Torino, 5 ago. (La Presse) - Tentato omicidio nella notte appena trascorsa a Nichelino, in via Parri 3. Poco dopo la mezzanotte un uomo di 73 anni, Giovanni Piu, ha accoltellato il figlio di 42, che vive nella sua stessa casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Nichelino che hanno arrestato l'uomo. La vittima, ferita a una coscia, è stata trasportata all'ospedale Molinette ed è stata sottoposta ad un intervento chirurgico. Il padre stava litigando in casa con l'anziana moglie per gelosia. Il figlio, che più volte aveva assistito a litigi come questo, è intervenuto per tranquillizzare i genitori ma il padre, dopo una breve colluttazione con lui, ha preso un coltello da cucina e lo ha ferito alla coscia. Entrambi gli uomini hanno piccoli precedenti.
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martedì 5 agosto 2014
lunedì 4 agosto 2014
Ricerca: videogame un'ora al giorno aiutano socialità bimbi
Roma, 4 ago. (AdnKronos Salute) - Divertirsi con i videogiochi può avere un impatto positivo sullo sviluppo dei bambini, ma solo se questa parentesi dura meno di un'ora al giorno, altrimenti questo effetto benefico scompare. A stabilirlo è uno studio condotto su 5 mila ragazzi tra i 10 e 15 anni dalla Oxford University (Gb) e pubblicato sulla rivista 'Pediatrics'. Il gruppo è stato diviso in tre categorie in base a quanto erano utilizzati i videogiochi, circa un'ora al giorno, più di un'ora e zero. I ricercatori hanno poi sottoposto i ragazzi ad un serie di domande. Ebbene, secondo lo studio chi usa le consolle per circa un'ora al giorno ha livelli molto positivi di interazioni sociali con i coetanei rispetto a chi non li usa o ne fa un abuso.
Secondo Andrew Przybylsky, autore dello studio, "divertirsi con i videogiochi può dare ai bambini una 'lingua' comune e aiutarli a sviluppare la socialità negli anni più delicati. Le linee guida - aggiunge - che impongono dei limiti all'uso di questa tecnologia dovrebbero valutare meglio questo tipo di lavori prima di arrivare a conclusioni negative sull'uso dei videogiochi".
Federica Nargi: «Forse un figlio»
«Alessandro Matri mi ha calmata, mi ha dato tranquillità . Prima sembravo una matta». La ex velina mora Federica Nargi si confessa su Diva e Donna, dove racconta la sua storia di sei anni con il calciatore e la sua voglia di fare progetti sul futuro.
«Ultimamente l'argomento figlio torna spesso â" rivela -. In passato mi sognavo mamma di una femminuccia. Poi vedendo come i maschietti coccolano le loro mamme, sto riconsiderando l'ipotesi figlio maschio».
Di matrimonio non si è ancora parlato ufficialmente, ma chi li conosce bene è pronto a scommettere che anche i fiori dâarancio sono allâorizzonte.
La Nargi e Matri si sono conosciuti quando la velina ballava ancora insieme a Costanza Caracciolo sul bancone di Striscia. Da allora i due sono sempre stati uniti e affiatati, senza attraversare momenti di stallo o stanchezza, probabilmente anche grazie al fatto che sono sempre stati attenti a proteggere la loro vita privata dallâinger enza dei media. Un bebè sarebbe a questo punto il coronamento di un grande amore⦠auguri e figli maschi!
Cover Media
Chris Pratt racconta la nascita prematura di suo figlio Jack
Essere genitori è il lavoro più difficile del mondo, e per Chris Pratt in particolare la nascita prematura di suo figlio Jack è stata unâavventura molto impegnativa da affrontare.
Nellâagosto del 2012, il protagonista di âGuardiani della Galassiaâ e sua moglie Anna Faris, star della sitcom âMomâ, hanno accolto il piccolo Jack con nove settimane di anticipo. La giovane coppia ha vissuto questo periodo con paura, paranoia e una miriade di altre emozioni, mentre loro figlio ha dovuto sostenere una serie di cure intensive durante il primo mese della sua vita.
