Cerca nel blog

domenica 13 luglio 2014

Laura Pausini: «Per ora basta figli»

Laura Pausini: «Per ora basta figli»

«Non mollo Paola neanche un secondo. Il mio compagno, Paolo, è ossessionato quando la bambina mangia, stiamo molto attenti a tagliuzzare tutto in pezzi minuscoli».

Da Milano Marittima, dove si trova in vacanza dopo i tanti eventi di cui è stata protagonista per celebrare i 20 anni di carriera, Laura Pausini illustra la sua seconda estate da mamma della bimba avuta a febbraio dal compagno Paolo Carta.

«Mi assomiglia in tante cose, è il mio sole â€" aggiunge, come riporta il sito de Il Resto del Carlino -. E per ora rimarrà figlia unica».

Riguardo alla sua partecipazione in veste di coach a The Voice of Messico, inoltre, la cantante ammette: «Non sarebbe male stare un periodo in Messico con la mia famiglia. In inverno là fa caldo. Ma ancora non c'è nulla di definitivo».

Cover Media

sabato 12 luglio 2014

Carceri, Rossi: Sì a struttura esterna, bimbi non crescano in cella

Firenza, 12 lug. (LaPresse) - "I bambini non hanno nessuna colpa e non devono crescere in carcere. Per questo, pur non essendo una nostra competenza ma del Ministero di grazia e giustizia, abbiamo deciso di finanziare la realizzazione di un Istituto a custodia attenuata per madri con bambini". Lo ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi in riferimento alla vicenda del piccolo Giacomo che ha vissuto fino all'età di sei anni a Sollicciano con la madre. Il problema delle madri con figli minori detenute o in attesa di giudizio è noto da tempo, tanto che la Regione ha finanziato, con un primo stanziamento di 420.000 euro e con uno successivo di 221.000 euro approvato nell'ottobre scorso, la realizzazione a Firenze in un immobile destinato ad ospitare 8 madri imputate o detenute con altrettanti figli fino a tre anni di età, visto che complessivamente il fabbisogno storico in Toscana per questo genere di detenute è appunto di 8 unità.

Troverà posto in una struttura di proprietà dell'Opera Divina Provvidenza Madonnina del Grappa situata in via Pietro Fanfani 17 e appositamente ristrutturata.

L'ICAM, ovvero l'Istituto a custodia attenuata per madri con bambini, verrà ultimato entro la primavera del 2015. L'immobile si comporrà di camere singole e avrà molti spazi in comune per attività sociali, culturali, cucina, giardino.

La Madonnina del Grappa ha messo a disposizione l'immobile, la Regione ha finanziato l'intervento, la Società della salute di Firenze (che ha presentato il relativo progetto) ne curerà la realizzazione e il Ministero si occuperà della gestione.

Una volta ultimato, l'Icam prevede che per la sua gestione il Ministero della Giustizia potrà contare sul supporto di tanti soggetti che si occuperanno degli aspetti sociali di sostegno alle mamme e ai bambini, prima tra tutti le Madonnina del Grappa.

Quella che tecnicamente si presenterà come una sezione a custodia attenuata, avrà un'organizzazione interna di tipo comunitario.

(Segue).

Il personale di polizia penitenziaria vestirà abiti civili. Per selezionare il personale sarà avviato un apposito percorso formativo che verrà curato dall'Ospedale degli Innocenti. Ai bambini sarà garantito l'accesso ai servizi territoriali. Pare che proprio dopodomani il Consiglio comunale di Firenze approverà l'ultimo nulla osta edilizio che porterà alla realizzazione dell'istituto.

venerdì 11 luglio 2014

Chris Martin e Gwyneth Paltrow separati, ma insieme per i figli

Chris Martin e Gwyneth Paltrow separati, ma insieme per i figliRoma, 11 lug. (TMNews) - "Si comportavano come se stessero ancora insieme e anche con i bambini, sembravano una vera famiglia felice". La fonte del New York Post parla di Chris Martin e Gwyneth Paltrow. Il cantante dei Cold Play e l'attrice si sono separati dopo dieci anni di matrimonio ma nei giorni scorsi sono stati visti ripetutamente assieme, con i figli Apple e Moses, in diversi ristoranti della città.

