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venerdì 4 ottobre 2013

FOCUS Sbarchi, i bimbi al Cpt di Lampedusa: tra sorrisi e difficoltà

Lampedusa (Agrigento), 4 ott. (LaPresse) - Nonostante lo shock, il dolore, la paura, all'interno del centro le voci dei più piccoli si confondono e "il clima sembra quasi allegro". Il Centro di permanenza temporanea di Lampedusa è colmo e il tragico sbarco di ieri ha aumentato il numero di quanti si trovano al suo interno. Tra i 1.055 migranti presenti, 308 sono minori, la maggior parte dei quali non accompagnati. Dei 41 bambini e adolescenti arrivati ieri soltanto uno è insieme al fratello maggiore. La maggior parte di loro ha tra gli 11 e i 15 anni. Eppure, come spiega il responsabile del centro, Cono Galipò, l'atmosfera tra i più piccoli qualche volta si fa giocosa. Merito anche delle molte associazioni che lavorano all'interno della struttura nell'ambito del progetto Praesidium, voluto dal ministero dell'Interno nel 2008 e gestito, tra gli altri, anche dall'Oim, dall'Unhcr, dalla Croce Rossa e da Save The Children. L'obiettivo è quello di prendersi cura dei più piccoli, accompagnarli in un lento e difficile percorso e, se possibile, riuscire a farli sorridere anche quando l'aria è impregnata di morte. Due i compiti principali delle associazioni, il cui lavoro inizia con l'identificazione. "E' importante - spiega Filippo Ungaro, portavoce di Save the Children - identificarli il prima possibile, perché i minori sotto i 18 anni possono restare in Italia" ed evitare cosí di essere rimpatriati. La legge Bossi-Fini, peró, prevede che superata la maggiore età, debba essere dimostrata una permanenza di almeno tre anni sul territorio italiano per poter continuare a restare sulla penisola. Da qui l'importanza di dare loro un nome e un'etß. "La nostra preoccupazione - dice Ungaro - é proprio questa. Molti non conosco l'iter procedurale per restare e non parlano italiano, quindi con i mediatori culturali li aiutiamo a comprendere i loro diritti". Le procedure di identificazione sono svolte dalla polizia e sono attualmente in corso. Il progetto Praesidium si occupa anche di facilitare il trasferimento dei minori nelle comunità e nelle case famiglia italiane. Un'operazione, questa, lenta e non priva di difficoltà. "Il sistema dell'accoglienza - spiega il portavoce di Save the Children - non è organizzato. Non c'é un database delle strutture e dei posti disponibili, ma è frutto di accordi con singole prefetture e associazioni". Grazie all'appoggio parlamentare di diverse forze parlamentari é stato depositato oggi un disegno di legge che contiene tra le principali misure l'uniformazione delle procedure di identificazione e accertamento dell'età; l'istituizione di un sistema nazionale di accoglienza, con un numero adeguato di posti e standard qualitativi garantiti; l'attivazione di una banca dati nazionale per governare l'invio dei minori che giungono in Italia nelle strutture di accoglienza dislocate in tutte le regioni, sulla base delle disponibilità di posti e di eventuali necessità e bisogni specifici dei minori stessi; la garanzia di un fondo nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati che non gravi sulle spese dei Comuni di rintraccio; la presa in carico e un sostegno continuativo per i minori in condizioni di particolare vulnerabilità (come le vittime di tratta e di sfruttamento o i richiedenti asilo). Un disegno di legge che prevede, spiega Ungaro, "proprio il superamento delle attuali carenze normative". Carenze, dice Ungaro, come la mancanza di un sistema univoco di identificazione dei minori e di una certa continuità nel fondo nazionale dell'accoglienza, per evitare "il rimpallo di responsabilitß tra istituzioni locali e nazionali".

