Global Down Syndrome Foundation e madre di un bambino con sindrome di Down.

"Ad esempio - aggiunge - la durata della vita di una persona con sindrome di Down nel 1980 era di 28 anni, oggi è quasi di 60. E secondo un sondaggio condotto negli Stati Uniti dalla nostra Fondazione, il 90% degli americani crede che le persone con sindrome di Down abbiano il diritto di frequentare la scuola, trovare un lavoro, votare, e sposarsi. Mi auguro che, se avesse avuto informazioni precise sulla sindrome di Down, la coppia australiana avrebbe fatto una scelta diversa".