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giovedì 6 ottobre 2011

Pediatria: Sip, spot Vodafone esempio di come non educare figli

Roma, 6 ott. (Adnkronos Salute) - "Lo spot della Vodafone è l’esempio di come i genitori non dovrebbero educare il figli". E' la presa di posizione della Società italiana di pediatria che, dopo le numerose proteste di genitori e pediatri apparse nei giorni scorsi su blog e social network, scende in campo contro il messaggio pubblicitario lanciato dall'azienda produttrice di telefonini. Lo spot, trasmesso sia sulle tv sia attraverso il web, mostra un bambino che 'ne combina di tutti i colori' (butta un mazzo di chiavi nel gabinetto, mette il telecomando nell’inchiostro, imbratta i muri di casa) e riceve in cambio dai genitori non un rimprovero o un richiamo alle regole, ma un sorriso comprensivo.

Per i pediatri è "un messaggio a sostegno dell'incapacità dei genitori di dare delle regole certe ai propri figli, di insegnare ciò si fa e ciò che non si fa sin dalla più tenera età", afferma il presidente della Sip Alberto Ugazio. "Inoltre - aggiunge - è un esempio molto negativo per i bambini che vedono tollerati (e addirittura apprezzati) comportamenti che devono invece essere fortemente censurati. L’educazione è apprendimento delle regole, che avviene in primo luogo in famiglia, e dalle quali il bambino riceve la sua individualità sociale", sottolinea.

"Stiamo vivendo un periodo storico di 'emergenza educativa' - commenta il segretario della Sip, Rino Agostiniani - con genitori, spesso talmente fragili ed emotivi, da ritrovarsi incapaci di porre regole, di predisporre con autorità e solidità quei paletti che consentono al bambino di orientarsi una volta adulto. La conseguenza di questa situazione è una generazione di bambini in crisi, arroganti ed aggressivi, ma al tempo stesso incapaci di sostenere le minime frustrazioni". La Sip, prendendo spunto dallo spot, "lancia un appello ai genitori affinché diano ai figli regole certe, elemento fondamentale per assicurare una vita migliore da adulti".

mercoledì 5 ottobre 2011

Smog: bimbi sotto attacco, Milano lancia maxi-studio su 750 under 18

Milano, 5 ott. (Adnkronos Salute) - Dodicesimo giorno consecutivo di Pm10 alle stelle nei cieli di Milano, che si prepara ai primi blocchi del traffico della stagione. E proprio dal capoluogo lombardo, dove i bimbi arrivano ad ammalarsi anche 3 volte al mese, circa un terzo in più rispetto ai coetanei delle città del Centro-Sud Italia, sta per partire un maxi-studio sugli effetti dello smog nei piccoli. L'indagine scatterà il 1 novembre e coinvolgerà in tutto 750 'under 18' (250 entro i primi 5 anni di vita e 500 dai 5 ai 17 anni) con problemi respiratori: broncospasmo ricorrente (respiro che 'fischia') o asma vera e propria. La ricerca durerà un anno e si propone di 'pesare' il reale impatto dei vari tipi di sostanze inquinanti sui bronchi e i polmoni dei bambini. "Più esposti ai danni dello smog, ma meno considerati" dalle indagini di settore, denunciano gli esperti.

A lanciare lo studio, tra i primi del genere nella Penisola, è l'Ambulatorio di pneumologia dell'Unità operativa complessa di Pediatria 1 della Fondazione Policlinico. Susanna Esposito, direttrice facente funzione della Uoc, l'ha presentata alla stampa questa mattina insieme alle colleghe Paola Marchisio (responsabile dell'Ambulatorio di infettivologia respiratoria), Maria Francesca Patria (a capo dell'Ambulatorio di pneumologia e allergologia pediatrica) e Samantha Bosis (Ambulatorio di infettivologia e immunoprofilassi).