Ed allora c'è chi tifa perché i due tornino ancora insieme oppure chi prende atto che il loro atteggiamento è soltanto per rendere ai figli la separazione il meno traumatica possibile. "Stanno scoprendo nuove dinamiche di coppia che per loro potrebbero funzionare come la prima volta che sono stati insieme. Ed in questo momento stanno davvero bene. Forse le stanno provando tutte per salvare il matrimonio" continua il New York Post.

Aids: delusione in Usa, bimba guarita ha di nuovo virus

(AdnKronos Salute) - (AdnKronos Salute) Triste sconfitta per la medicina. Una bambina affetta da Hiv che gli scienziati pensavano di aver guarito attraverso un trattamento precoce è stato trovata di nuovo positiva al test di rilevazione del virus. Lo hanno rivelato gli esami effettuati la scorsa settimana sulla piccola di quattro anni, originaria del Mississippi, indicando che la paziente non è più in remissione.

Il caso della prima bambina guarita dall'Hiv aveva fatto il giro del mondo di recente, a marzo: la piccola non aveva più avuto bisogno di terapie per quasi due anni. La notizia di oggi rappresenta dunque una rilevante battuta d'arresto per i medici che speravano che il trattamento precoce con i farmaci potesse impedire l'infezione permanente. Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases americano, ha spiegato ai media d'Oltreoceano che questi nuovi risultati sono "ovviamente deludenti" e potrebbero avere delle implicazioni su un imminente studio federale sull'Hiv. "Stiamo per esaminare a fondo il disegno dello studio per capire se ci sia bisogno di modifiche", ha detto.

Le scienza aveva dunque riposto grandi speranze nel caso della 'Mississippi baby': i farmaci antiretrovirali possono tenere il virus sotto controllo nel sangue, ma l'Hiv ha dei 'nascondigli' - conosciuti come serbatoi - nell'intestino e nel cervello. Se il trattamento si interrompe, il virus può emergere dalle sue riserve e iniziare di nuovo il suo assalto. Ma i medici avevano sperato che l'avvio del trattamento farmacologico entro poche ore dalla nascita avrebbe impedito a tali serbatoi di formarsi. Pare che questo non si sia verificato. Un nuovo 'schiaffo' ai ricercatori, che devono fare i conti con un virus difficilissimo da sconfiggere e con un cura, a quanto pare, sempre più lontana.

Sulla bambina era stato avviato un potente trattamento anti-Hiv poche ore dopo il parto. La piccola ha continuato a ricevere il trattamento fino a 18 mesi di età. Dopo 10 mesi in cui i medici avevano perso le tracce della paziente, i genitori l'hanno riportata in ospedale e agli esami non era rilevabile nessun segno di infezione, anche se la madre aveva ammesso di non averle somministrato la terapia per alcuni mesi. Ripetuti test non hanno mostrato presenza rilevabile dell'Hiv fino alla settimana scorsa. Ma i medici non sanno ancora perché il virus sia ora riemerso. Anche un altro bambino era stato curato precocemente, poche ore dopo la nascita, a Los Angeles nel mese di aprile 2013, ma attualmente è ancora in cura.

giovedì 10 luglio 2014

Sassari, sequestrati giocattoli non a norma per 5 milioni di euro

Sassari, 10 lug. (LaPresse) - Sequestrato a Sassari mezzo milione di confezioni di giocattoli, per un valore di oltre cinque milioni di euro, non conformi alla normativa comunitaria in quanto composti da piccole parti calamitate con un flusso magnetico superiore ai limiti consentiti dalla legge. L'operazione è stata eseguita dal Nas che ha ispezionato uno stabilimento di produzione di giocattoli. La segnalazione era arrivata, a seguito di un allarme a livello europeo, dal ministero della Salute. Il pericolo per la salute era rappresentato dalla possibile ingestione dei piccoli magneti che attratti tra loro avrebbero potuto fare massa e causare la perforazione o perfino il blocco intestinale del bambino.