Chris Pratt ha dichiarato alla rivista People di aver vissuto nel terrore per molto tempo, e di aver pregato tanto.
L'attore Chris Pratt e il figlio Jack nell'ottobre 2013. (Foto: Twitter)
Chris e Anna hanno cercato inoltre di trascorrere la maggior parte del loro tempo con il piccolo: âJack era un bambino meraviglioso, più guardo le sue foto più mi rendo conto però che per le altre persone che passavano a trovarlo deve essere stato difficile vederlo, ma per noi era il neonato più bello del mondoâ.
Questo periodo difficile però ha avuto un risvolto positivo per il giovane attore: âHo capito quali sono le persone davvero importanti nella mia vita, mi ha avvicinato alla mia famiglia e ho recuperato la fede in Dio. Non che non fossi credente, ma sicuramente mi ha aiutato moltoâ.
Oggi per fortuna il piccolo Jack gode di ottima salute. Come ogni buon padre che si rispetti, Chris parla del figlio con affetto chiamandolo il suo piccolo âguerrieroâ.
La vita da genitori ha anche definito dei cambiamenti importanti e delle nuove priorità per lâattore e sua moglie: "Un tempo il nostro obiettivo principale era diventare attori famosi e ci supportavamo a vicenda in questo ambito. Ora, con la nascita di nostro figlio, le nostre priorità sono tuttâaltre, e Jack è chiaramente la prima della lista".
Anche se Jack è il centro del mondo per Chris, questo non significa che si sia dimenticato degli altri bambini meno fortunati di suo figlio. Infatti, lâattore ha recentemente dichiarato di aver portato a casa parti del costume di Star-Lord dal set di âGuardiani della Galassiaâ perché, sfruttando il successo della pellicola, vorrebbe cominciare a fare visita ai bambini malati negli ospedali nei panni del supereroe. à chiaro che quello che ha dovuto passare con suo figlio in terapia intensiva lâabbia segnato molto e abbia acceso in lui il desiderio di aiutare gli altri: âHo preso la giacca e altri elementi del costume, così che, se il film otterrà tutto il successo che speriamo ottenga, posso seguire le orme di Russell Wilson che va a visitare i bambini negli ospedaliâ (ndr Russell Wilson è un giocatore dei Seattle Seahawks noto per il suo impegno settimanale con i bambini malati. Anche Johnny Depp e Andrew Garfield sono alcune tra le celebrità che si dedicano a questa attività benefica).
Come accennato sopra, la speranza di Chris (e di molti altri con lui) è che il film possa essere un successo tale da spingerlo a vincere questa sorta di âscommessaâ con se stesso per quanto riguarda il coinvolgimento nellâattività di volontariato, anche perché la pellicola acquisirebbe un significato e un valore che vanno ben al di là degli incassi al botteghino. Al 35enne piacciono le sfide, tant'è che per la parte di Star-Lord si è sottoposto a sei mesi d'intensa attività fisica e a una dieta ferrea.
Chiaramente, spera che anche il piccolo Jack un giorno possa apprezzare il film: âSarebbe meraviglioso che mio figlio in futuro prendesse spunto dal film e fosse un esempio da seguire per molti altri bambini come lui.â
Lâambizione di Chris, per ora, è di essere un modello di vita per suo figlio, ma spera che in futuro possa verificarsi un rovesciamento delle parti. Come ha dichiarato a People: "Jack è un bambino molto aperto e sprezzante del pericolo. Sono sicuro che tra non molto sarà lui a prendersi cura della sua mamma e del suo papà ".
Anche se è ancora troppo presto per dirlo (il piccolo Jack ha solo due anni), siamo certi che Chris farà felici tantissimi altri bambini oltre al suo.
domenica 3 agosto 2014
Piero Pelù: «Sono un ribelle con tre figlie»
«Ho tre figlie, e posso dire che questa consapevolezza la sto costruendo da 24 anni a questa parte, da quando è nata la prima. E la consapevolezza non basta, ho capito subito che era anche un dovere e che quando diventi padre non puoi restare con la stessa testa di quando eri un ventenne selvaggio». Piero Pelù racconta così il suo viaggio nella paternità in una lunga intervista su Repubblica. Il rocker, classe 1962, è padre di tre «piccole streghe», Greta, 24 anni, Linda, 19 e Zoe, 10.