"Sugli effetti dell'inquinamento ambientale nella popolazione pediatrica non ci sono ancora dati raccolti da veri e propri studi - spiega Esposito - Sappiamo che in inverno i bambini si ammalano di più, ma resta ancora da quantificare il reale impatto dello smog da una parte, e dall'altra dei virus o di fattori diversi come ad esempio le allergie, l'età, il fumo materno, il numero di ore trascorse all'aria aperta e il fatto di abitare in zone più o meno trafficate. Ora vogliamo fare chiarezza", con un lavoro che potrebbe anche servire a orientare meglio gli interventi delle Istituzioni.

Già in febbraio - sempre in pieno 'allarme rosso' smog a Milano - i pediatri di via Sforza avevano sottolineato che, rispetto ai coetanei del resto d'Italia, i bimbi di Milano finiscono 'sul podio' per numero di infezioni respiratorie totalizzate ogni anno: "In media 6-7 episodi nei primi 3 anni di vita e 4-5 negli anni successivi", con punte massime di "1-3 casi al mese perlopiù nel periodo invernale". In altre parole, in città i piccoli si ammalano "circa il 30-35% in più che al Centro-Sud o comunque lontano dalle aree metropolitane, e fino al doppio se come pietra di paragone si prende una città siciliana".

Le esperte avevano confermato che "nei giorni di Pm10 alle stelle gli accessi di casi gravi al pronto soccorso aumentano fra gli adulti, ma anche tra i bambini". Infine, "se negli anni '80 i bimbi colpiti da infezioni respiratorie fino a 8 volte l'anno nei primi 3 anni di vita e fino a 6 volte dopo erano il 5% circa, ora siamo arrivati al 25%". Un dato quintuplicato in 30 anni. Ma nel determinare questi numeri lo smog conta davvero? E se sì, quanto? E' proprio a queste domande che lo studio vuole rispondere. L'incidenza delle malattie respiratorie nel campione arruolato, in un periodo di 12 mesi, verrà messa in relazione con le variazioni rilevate dall'Arpa nei livelli dei principali inquinanti ambientali: polveri sottili e ultrafini (Pm10, Pm2,5 & C.), ma anche ozono, monossido di carbonio, biossido d'azoto (smog urbano), anidride solforosa e particelle corpuscolate (smog industriale).

"Vogliamo capire - dice Esposito - intanto le reali correlazioni fra smog e patologia, perché un conto è dire che i bambini si ammalano di più e un altro è capire perché si ammalano di una patologia piuttosto che di un'altra. Ma un'altro elemento che valuteremo è la suscettibilità agli inquinanti dovuta a particolari 'assetti' genetici. Esattamente come avviene per i tumori, infatti, anche il Dna può aumentare la vulnerabilità allo smog. Ci concentreremo quindi sui polimorfismi di particolari geni coinvolti nella cosiddetta immunità innata, i primi che entrano in azione di fronte a uno stimolo irritativo infettivo o ambientale". Intanto, però, una cosa è certa: in generale "il bimbo, per sua natura, è esposto a un maggior rischio di danni da inquinamento ambientale" perché tende a respirare più in fretta e con la bocca aperta, ha vie respiratorie più piccole che 'intrappolano' più facilmente gli inquinanti, ha un sistema immunitario in sviluppo ed è più basso, quindi più vicino ai tubi di scarico delle auto.

SALUTE: ITALIA PRIMATO EUROPEO DI BAMBINI SOVRAPPESO E OBESI

(ASCA) - Roma, 5 ott - L'Italia detiene il primato europeo di

bambini tra i 9 e gli 11 anni sovrappeso o obesi. A quanto

pare, la dieta mediterranea non basta: i nostri bambini fanno

molto meno movimento dei loro coetanei di qualche anno fa. E'

quanto e' emerso questa mattina a Roma nel corso della

presentazione dell'''ObesityDay'', che si terra' il prossimo

10 ottobre, la giornata ideata dall'Associazione Italiana di

dietetica e nutrizione clinica (Adi) per sensibilizzare alle

problematiche legate all'obesita' e per dare consigli a chi

combatte quotidianamente contro l'aumento di peso.

