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venerdì 9 marzo 2012

Goldie Hawn e Kate Hudson, serata su di giri tra mamma e figlia | Live from LA

(KIKA) - LOS ANGELES - Secondo il gossip recente, Robert Pattinson e il padre hanno rinsaldato il rapporto figlio-padre con un'allegra visita a un ancor più allegro strip club di Berlino. Non pensiate che il gentil sesso sia da meno: anche Kate Hudson e la madre Goldie Hawn hanno avuto la loro notte brava in quel di Londra.

Kate vive nella capitale britannica per sei mesi all'anno, insieme al fidanzato Matt Bellamy e ai due figli; Goldie invece si è recata a Londra per il lancio della succursale inglese della Hawn Foundation, organizzazione benefica a favore dei bambini disagiati.

Kate Hudson e Goldie Hawn

L'elegante party di lancio ha avuto un finale un po' meno elegante: sembra infatti che Kate, ma soprattutto Goldie, abbiano alzato un po' troppo il gomito e che la matura attrice fosse così brilla da non riuscire a reggersi in piedi, tanto che al momento di entrare in auto, è caduta goffamente sui sedili posteriori.

Cantava Cindy Lauper qualche lustro fa che "le ragazze vogliono solo divertirsi"… e chi meglio di Goldie Hawn dimostra che si può essere ragazze per sempre?

Jessica Simpson: anche lei nuda in copertina durante la gravidanza

Ancora una volta una star accetta di posare senza veli con il pancione...

Non ha resistito nemmeno Jessica Simpson al richiamo (mediatico) della foto senza veli con il pancione. Così, negli Stati Uniti, la cantante ed attrice si mostra sulla copertina del numero di aprile di Elle nella stessa identica posa di Demi Moore nel lontano 1991 che, in quel caso, fu ritratta per Vanity Fair.

L'attrice e cantante 32enne posa completamente nuda mentre copre con la mano destra il seno e con la sinistra sorregge la pancia come se la stesse coccolando. Jessica al magazine conferma anche che sta aspettando una bambina.

La Simpson, facendo un po' d'ironia sui nomi dei figli di altre celebrità, giura che per la sua bambina non sarà necessario aggiungere nessuna nuova parola al dizionario, anche se non vuole svelare quale sarà il nome che le verrà dato.

Parlando del papà della nascitura, l'ex professionista di NFL Eric Johnson, la cantante scherza dicendo che se la bambina riprenderà dal padre, che è un grande amante dello sport, e da grande preferirà indossare un paio di scarpe Nike al posto di elegantissime Christian Louboutin, allora per lei, che è da sempre molto femminile, sarà davvero una batosta.

"Potremmo avere una figlia così sportiva che forse non riuscirò nemmeno a portarla a fare shopping!" ironizza la Simpson. E parlando del suo fisico Jessica ha anche ammesso che in questi mesi si è data davvero poche restrizioni alimentari senza mai tirarsi indietro davanti ad una bella abbuffata: "Dopo il parto penserò alla dieta".

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giovedì 8 marzo 2012

Salute: Sigo, 21% donne in gravidanza continua a bere alcolici

Roma, 8 mar. (Adnkronos Salute) - Evitare di bere alcolici durante la gravidanza. Questo il messaggio lanciato oggi a Roma dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e dall'Associazione industriali della birra e del malto (Assobirra), in occasione della Giornata internazionale della donna, a tutte le ragazze che vivono il periodo della maternità. Una precauzione, quella di non bere alcolici, che fatica a diffondersi: il 21% delle donne in attesa di un bebè , infatti, non rinuncia al gusto di una bevuta. E proprio per contribuire a modificare la cattiva abituidimne Sigo e Assobirra ribadiscono la collaborazione già avviata nel 2007 e ripropongono per la seconda volta la campagna 'Se aspetti un bambino l'alcol può attendere'.

La prima edizione della campagna portò a buoni risultati, visto che oggi 8 donne su 10 che aspettano un bambino - secondo una ricerca commissionata da Assobirra - si dicono consapevoli dei rischi che comporta assumere alcol in gravidanza. In Italia ogni anno circa 560mila donne rimangono incinta. Il 17% riduce il consumo di alcol ma non lo elimina, il 4% mantiene addirittura le stesse abitudini pre-gravidanza. Numeri ancora allarmanti che richiedono uno sforzo da parte di Sigo e Assobirra, nella speranza di sensibilizzare specialmente le fasce giovani, dai 30 anni in giù. L'iniziativa, che parte oggi, terminerà il 31 marzo e attraverserà vari mezzi di informazione, internet su tutti in modo da arrivare subito alle destinatarie della campagna. Messaggi, consigli e raccomandazioni sul sito www.sigo.it e www.beviresponsabile.it. Tante vip, scrittrici, blogger, chef e sportive invieranno sui propri social network dei video di sostegno alla campagna.