Averle ha cambiato lo stile di vita dellâartista, che non ha però del tutto rinunciato al suo animo ribelle. «Non è che io sia entrato in un loop paranoide del tipo "la vita mi è cambiata da un giorno all'altro" perché ero diventato padre, no, credo di essere sostanzialmente rimasto me stesso anche nei nuovi panni. Certo, la prima figlia ha sofferto un po' di più il fatto che non fossi estremamente preparato, le altre meno, nel frattempo sono passati 24 a nni e le "fiancate metallizzate", i capelli bianchi sulla testa vogliono pur dire qualcosa».
Per amore delle sue âpiccoleâ anche Piero deve cimentarsi in attività del tutto ordinarie ma è felice di farlo. «Alle giostre mi diverto sempre anche io. Meno con lo shopping, avendo tre figlie femmine. Ma sei costretto, ti portano nel loro mondo e devi interagire, a cominciare dalla Barbie che pian piano cominci ad apprezzare».
Pelù non si considera un padre apprensivo, ma è comunque attento. «All'uscita alle tre di notte ad aspettare in macchina ci sono stato più volte, ma non era un problema data la mia insonnia. Più singolare è stato camuffarmi per non rendermi riconoscibile e entrare in discoteca per vedere come andava...Sul fumo di sigarette mi oppongo sempre con forza, visti i danni certificati sul fisico. Sulle canne di marijuana, allevata in privato e non comprata da spacciatori, non mi posso opporre per onestà etica, ma suggerisco con forza la mo derazione e l'uso ludico-creativo».
Cover Media
Perugia, bimba di un anno e mezzo morsa da un cane finisce in ospedale
Perugia, 3 ago. (LaPresse) - à ricoverata nel reparto di chirurgia pediatria dell'Ospedale di Perugia una bambina di un anno e mezzo che nella serata di ieri é stata graffiata al volto dal cane di proprietà della famiglia che ospita da giorni la coppia di genitori della piccola, originari di Roma. Stando al racconto fatto dai genitori ai sanitari, il cane stava dormendo quando la bambina, che con l'animale aveva un rapporto gioioso, lo ha urtato, provocandone una reazione inaspettata.
Grande spavento per i familiari che si recavano al pronto soccorso di Spoleto. Qui è stato deciso il trasferimento al S. Maria della Misericordia dove il pediatra Edoardo Farnelli e il chirurgo Bernardino Melissa, coadiuvati dagli anestesisti, hanno suturato le ferite al naso e al volto della piccola.
Secondo una nota dell'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di Perugia,le condizioni della bambina, che ha trascorso la notte assieme alla madre nel reparto di chirurgia pediatria, sono buone anche se i medici ritengono che dovrà restare in ospedale per non meno di due giorni, sia per medicare le ferite suturate, che per proseguire la terapia antibiotica. In ogni caso le condizioni della piccola non destano alcuna preoccupazione.
Appena una settimana fa un bambino di 4 anni aveva subito ferite profonde ad una gamba sempre causate dal morso di un cane, ferite che avevano richiesto, dopo l'intervento chirurgico, un ricovero di una settimana. Per quanto riguarda la bambina operata nella tarda serata di ieri, va infine precisato che le ferite alla piramide nasale e al volto non erano profonde e, come assicurano i sanitari, a distanza di qualche settimana non resterà alcuna traccia di quanto é accaduto.