Per questa ragione, sul mercato europeo, il giocattolo è stato vietato dal 2008 anche se l'Unione Europea ha consentito ai produttori/distributori di commercializzare le confezioni già prodotte fino ad esaurimento scorte. Il responsabile dell'immissione in commercio del giocattolo è stato denunciato all'autorità giudiziaria per violazione del codice del consumo.

mercoledì 9 luglio 2014

La Lollo vince la causa contro il figlio, "non serve l'amministratore di sostegno"

Roma - Gina Lollobrigida non ha bisogno di alcun 'amministratore di sostegno'. Si è conclusa così, con un'archiviazione, la causa intentata da Milko Skofic nei confronti della madre Gina Lollobrigida. Milko aveva intentato una causa contro la madre, che ha compiuto 87 anni il 4 luglio scorso, per farle nominare un amministratore di sostegno. "Il giudice tutelare di Roma, Orlandi, ha emesso oggi decreto di archiviazione - informa in un comunicato la press agent di Gina Lollobrigida, Paola Comin - ritenendo che non sussiste alcuna necessità di nominare un amministratore di sostegno per la signora Lollobrigida che, recita il provvedimento, è risultata dal punto di vista mentale autonoma, congrua e lucida alla luce anche dell'ottimo interrogatorio da Lei reso. Dello stesso tenore era stato il parere già reso dal Pm circa l'insussistenza di ogni presupposto al riguardo".

Grande la soddisfazione degli avvocati difensori dell'artista, Fabrizio Siggia e Massimo Bersani, che hanno sostenuto sin dall'inizio "l'assenza di qualsiasi elemento che giustificasse una simile richiesta che, al contrario, ha danneggiato l'immagine della signora Lollobrigida per la preventiva e massiccia campagna mediatica sul caso". Gina Lollobrigida, "pur nella profonda amarezza provata come madre nell'aver dovuto subire e affrontare questa tristissima vicenda", ha "sempre avuto fiducia nel riconoscimento delle sue ragioni e nella serenità dei giudici". "E questa fiducia oggi è stata premiata!", conclude la portavoce dell'attrice.

Andrea Milko Skofic o Milko Skofic Jr. è il figlio avuto dalla Lollobrigida nel 1957 dal medico sloveno Milko Skofic, sposato dall'attrice nel gennaio 1949 sul Monte Terminillo, dopo averlo conosciuto a Cinecittà dove prestava servizio fra i profughi temporaneamente alloggiati negli studi cinematografici.

Il reperto umano più antico d'Italia: trovato il dente di un bambino di 600mila anni fa

Isernia, ritrovato dente da latte di 600mila anni faIsernia, ritrovato dente da latte di 600mila anni faQuello che vedete nell'immagine è il resto umano più antico mai ritrovato in Italia e si tratta di un dente da latte â€" per la precisione un incisivo sinistro â€" appartenente a un bambino di circa 6 anni vissuto ben 600mila anni fa. Dalle analisi effettuate si desume che il dentino non è caduto per cause naturali, ma si è staccato dopo la morte del bambino.

Il ritrovamento, che non potremmo che definire storico, è avvenuto nel sito di La Pineta di Isernia, nel corso degli scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici del Molise e dall'Università di Ferrara, che collabora sotto la guida di Carlo Peretto.

A parere dello stesso Peretto, che ha analizzato dimensioni ed età del reperto, il dentino appartiene a un individuo di Homo Heidelbergensis, un ominide vissuto fra 600mila e 100mila anni fa, prima dell'Uomo di Neanderthal. Il proprietario del dente era quindi parte di una delle comunità più antiche (se non la più antica) d'Europa, il cosiddetto “Uomo di Isernia”, e il reperto appartiene quindi a una fase preistorica di cui ancora, nel nostro Continente, non conosciamo molto, visto che in Europa sono assai infrequenti ritrovamente di reperti umani più antichi di 600 mila anni.

Il sito de La Pineta aveva finora fornito prove del passaggio dell'uomo e molti reperti animali, ma senza che emergessero in nessun modo resti umani diretti. Dal dente da latte, della grandezza di soli 7 millimetri, sarà ora possibile desumere la dieta, il tipo di masticazione e il materiale masticato dagli ominidi del tempo.

 

La testa appartenuta a una scultura ritrovata dallo studente Alex Kirton in una antica discarica romana.