Il focus dell'iniziativa quest'anno è dedicata alle under 30, visto che una donna su tre di quelle che rimangono incinta appartiene a questa fascia d'età. Secondo una ricerca di Demoskopea, proprio in questa fascia d'età si nascondono ancora i comportamenti più sbagliati e meno responsabili per quanto riguarda l'uso dell'alcol. Sulla media generale del 4% che continua a bere in gravidanza, ce ne è una del 7% tra i 25 e i 30 anni, e una del 12% tra i 18 e i 24. La responsabilità della donna porta la fascia d'età 38-44 al 2%.

"Tra le donne che aspettano un bambino e continuano a bere - commenta Alberto Frausin, presidente di Assobirra - ce ne sono ancora molte da informare e responsabilizzare. Il primo passo per avere decisioni responsabili è avere l'esatta conoscenza del problema. Non è questione di limiti o soglie: in gravidanza non si beve". Dello stesso avviso Nicola Surico, presidente Sigo. "Nella prima campagna - dice - abbiamo fatto molto. Ma bisogna andare avanti perchè in Italia, ogni anno, più di mezzo milione di donne scopre di aspettare un bambino e bisogna continuare ad informarle sui rischi collegati all'alcol".

Jessica Simpson, la gravidanza e le 24 ore di alcol | Live from LA

(KIKA) - LOS ANGELES - Tra i tanti modi esistenti per scoprire di essere incinta, quello di Jessica Simpson merita di essere davvero raccontato.

Jessica Simpson

L'attrice si stava preparando per l'ennesima giornata alcolica con le amiche quando ha sentito qualche disturbo, più morale che fisico. Avvertiva una sorta di senso di colpa, che l'ha indotta a rinunciare all'impegno: "Stavamo per iniziare una 24 ore di alcol. Avevamo in programma di uscire in bici, bere e fare cose cattive - ha raccontato - ma ho iniziato ad avere dei sensi di colpa. Mi sono chiesta: ma perché mi sto sentendo colpevole solo perchè sto uscendo con le mie amiche a bere ottimi cocktail?". Un test di gravidanza ha svelato il mistero: il suo istinto materno, evidentemente, l'ha preceduta, impedendole di fare qualche sciocchezza che avrebbe potuto mettere a repentaglio la vita della sua bambina.

Si tratta del primo figlio per Jessica, avuto con il partner  Eric Johnson. Alcuni giorni fa anche l'ex marito della ragazza Nick Lachey ha annunciato di essere in procinto di diventare padre.

Whitney Houston lascia tutto alla figlia | Oh my Gossip

Whitney HoustonAlla fine il testamento ha parlato. Whitney Houston ha lasciato tutto all'amata figlia Bobbi Kristina. L'ammontare del patrimonio, ovviamente, non si conosce, anche se negli ultimi mesi di vita la Houston sembrava aver finito i liquidi. C'era chi parlava di buffi e di prestiti dagli amici, per una cantante riuscita nell'impresa di sperperare circa 200 milioni di dollari in 20 anni. Perché tanto aveva guadagnato la Houston.

La sua morte ha però ovviamente riacceso i riflettori sulla sua carriera musicale, con 3 album tornati in Top 10 tra i dischi più venduti d'America, facendo così schizzare diritti e conto in banca. A giovarne, come detto, sarà la figlia di 19 anni, nata dal burrascoso matrimonio con Bobby Brown.

Tutti i mobili, vestiti, oggetti personali, gioielli e automobili andranno a lei. I soldi saranno invece depositati in un fondo di investimento che sarà amministrato dalla cognata e manager della Houston, Patricia. Al compimento dei 21 anni Bobbi riceverà una parte dei soldo, a cui seguirà una seconda tranche allo scoccare dei 25 anni. L'intero gruzzolo sarà suo quando festeggerà i 30 anni.