venerdì 1 agosto 2014
Sanità : in partenza da Congo volo Stato italiano per salvare 4 bambini malati
Roma, 1 ago. (AdnKronos Salute) - Roma-Kinshasa-Roma, dal Congo parte la speranza. à scattata questa mattina da Kinshasa l'operazione salvavita per portare quattro bambini africani malati in Italia. Il volo di Stato, messo a disposizione del Governo su richiesta del nuovo ambasciatore italiano a Kinshasa, Massimiliano D'Antuono, in collaborazione con l'Aeronautica Militare, è partito dall'Africa per atterrare in Italia in serata, prima a Genova e poi a Roma. A bordo i quattro sfortunati bambini congolesi: Vittorio (15 mesi), Daniel (4 anni), Cordie (9 anni) e Nathalie (14 anni), ospiti della Pediatria di Kimbondo, a circa 35 km da Kinshasa, che necessitano urgentemente di cure mediche specializzate che il loro Paese non è in grado di offrire.
I primi due sono affetti da una grave forma di cardiopatia, con il piccolo Vittorio in pericolo di vita, mentre le due bambine soffrono di un alto grado di ustioni su tutto il corpo. L'arrivo è previsto a Genova per le 16,45 di questa sera, per lasciare Vittorio e Daniel all'Ospedale Gaslini, dove saranno operati, e poi proseguire verso Roma - arrivo previsto intorno alle 19 - dove Cordie e Nathalie saranno ricoverate al Sant'Eugenio.
Ad accompagnare i bambini a bordo dell'aereo ci saranno Iole Cisnetto, presidente della Fondazione InSé Onlus, che ha seguito personalmente tutte le operazioni di questa missione salvavita, Padre Ugo Rios, fondatore della Fondazione Pediatrica di Kimbondo, ed Emanuele Ausili, pediatra del Policlinico Gemelli di Roma e presidente dell'associazione La Terrazza dell'Infanzia, che sostiene anch'essa la Pediatria di Kimbondo. La Fondazione InSé, La Terrazza dell'Infanzia ed altre associazioni hanno dato vita al network "Hub for Kimbondo", per migliorare la capacità di coordinamento delle iniziative umanitarie.
I due bambini affetti da cardiopatia - riferisce una nota della Fondazione InSé Onlus - saranno operati all'ospedale Gaslini da Lucio Zannini e la sua equipe. La Regione Liguria, tramite il vicepresidente e assessore alla Salute, Claudio Montaldo, ha finanziato tutte le spese. A Roma le due bambine colpite da gravi ustioni saranno curate nel reparto di Chirurgia ricostruttiva dell'ospedale Sant'Eugenio, dall'equipe del professor Baiocco. Il finanziamento di questi due interventi è stato assicurato dalla Fondazione InSè, direttamente e per il tramite di donazioni di privati.
La Fondazione InSé Onlus da anni sostiene la Fondazione Pediatrica di Kimbondo, creata nel 1989 oltre da padre Hugo Rios e da Laura Perna, oggi novantacinquenne, per accogliere i bambini malati, abbandonati, orfani, privi di mezzi di sostentamento, al fine di dare loro assistenza medica e socio-culturale. Oggi l'ospedale ospita circa 1000 bambini ed è diventato un punto di riferimento sanitario gratuito per tutta Kinshasa.
giovedì 31 luglio 2014
Ricerca: leggere Harry Potter insegna ai bimbi empatia e rifiuto pregiudizi
Roma, 31 lug. (AdnKronos Salute) - Un'altra prodezza del maghetto creato da J.K. Rowling, e una buona notizia per i giovanissimi appassionati della saga di Harry Potter e per i loro insegnanti. Sembra infatti che leggere i volumi della saga, insegni ai bambini a essere empatici con chi è diverso, e riduca il pregiudizio. A individuare quella che viene presentata fin dal titolo della ricerca come "la più grande magia di Harry Potter", è uno studio italiano, pubblicato sul 'Journal of Applied Social Psychology' e rilanciato dal 'New York Magazine'.
A firmarlo, un team di docenti dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, fra cui Loris Vezzali, e i colleghi dell'Università di Greenwich, che hanno condotto la ricerca su giovani alunni in Italia e Gran Bretagna.