Cinema: Lorenzo Richelmy figlio di Verdone nel suo nuovo film

(ASCA) - Roma, 4 ott - Completato il casting dei protagonisti per il film di Carlo Verdone ''Sotto una buona stella'' che uscira' in sala il 13 febbraio: per il ruolo del figlio di Carlo Verdone, regista ma anche protagonista e cosceneggiatore del film e' stato scelto Lorenzo Richelmy. Completano il cast Paola Cortellesi, Tea Falco, Eleonora Sergio ed altri attori in via di definizione. Lorenzo Richelmy e' stato il protagonista nel 2012 del film ''100 metri dal Paradiso'' regia di Raffaele Verzillo.

Interruzione di gravidanza per l’ex di Simon Cowell

Simon Cowell e Sinitta sono rimasti ottimi amici dopo aver avuto una relazione durata per ben vent'anni.

Recentemente sono emerse alcune speculazioni secondo cui la cantante avrebbe interrotto una gravidanza mentre era fidanzata con il produttore, e adesso quelle voci sono state confermate dalla diretta interessata, che ha tuttavia fatto chiarezza sulla vicenda.

«La gente pensa che io abbia abortito nel 2009 e che Simon lo abbia scoperto soltanto il giorno dopo», ha spiegato al tabloid britannico The Sun.

«Sono tutte bugie â€" non gli farei mai una cosa del genere. È accaduto negli anni Ottanta, non nel 2009, e a quell'epoca ero già consapevole di non poter avere una gravidanza completa. Era comunque tanto tempo fa, eravamo entrambi molto giovani. Simon mi fu vicino. Fu una cosa triste e difficile da affrontare. È una di quelle cose che ti spezzano il cuore. Fu devastante per entrambi».

Ora il giudice di X Factor aspetta il suo primo figlio dalla nuova compagna Lauren Silverman, ex moglie dell'amico Andrew Silverman.

Quando Sinitta ha appreso la notizia si è sentita ingannata, poiché nonostante la Silverman fosse una sua buona amica non le aveva detto nulla.

«Siamo molto, molto amiche. Avete presente quando sei amica di una persona e la chiami “sorella” e le confidi tutti i tuoi segreti... Ecco, Lauren era questo per me. È stato triste scoprire che per lei non era lo stesso. La conoscevo da quattro o cinque anni. Comunque fa niente, ho già fatto i conti con questa cosa», ha proseguito la 49enne.

Ora le due donne sono tornate in buoni rapporti e Sinitta è favorevolmente stupita del cambiamento che la paternità ha operato sull'ex fidanzato. Ad esempio ha riferito che Cowell ha iniziato a fare lunghe passeggiate, cosa che in passato non avrebbe mai fatto, e che si sveglia persino prima di mezzogiorno.

© Cover Media

Cinema: la figlia di Asia Argento nel cast del suo film

(ASCA) - Roma, 4 ott - Giovani e talentuose figlie d'arte crescono e a volte possono trovarsi a condividere lo stesso set dove lavora anche la madre. Rosa Enginoli figlia di Claudia Gerini e' nel cast del nuovo film di Fausto Brizzi ''Indovina chi viene a Natale'' che arrivera' in sala il 19 dicembre, anche Anna Lou figlia di Asia Argento e' stata avvistata sul set della madre che sta girando da regista a Roma ''Incompresa'', film che ha nel cast Gabriel Garko, Charlotte Gainsbourg, Giulia Salerno,GianMarco Tognazzi.

Calcio: Milan, figlio di Maldini si allena con gruppo

Milano, 3 ott. - (Adnkronos) - Spicca il nome di Christian Maldini, 17enne figlio di Paolo, tra i 7 giocatori della Primavera del Milan che oggi si sono allenati con la formazione rossonera. La squadra di Massimiliano Allegri prosegue la preparazione in vista del match in programma domenica sul campo della Juventus. Riccardo Saponara ha svolto l'intera seduta con i compagni, lavoro personalizzato per Alessandro Matri come da programma.

giovedì 3 ottobre 2013

Teatro: sabato al via stagione 'Verde', al centro bimbi e ragazzi

Roma, 3 ott. (Adnkronos) - Il 5 ottobre, con una grande festa di apertura e lo spettacolo 'Giallo al B.B.B' di Andrea Calabretta, con la regia di Pino Strabioli prende il via la 28° stagione teatrale del Teatro Verde di Roma: un teatro interamente dedicato ai bambini e ai ragazzi e quindi alle scuole e alle famiglie. Anche quest'anno verra' proposta una stagione particolarmente ricca e intensa e sul palcosenico si avvicenderanno nuove Compagnie a quelle gia' ben note al pubblico del Teatro Verde: tanti amici vicini e lontani con i quali scambiare risate e momenti di ricerca e di formazione.