Gli amministratori del fondo potranno ovviamente concederle varie somme di denaro per proseguire gli studi, acquistare casa o avviare un'attività. Il testamento, redatto e firmato dalla Houston il 3 febbraio del 1993, ovvero un mese prima della nascita di Bobbi, ha così sentenziato.

martedì 6 marzo 2012

Pediatria: terapia salvavita su bimbo con reni malati, Italia pioniera

Milano, 6 mar. (Adnkronos Salute) - Un bimbo salvato dagli effetti devastanti di una malattia renale genetica che lo avrebbe costretto a un doppio trapianto rene-fegato, mortale nella metà dei casi. E una madre tornata a vivere dopo 40 mesi trascorsi in ospedale, accanto al suo piccolo malato. La nefrologia italiana festeggia la Giornata mondiale del rene, che si celebra l'8 marzo insieme alla Festa della donna, annunciando il "successo formidabile" di una terapia pionieristica eseguita per la prima volta nel nostro Paese e fra le prime al mondo. A raccontare la storia a lieto fine del baby-paziente, che oggi ha 5 anni ma ha iniziato la sua odissea a 6 mesi, è Rosanna Coppo, presidente della Società italiana di nefrologia (Sin). E' proprio nel Reparto di nefrologia, dialisi e trapianto da lei diretto, all'ospedale Regina Margherita di Torino, che il bambino è stato curato con un farmaco 'intelligente' sperimentale, abbinato a un singolo trapianto di rene. Ad agosto l'operazione, oggi il responso finale: "La funzionalità renale è tornata perfetta", ed "è stata aperta una nuova via che permetterà di salvare molte vite". "All'età di 6 mesi il bimbo viene ricoverato con pallore e debolezza - ricorda Coppo oggi a Milano, durante un incontro sulle iniziative in programma per la Giornata del rene promossa da Sin e Fir (Fondazione italiana rene) - Gli esami rilevano anemia grave con emolisi, ossia rottura dei globuli rossi in circolo, e insufficienza renale acuta". Immediatamente la madre, 30 anni, altri 2 figli più grandi, riconosce con terrore un quadro clinico 'fotocopia' di quello della sorella, costretta alla dialisi a soli 29 anni per una malattia rara: "Una forma atipica di sindrome emolitico-uremica. Nella forma più tipica - precisa l'esperta - questa patologia non è altro che l'infezione responsabile dell'epidemia scoppiata l'estate scorsa in Europa, dovuta a una contaminazione alimentare da batterio Escherichia Coli". Nella 'versione' meno diffusa, invece, la malattia non è infettiva bensì genetica, "causata dalla mancanza di una proteina prodotta dal fegato - spiega Coppo - che normalmente ha il compito di inibire un fattore chiave del sistema immunitario, il cosiddetto complemento. Lo stato di perenne attivazione del complemento dissemina i vasi dell'organismo, e soprattutto dei reni, di microtrombi" che finiscono per uccidere l'organo-filtro del nostro corpo. Il bimbo, come sua zia, era condannato alla dialisi. Il piccolo viene dunque messo in dialisi all'ospedale Regina Margherita di Torino. "Per un anno fa dialisi peritoneale a domicilio - continua la presidente Sin - ma un anno dopo siamo stati costretti a passare all'emodialisi in ospedale: per la madre e il suo bambino significava recarsi 5 giorni a settimana in un centro fuori città, per sedute lunghe 3-4 ore". Una 'via crucis' incompatibile con una vita normale, senza contare che "restare in dialisi a lungo per un bimbo è impossibile - sottolinea Coppo - Vasi sanguigni e ossa si ammalano, il rischio cardiovascolare diventa pari a quello di un adulto e la probabilità di morire aumenta di mille volte rispetto a quella dei coetanei". Ma se per i bambini in dialisi l'unica prospettiva è il trapianto di rene, per il piccolo torinese il quadro emerso - anche dopo un consulto con il noto nefrologo di Bergamo Giuseppe Remuzzi - è ben più oscuro: per correggere il difetto genetico alla base della malattia, infatti, sarebbe stato necessario un trapianto combinato rene-fegato. "Precedenti interventi del genere eseguiti in età pediatrica, però, avevano avuto una mortalità del 50%. Il rischio era altissimo", dice la nefrologa. Poi, d'improvviso, la speranza di una via d'uscita: "C'era un nuovo farmaco, un anticorpo monoclonale, che bloccava il complemento. Era nato per una malattia assolutamente diversa, quindi per il nostro bimbo sarebbe stata una terapia estremamente sperimentale", con tutte le incognite del caso. Ma la sfida è stata raccolta: "Dopo 3 anni, a metà agosto scorso, si è reso disponibile un rene adatto a un intervento da cadavere sul piccolo. Il bambino viene trasportato d'urgenza a Bergamo e operato, e l'intervento è stato abbinato alla somministrazione cosiddetta compassionevole del farmaco". Dopo pochi giorni il ritorno a Torino per continuare la terapia al Regina Margherita, e oggi la gioia di mamma e figlio: "La sindrome emolitico-uremica è bloccata - conclude Coppo - Ora il bimbo sta bene e ogni 15 giorni continua a ricevere il farmaco" che, anche grazie a questa storia tutta 'tricolore', "da 3 mesi è stato approvato dall'Aifa anche per la nuova indicazione" inaugurata dai nefrologi italiani.