I ricercatori spiegano che i giovanissimi lettori della saga - in cui elfi, lupi mannari, goblin, fantasmi e altre creature fantastiche coesistono, combattono, si scontrano o si legano agli umani, magici e non - hanno meno pregiudizi nei confronti di gruppi stigmatizzati come immigrati, omosessuali e rifugiati, rispetto ai coetanei che non hanno mai aperto un libro di Harry Potter. Questo a prescindere che si tratti di bambini delle elementari, studenti delle superiori e universitari. Chi ama Harry Potter, è più empatico e ha meno pregiudizi.
In particolare, il team ha sottoposto ai liceali del Nord Italia due questionari, in uno si chiedevano informazioni sui libri letti, nell'altro si misurava l'attitudine nei confronti delle persone gay. Ebbene, i più 'Potterofili' - e che si identificavano proprio con il personaggio di Harry, piuttosto che con Hermione o Ron, ad esempio - erano più inclini ad avere sentimenti positivi nei confronti degli omosessuali, rispetto agli altri.
Stessi risultati anche per gli altri 'diversi', assicurano gli autori, ma l''effetto Potter' era maggiore - come hanno mostrato gli studi condotti fra i liceali e gli universitari inglesi e italiani - per i lettori che si identificavano nel protagonista. Stando agli studiosi, la riduzione del pregiudizio dipendeva proprio da un aumento dellâempatia. Un effetto maggiore in chi si identificava in Harry e anche in chi prendeva più le distanze da Lord Voldemort, il super-cattivo della saga.
Molte scuole cercano un modo di insegnare agli studenti a essere empatici, riflette Loris Vezzali, e i libri di Harry Potter potrebbero essere una risposta semplice e divertente al problema. "I libri non fanno riferimento a gruppi reali e il loro messaggio, anche per questo, può essere applicato a diverse categorie stigmatizzate - scrive lo studioso in una mail a 'Nymag' - Incoraggiare la lettura di questi libri e inserirla nei curriculum scolastici potrebbe non solo influire sul livello letterario degli alunni, ma anche incidere sulle loro attitudini psicosociali", conclude Vezzali.
Alicia Keys incinta del secondo figlio
Roma, 31 lug. (TMNews) - "Felice anniversario al mio amore @therealswizzz! E per rendere tutto questo ancora più dolce vi comunico che siamo stati benedetti da un altro angelo che sta per arrivare! Mi rendi più felice di quanto io sia mai stata in vita mia!". Il post su Instagram di Alicia Keys ha annunciato al mondo dei suoi fan che la popstar è incinta del secondo figlio. Il commento è corredato dalla foto di lei con il pancione e del marito Swizz Beatz uniti e sorridenti. Anche Swizz ha pubblicato un'immagine che mostra la cantante sorridere mentre lui le dà un bacio sulla spalla. La cantante, già mamma del piccolo Egypt di tre anni, potrebbe essere al terzo mese di gravidanza.
mercoledì 30 luglio 2014
Gigi Buffon e Ilaria D'Amico: un figlio entro la fine del 2015?
Le vacanze in Grecia sono finite, ma nel frattempo sono iniziate le scommesse su Gigi Buffon e Ilaria D'Amico. Per lâesattezza, in giro per i bookmaker britannici si punta sulla nascita di un figlio, dato a 1,53 nel caso fosse un maschietto, e 2,28 se femminuccia. Le agenzie di betting pagheranno i vincitori a patto che il pargolo nasca entro il 31 dicembre del 2015.
Come riportato sul sito online di Tuttosport, i due sono tornati in Italia dopo le ferie sotto il sole delle isole greche, in totale relax su uno yatch da poco meno di 40mila euro a settimana. Sembra dunque che lâaffiatato duo, che già da mesi ha attirato su di sé lâattenzione dei media, abbia finalmente deciso di uscire allo scoperto e di fare coppia fissa.
Nel frattempo, il campione di Carrara ha ritrovato i suoi compagni e il nuovo allenatore juventino Massimiliano Allegri, in vista della preparazione atletica per il prossimo campionato.
Cover Media