37 titoli per poter scegliere e parlare di ambiente, di magia, di pace e solidarieta', di scienza, di sviluppo, di tolleranza, di rispetto, di musica, di animazione, di risorse esauribili, di colori, di arte, di equita', di favole, di sogni. Gli spettacoli sono tutti i giorni: dal lunedi al venerdi per le scuole, il sabato e la domenica per le famiglie. "Crediamo in un teatro per e con i ragazzi, convinti che siano gli spettatori di oggi (non di domani!) e che potranno continuare ad esserlo se non resteranno delusi e se il teatro diverra' per loro un'abitudine", scrive la Compagnia del Teatro che "da 34 anni promuove progetti e iniziative culturali dedicate all'infanzia e alla gioventu': produciamo spettacoli, rassegne, festival - fsi legge - oltre che mostre, seminari, laboratori, libri, video, giochi teatrali, atelier artistici. Molte attivita' si svolgono a Roma presso il nostro Teatro, ma tante anche nelle Scuole, nelle Universita', nelle Biblioteche e nelle piazze e nei teatri di tutta Italia. Spesso ci spostiamo anche all'estero".

Tanti i progetti che prenderanno vita in collaborazione con L'Associazione Il Flauto Magico, Nuova Libreria all'Olimpico, Lapis, Sinnos, Studio Marabotto, ViViBistrot, Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia, Aloe, Cisp, l Spazio Oxigene, Ass. Malalingua, Bottega Flaminio, Coop. Giannino Stoppani, molte Biblioteche e Scuole pubbliche e private. Progetti rodatissimi insieme a qualche novita': laboratori espressivi, laboratori manuali creativi, giochi teatrali, letture animate, percorsi di crescita, workshop teatrale in lingua inglese, Sing a long per i piccolissimi, seminari sul teatro di animazione e l'immancabile scuola di teatroverde dai 4 ai 14 anni. La Compagnia Teatro verde e' riconosciuta dal ministero per i beni e le attivita' culturali. E' Compagnia di tradizione. E' socia dell'Unima Italia (Union internationale della marionnette) e di Assitej (International association of theaters for children and young people). Collabora con la Provincia di Roma, il Comune di Roma, il Municipio Roma XII e Roma I, con l'Universita' La Sapienza, l'Universita' Roma Tre, numerosi Comuni italiani e con decine di associazioni, cooperative, onlus, ong, case editrici e realta' territoriali che si occupano di cultura e di infanzia, in Italia e all'estero.