Michelle Hunziker: “Tomaso? L’uomo giusto per fare un figlio” | Vanity People

Michelle Hunzier su Vanity Fair«Ho trovato uno che si impegna. Uno che si impegna di brutto». Esordisce così Michelle Hunziker a proposito del suo nuovo fidanzato, Tomaso Trussardi, nell'intervista a Vanity Fair che le dedica la copertina in edicola il 7 marzo. Michelle ne parla per la prima volta, dopo che sei mesi fa il sito di Vanity aveva svelato la notizia.

Sexy Michelle: le foto esclusive

La prima cosa che le viene in mente se le dico: «Tomaso Trussardi»? «È un figo da paura».
Quello si vede dalle foto. Ci dice se è innamorata? «Io vado al massimo subito. Non ho mai capito quelli che tengono in casa una bella candela e non l'accendono per paura di consumarla. L'amore lo devi bruciare, solo così capisci se è vero. Inutile perdere tempo. Sì, sono innamorata, e sto vivendo una storia bella, intensa».
È vero che a farvi da cupido è stato Vittorio Feltri? «Certo. È un amico comune, e ha fatto un bel favore a entrambi».

Michelle:
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«Ho scoperto di avere un fratello [4] » [1] [3] [5]

Ma lei non era contraria alle relazioni con uomini più giovani? «Certo che lo ero. Dica pure che ero prigioniera del cliché "donna giovane-uomo maturo", ma proprio non mi convincevano le storie dove più piccolo, e magari molto più piccolo, è lui. Capisco Madonna, che non fa mistero della sua passione per i ragazzi giovani e aitanti: lei, sentimentalmente parlando, non ci investe nulla, se la gode e punto. Ma guardi che cosa succede quando invece c'è di mezzo l'amore, e magari gli anni di distanza sono anche tanti, come tra Demi Moore e Ashton Kutcher: una rovina».
Beh, certo: Demi ha sedici anni più di Ashton. Fra lei e Tomaso, in fondo, non sono neanche sette.
«A me, all'inizio, sembravano già troppi. Devo però dire che Tomaso mi ha colpito per la sua maturità. Non ha ancora trent'anni ma è un uomo adulto, la sua è una famiglia unita che gli ha dato un'educazione molto solida, e alcune sofferenze che ha vissuto hanno rafforzato il suo carattere (la perdita del padre Nicola e del fratello maggiore Francesco, ndr). Infatti è già pronto a svolgere un ruolo molto importante nel gruppo (Tomaso è amministratore delegato di Trussardi, ndr). Insomma, non riesco a pensare a lui come a un ragazzo. E tanto meno come a un trofeo».
Magari gli anni in meno presentano anche vantaggi.
«Sì: sei di fronte a un uomo meno inquinato, meno deluso. Che verso l'amore ha solo entusiasmo».
È questo che cercano le donne?
«Certo. Abbiamo tutte bisogno di credere ancora che esistano uomini capaci di un po' di calore, di romanticismo. Vogliamo un mazzo di fiori, un bigliettino dolce, un gesto di cortesia galante, vogliamo sentirci protagoniste di una favola d'amore. Anche la forma può essere sexy. Ma, soprattutto, basta con gli uomini che non vogliono esporsi nei sentimenti».