Alessia Marcuzzi: a Miami con i figli

Alessia Marcuzzi: a Miami con i figli

Alessia Marcuzzi è in vacanza a Miami con i due figli, Tommaso e Mia.

La showgirl ha postato su Instagram un tenero abbraccio a tre in acqua con i due piccoli, il primogenito nato dal matrimonio con Simone Inzaghi e la femminuccia avuta dalla relazione con Francesco Facchinetti. La Marcuzzi si trova in Florida insieme all'amica Chiara Giordano, ex moglie di Raoul Bova, e come secondo scatto ha pubblicato un'immagine che ritrae Tommaso e Mia insieme ai figli di Chiara, Francesco e Alessandro. I quattro bambini posano al tramonto e sembrano molto divertiti. Alessia li prende teneramente in giro commentando la foto con la didascalia «I soliti sospetti».

Oltre alla Giordano, in Florida la Marcuzzi ha anche incontrato Valerio Morabito, la modella Nadej Savcova e la sua migliore amica Ezia, in vacanza con il marito, l’ex calciatore della Lazio Roberto Baronio.

Alessia si è concessa un po' di relax prima del suo ultimo impegno televisivo, il Coca Cola Summer Festival andato in onda lunedì scorso in diretta da Piazza del Popolo a Roma. Per l'occasione la conduttrice, appassionata di moda, ha puntato sulla firma italiana di Alberta Ferretti. La star era infatti raggiante in un abito blu cina impreziosito da ricami floreali sul petto e da plissé su tutta la lunghezza. La 41enne ha saggiamente completato la mise con una cintura in cuoio a sottolineare il punto vita e un bracciale formato da foglie dorate portato in alto sul braccio, per un look a metà tra il gitano e il raffinato.

Cover Media

lunedì 7 luglio 2014

Perugia, espiantati gli organi dell'uomo che ha sparato al figlio

Perugia, 7 lug. (LaPresse) - I familiari di Michele Bazzurri, l'uomo che ieri ha sparato all'ex compagna, al figlio e a un'amica della donna a Ponte Valleceppi, alle porte di Perugia, non si sono opposti alla richiesta di donazione degli organi, che potrà avvenire solo dopo che i sanitari avranno ufficializzato la morte. Dopo le 20 di questa sera inizieranno le verifiche degli organi, che potranno essere espiantati dall'equipe chirurgica del Santa Maria della Misericoria. A dare notizia della donazione, attraverso una nota dell'azienda ospedaliera di Perugia, la responsabile del Centro regionale trapianti Tiziana Garzilli.

Cristiana Capotondi: un figlio più avanti

Cristiana Capotondi: un figlio più avanti

Cristiana Capotondi non è ancora pronta per diventare mamma. L’agenda della star è sempre stracarica di impegni, l’ultimo dei quali il cortometraggio «Sulla poltrona del Papa», ispirato a Papa Francesco. Tra film e fiction, pare proprio che la splendida 33enne abbia a malapena il tempo di pensare a una famiglia.

«In realtà a me piacciono molto i bambini, ma credo anche che siano estremamente faticosi. A mio avviso c’è un tempo per farli con incoscienza e uno per averli con consapevolezza. Quello dell’incoscienza, che va dai 18 ai 21 anni, io purtroppo l’ho già superato», ha dichiarato la star al settimanale Nuovo.

«Ogni tanto mi dico: “Se li avessi avuti prima, sarebbe stato meglio”. Perché a trent’anni, quando hai la consapevolezza, è più difficile diventare madre sapendo che devi rinunciare a una parte della tua vita, ai tuoi spazi, alle tue abitudini… Ci vogliono soldi, energie ed emozioni».

Nonostante le riserve e le preoccupazioni, la Capotondi non rimuove completamente la possibilità di vivere l’esperienza della maternità.

«Non sono certa di farla, ma nemmeno sono certa di non farla. Sono aperta all’ipotesi, diciamo. Però riconosco che sia una gran fatica. Ogni tanto guardo i genitori e penso che ognuno di loro meriterebbe un monumento! È complicatissimo pensare che spendi soldi, energie, emozioni e poi un giorno ti trovi il marmocchio che dice: “Ora mi hai rotto, mamma!”».

Cover Media