Salute: ogni 30 secondi nel mondo un bimbo muore per incidente

(ASCA) - Roma, 3 ott - Ogni 30 secondi, nel mondo, un bambino muore per incidente. Quelli stradali rappresentano la principale causa di morte, seguiti dagli annegamenti: possono bastare 5 cm d'acqua per mettere in pericolo i piu' piccoli. Gli incidenti domestici causano ogni anno in Europa circa 40mila vittime di ogni eta'. Tra queste, in Italia, si contano oltre 100 bambini. All'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' 1 accesso su 10 al pronto soccorso riguarda proprio gli incidenti che si verificano in casa. Il gioco piu' pericoloso e' l'altalena, mentre aumenta il numero dei traumi da ''gonfiabili''. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del convegno ''Un mondo sicuro per i nostri bambini'', prima di una serie di iniziative promosse dall'Istituto per la Salute del Bambino e dell'Adolescente (ISBA) dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu'. Il 90% degli incidenti e' prevedibile ed evitabile. Per l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ''adeguati interventi di prevenzione potrebbero salvare piu' di 1.000 bambini al giorno''. Basterebbe, talvolta, seguire semplici accorgimenti che gli esperti del Bambino Gesu' hanno riassunto in un vademecum dettagliato. Dalla cameretta al bagno, dalla cucina al balcone, prima di tutto massima attenzione agli oggetti potenzialmente pericolosi e occhio sempre vigile sugli spostamenti dei piu' piccoli. Il dato internazionale sugli incidenti che coinvolgono i piu' piccoli e' stato fornito nel corso del convegno da Michael Hoellwarth, della Clinica universitaria di chirurgia pediatrica e adolescenziale di Graz - Austria, uno dei maggiori esperti sul tema. In eta' pediatrica (0-17 anni) si perde la vita principalmente a causa di incidenti stradali (22,3%), annegamento (16,8%), ustioni (9,1%), cadute (4,2%), avvelenamento (3,9%). In generale gli incidenti nell'infanzia e nell'adolescenza rappresentano la piu' comune causa di morte e la seconda piu' comune causa di malattia. Per ogni bambino che muore, 4 restano invalidi permanenti, 27 devono essere ricoverati e circa 700 perdono giorni di scuola e ore lavoro. I dati epidemiologici raccolti e analizzati da Emanuela Ceriati, chirurgo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu', indicano che in Europa ogni 2 minuti si verifica una morte per incidente (tutte le eta'), mentre un bambino su 10 rimane vittima di incidenti che comportano l'accesso al pronto soccorso. Anche nel continente europeo, come nel resto del mondo, gli incidenti rappresentano la prima causa di morte in bambini di eta' compresa tra 1 e 14 anni (28% di tutte le morti) e, tra questi, svettano gli incidenti stradali. La seconda causa di morte e' l'annegamento. Il decesso avviene in pochi secondi, in silenzio, anche in 5 cm d'acqua. Seguono i traumi da caduta che in molti Paesi europei rappresentano la prima causa di ricovero. Il rischio e' maggiore e' stato rilevato tra i maschi. Al quarto posto, le ustioni. Il picco si registra tra i bambini di 5 anni; la principale causa e' l'incendio domestico. Il rischio di avvelenamento, quinto nella classifica delle cause di morte, e' maggiore tra i bambini piu' piccoli a causa della loro grande curiosita' nell'esplorare l'ambiente circostante. Tra gli adolescenti il rischio di avvelenamento e' invece legato all'assunzione di alcol. All'ultimo posto il soffocamento, principalmente entro i primi 12 mesi del bambino. Numeri consistenti anche se si analizzano, in particolare, gli incidenti domestici: ogni anno se ne registrano 10 milioni, le morti correlate sono 40.000, 1 milione i ricoveri. Tra 0 e 5 anni gli incidenti in casa piu' frequenti sono le cadute (58% del totale), seguono i traumi (6%), le ustioni (6%) e l'avvelenamento (4%). red/mpd