Il bikini di Michelle: le foto [6]

Nelle sue interviste a Vanity Fair, anno dopo anno, non ha mai nascosto il desiderio di avere un secondo figlio dopo Aurora. Ci sta pensando? «È vero che mi piacerebbe, ma in questo momento preferisco aspettare un po'».
Perché? «Perché Aurora è diventata grande, e con Eros stiamo finendo di crescerla. Ho riconquistato un bel margine di libertà, il lavoro va bene, ho comprato una nuova casa. Ho voglia di staccare, di girare il mondo con Tomaso. Un bambino è amore, ma anche nuova responsabilità. Dopo essermi impegnata tanto, ho trovato uno che si impegna. Uno che si impegna di brutto. Vorrei godermelo ancora un po', questo momento d'oro».
Non è ancora arrivato l'uomo giusto per fare un bambino?
«Quello giusto potrebbe essere proprio lui».

Links
  1. ^ Sexy Michelle: le foto esclusive (www.vanityfair.it)
  2. ^ Michelle: (www.vanityfair.it)
  3. ^ « (www.vanityfair.it)
  4. ^ Ho scoperto di avere un fratello (www.vanityfair.it)
  5. ^ » (www.vanityfair.it)
  6. ^ Il bikini di Michelle: le foto (www.vanityfair.it)

Usa, 18 kg caramelle corrette alla marijuana: fermati padre e figlia

Coxsackie (New York, Usa), 6 mar. (LaPresse/AP) - Un uomo di 48 anni e la figlia sono agli arresti in carcere dopo essere stati trovati con circa 18 chili di caramelle corrette alla cannabis. I due sono stati fermati a un posto di blocco sull'autostrada Interstate 87, negli Stati Uniti, all'altezza della città di Coxsackie. A bordo dell'auto, oltre alle caramelle corrette, la polizia ha trovato oltre mezzo chilo di marijuana. C'erano dolcetti per tutti i gusti, dal caffè all'arancia, alla ciliegia a bevande come sour apple e root beer. L'uomo si chiama Gary Fox ed è originario di Reading, in Massachusetts.

Beyonce allatta Blue Ivy in pubblico | Oh my Gossip

Beyoncé alla settimana della moda di Londra (Getty Images)Una mamma premurosa. Beyonce ha infatti deciso di allattare la propria amata Blue Ivy, mantenendo quel contatto fisico, più unico che raro, che contraddistingue madre e figlia nei primi anni di vita.

Se non fosse che la popstar allatti la piccola anche in pubblico, suscitando così scontate ed evitabili polemiche. A dir poco incredibili, visto e considerato che non c'è immagine più bella al mondo di una mamma che alimenta la propria figlia.

Lo scorso 25 febbraio, nel cuore di New York, un testimone avrebbe visto Beyonce allattare Blue Ivy al tavolo di un ristorante, durante il pranzo. A confermare la notizia anche il magazine Us Weekly, per una maternità che ha avuto il merito di trasformare Beyonce in una 'donna qualunque'.

Niente biberon o corse in bagno se Blue Ivy ha fame, perché Beyonce non ha proprio nulla di nascondere. Nella speranza che i paparazzi non approfittino della situazione per immortalarla a seno scoperto, perché in quel caso assisteremmo ad una vergognosa violazione della privacy, che non avrebbe giustificazione alcuna.

lunedì 5 marzo 2012

Lady Gaga vuole un figlio entro l’anno | Live from LA

(KIKA) - LOS ANGELES - Lady Gaga vuole un figlio. Diversi mesi fa aveva dichiarato di desiderare un padre siciliano per il proprio erede, per essere fedele alle proprie origini italiane. Non aveva parlato di fidanzato o marito, sia chiaro, ma solo di seme. Secondo le ultime novità, però, la star di Born This Way ha cambiato idea e il figlio lo vuole entro la fine dell'anno con il compagno Taylor Kinney. Una decisione sicuramente più convenzionale ma dettata da un sentimento che l'ha recentemente travolta: l'amore.

Lady Gaga

"Sta già segnando i nomi su un foglio di carta e sta già fantasticando su quanto potranno essere belli i suoi figli, visto che il suo fidanzato è molto affascinante - ha raccontato un amico della cantante - Vorrebbe ogni cosa con lui: amore, matrimonio e figli. E' già pronta per diventare madre e vorrebbe realizzare questo sogno entro la fine dell'anno. Sappiamo che fa sul serio perché con il suo ex fidanzato Luc Carl, per esempio, non aveva mai parlato di cose simili."