Salute: giocare non sempre sicuro per i bimbi. Attenzione a gonfiabili

(ASCA) - Roma, 3 ott - I bambini sono spesso vittime di incidenti legati all'attivita' ludica: il dato annuale europeo - diffuso in un convegno alll'Ospedale Bambino Gesu'- indica 139 mila accessi al pronto soccorso per incidenti da attrezzature da gioco (in aree sia pubbliche che private) e 57 mila accessi per problemi legati all'uso di giocattoli. Nella top ten dei giocattoli/attrezzature potenzialmente pericolosi: l'altalena, lo scivolo, il seggiolone, i fasciatoio, la giostra, la carrozzina, il passeggino, i barattoli di pillole, il triciclo. I bimbi maschi piu' esposti a incidenti In Italia gli incidenti rappresentano la principale causa di morte e di disabilita' in eta' evolutiva dopo il primo anno di vita e la maggior parte di quelli con esito mortale nell'infanzia (circa il 50% del totale), avviene sulla strada. Secondo le stime (SINIACA) ogni anno gli incidenti domestici coinvolgono circa 3 milioni di persone di tutte le eta' e costano la vita a oltre 5.000 persone, di cui il 2% tra 0 e 14 anni (circa 100 bambini). In eta' pediatrica gli incidenti prevalgono nettamente tra i maschi, per la maggiore predisposizione a fare - sin da piccolissimi - giochi piu' pericolosi, a esplorare il mondo in maniera diversa rispetto alle femmine. L'eta' del bambino incide sul tipo di rischio: fino ai 3 mesi di vita gli incidenti domestici in genere avvengono per disattenzioni dei familiari (cadute da fasciatoio, marsupio, letto, non adeguata somministrazione di alimenti o farmaci). Dai 3 ai 6 mesi aumenta il rischio di cadute per la maggior mobilita' del piccolo. Tra i 6 e i 12 mesi la fanno da padrone le cadute, ingestioni e inalazioni di corpi estranei. La fascia di eta' 1-3 anni e' quella di maggior rischio per l'accresciuta autonomia del bambino. Anche in questo caso gli incidenti piu' frequenti sono intossicazioni, traumi, ustioni, ingestioni ed inalazioni di corpi estranei. Tra i 3 e i 6 anni aumentano i traumi legati all'attivita' ludica, mentre oltre i 6 anni si registra l'aumento del rischio di traumi legati allo sport. L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' ha realizzato uno studio dettagliato dell'attivita' del pronto soccorso analizzando gli accessi (22.760) nell'arco di 6 mesi (luglio-dicembre 2011). Dall'indagine e' emerso che piu' di un bambino su 10 (11,02% degli accessi) arriva in ospedale con diagnosi di ''incidente''. La maggior parte e' di sesso maschile (58,2% contro 41,8% femmine). Tra i codici rossi (il grado piu' grave su una scala di 4: rosso, giallo, verde e bianco), la maggior parte dei bambini e' arrivata in pronto soccorso con trauma cranico (33,3%) o con la frattura del cranio (16,7%). Stesse percentuali per i politraumi (33,3%) e per le intossicazioni (16,7%). Tra i codici gialli, la percentuale piu' alta riguarda la frattura di gambe e braccia (arti superiori 37,2%, arti inferiori 4,6%). Percentuali minori per le intossicazioni (6%), ingestione (5,2%) e inalazione (2,5%) di corpi estranei. La caduta e' la modalita' di incidente piu' comune in eta' pediatrica (circa il 50% dei casi). Si cade da fermi o in movimento; dalle braccia di mamma e papa', ma anche dal letto, dal seggiolone, dalla sedia, dal passeggino, dalle scale; quando si gioca dall'altalena, se si fa sport dai pattini e da cavallo. Seguono gli urti, i traumi sportivi, gli incidenti stradali, le pallonate, gli schiacciamenti, lo scivolamento in piscina o nella vasca e le aggressioni. Nel complesso, il 78,6% dei bambini ha riportato un trauma, il 12,4% ferite, il 5,9% ha inalato o ingerito corpi estranei, 1,7% e' rimasto vittima di intossicazioni, l'1% di ustioni e lo 0,4% di morsi di animali. Per 76,9% dei bambini la prognosi e inferiore ai 20 giorni, per il 17,6 superiore a 30 giorni. E gli specialisti segnalano un tipo di trauma in grande ascesa tra i bambini negli ultimi anni: quello legato ai momenti di gioco sui gonfiabili. Dagli 8 casi del 2002 si e' passati agli 81 registrati nel 2012. I 431 incidenti totali si sono verificati per la maggior parte nella fascia d'eta' 3-6 anni. La meta' dei piccoli ha riportato una frattura e per 2 su 10 e' stato necessario il ricovero. red/mpd

Pediatria: casa a prova di bimbo, il vademecum anti-incidenti

Roma, 3 ott. (Adnkronos Salute) - 'Casa dolce casa' non sempre è sinonimo di luogo sicuro, soprattutto quando parliamo di bambini. Sono tante, infatti, le insidie per i più piccoli che si nascondono tra le mura domestiche. Per questo sarebbe bene che ogni mamma e ogni papà adottassero alcune accortezze. L'appello arriva dagli esperti dell'Istituto per la salute del bambino e dell'adolescente (Isba) del Bambino Gesù di Roma, che hanno partecipato oggi nella capitale al convegno 'Un mondo sicuro per i nostri bambini', e che per l'occasione hanno realizzato un vademecum.

Iniziamo da quello che forse è il luogo più insidioso della casa, il bagno. Gli esperti raccomandano di non lasciare mai i bambini da soli nella vasca, per il pericolo di annegamento, infatti, bastano 5 cm d'acqua; di utilizzare tappetini antisdrucciolo e di tenere in bagno solo gli elettrodomestici strettamente indispensabili, posizionandoli su ripiani o dentro armadietti inaccessibili ai più piccoli. In cucina, invece, è bene ricordare di staccare sempre dalla spina i piccoli elettrodomestici, che possono causare folgorazioni e bruciature; quando si cucina utilizzare i fornelli più interni; evitare di usare tovaglie che pendono abbondantemente dal tavolo e non travasare mai sostanze tossiche in contenitori alimentari.

Un focus sulle novità della diagnosi genetica preimpianto, importante momento della fecondazione assistita. Si terrà domani, venerdì 4 ottobre, dalle 8.30 alle 16.30 presso l'European Hospital di Roma, il corso 'La diagnosi genetica preimpianto'. Il corso di formazione sarà presieduto da Ermanno Greco, direttore del Centro di Medicina e Biologia della Riproduzione dell'European Hospital di Roma.

Prenderanno parte ai lavori anche Giuseppe Novelli, genetista dell'università di Tor Vergata a Roma e nuovo rettore dell'ateneo, Marina Baldi, biologa e specialista in Genetica medica, Elena Vaquero, docente di Medicina prenatale, Dipartimento di Chirurgia dell'università di Tor Vergata, Maria Teresa Varricchio, ginecologa e fisiopatologa della riproduzione, Francesco Fiorentino, direttore del Laboratorio Genoma, Maria Giulia Minasi, responsabile del Laboratorio del Centro di medicina e biologia della riproduzione dell'European Hospital di Roma. L'intero corso verrà trasmesso in diretta streaming e potrà essere seguito all'indirizzo http://www.icsiroma.it/video-interviste, cliccando sul riquadro "Corso Diagnosi Genetica Preimpianto".

Licia Colò: «Con mia figlia mi annoio»

«Mia figlia è viziata e con lei... mi annoio». Queste le scioccanti parole indirizzate da Licia Colò alla figlioletta Liala, di otto anni.

«Mia figlia è viziata, come molti bambini della nostra società, credo. Non è molto educata, e da questo punto di vista avrò da fare. Io ci tengo molto all’educazione, per me è un passe-partout che ti fa a stare a tuo agio con i disperati, con i ladri e con i re», ha proseguito la conduttrice durante una recente intervista con Famiglia Cristiana.

Fortunatamente, tuttavia, la 51enne è riuscita a trovare anche dei pregi nella sua bambina.

«Benché finora abbia elencato due difetti, devo dire che Liala ha un cuore molto buono. È generosa con gli altri bambini, con i vecchietti, con i deboli in genere».

La Colò ha poi elencato alcuni metodi educativi che utilizza per forgiare il carattere della piccola.

«Una volta mi ha detto di essere una bambina infelice. Così le ho mostrato immagini di bambini sofferenti. Qualcuno mi ha detto che è troppo presto, ma per me non è così», ha proseguito.

«Non che dopo quell’episodio sia cambiata, però mi ha dato un’enorme soddisfazione quando le ho detto: “Amore, devi imparare che nella vita si può vivere con niente. Togliamo tutti i vestiti? Ti lascio due cose di ciascun capo”. Non gliel’ho imposto, gliel’ho spiegato. Lei ha detto: “Va bene”. L’abbiamo fatto, ma dopo un mese avevo un sacco di problemi perché dovevo lavare continuamente. Liala invece era tranquillissima. Allora le ho chiesto: “Non vuoi di nuovo le cose?”. E lei: “No no, io posso stare benissimo così”. Ho concluso io: “Beh, ritiriamo fuori la roba”».

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