''I bambini di oggi stanno troppo fermi e giocano

all'aperto molto meno rispetto a quanto accadeva in passato -

spiega Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione Adi

(Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica) e

coordinatore dell'Obesityday' -. Fanno giochi meno fisici, e

questo comporta una diminuzione generale della massa

muscolare e della forza''. Il che innesca un circolo vizioso:

''La massa muscolare e' quella che consuma energia: i bambini

di oggi hanno meno muscoli, e di conseguenza bruciano meno

calorie. E cosi' tendono a ingrassare piu' facilmente''.

noe/did/rob

SCUOLA: FISIOTERAPISTI, ALLARME SUI BANCHI. BIMBI SOFFRONO DI LOMBALGIA

(ASCA) - Roma, 5 ott - Tra i bambini delle elementari, cinque

su dieci soffrono di lombalgia. Il doppio, rispetto ai loro

genitori quando avevano la stessa eta'. La scuola elementare

e' appena iniziata e gia' si notano zainetti stracarichi di

libri e bambini seduti in modo scorretto sui banchi di

scuola. Ma e' proprio tra i sei e i dieci anni la fascia

d'eta' piu' importante per lo sviluppo muscolo scheletrico e

in cui la schiena dei bambini e' piu' delicata. E' in questi

anni che si ''giocano'' le partite piu' importanti. La forma

delle vertebre, infatti, sara' tanto piu' normale quanto piu'

saranno applicate correttamente le forze esterne,

rappresentate dal peso del corpo, dai pesi sopportati dalle

spalle, dalle posizioni piu' frequentemente usate e

dall'azione dei muscoli. Nasce per questo ''La schiena va a

scuola: prime regole per rispettarla'', un volumetto a testo

e fumetti, messo a punto dagli esperti dell'Aifi,

l'Associazione Italiana dei Fisioterapisti, che saranno

riuniti a Congresso da domani a domenica a Pacengo del Garda

(VR). Il volume per una corretta informazione sulla schiena

dei bimbi e sulla corretta postura da mantenere quando si sta

al banco di scuola, si rivolge ai genitori e agli insegnanti

delle scuole elementari, ma anche agli stessi bambini, si

puo' richiedere direttamente all'Aifi o scaricare dal sito

www.aifi.net.

''Tra i sei e i dieci anni - spiega Antonio Bortone

Presidente Aifi - merita un'attenzione particolare anche lo

sviluppo psicomotorio del bambino. Piu' tempo passa a

muoversi e maggiore sara' la sua elasticita' da adulto, con

un minore rischio di disturbi alla schiena. Questo perche'

grazie al movimento si strutturano e si affinano gli schemi

che il bambino utilizzera' per tutta la vita. Stiamo parlando

in particolare dei movimenti dinamici, cioe' camminare,

correre, saltare, lanciare e di quelli statici, come piegare,

flettere oscillare''.

com-map/sam/bra

SALUTE: IN GRAVIDANZA 20% DECESSI PER IPERTENSIONE, COLPISCE 5% GESTANTI

(ASCA) - Roma, 5 ott - Il 20% del totale dei decessi della

donna in gravidanza ha una sola causa: l'ipertensione. Un

problema in crescita nel nostro Paese come in Europa, a causa

dell'eta' sempre piu' avanzata delle primipare,

particolarmente vulnerabili. Colpisce il 5% delle gestanti.

Di questo e altri temi si discutera' fino al 7 ottobre al

Congresso della Isshp (International Society for the study of

Hypertension in Pregnancy), per la prima volta in Italia, che

si apre oggi a Roma e che ospita i maggiori esperti europei

del settore. Sono presenti a Roma cardiologi, ginecologi,

nefrologi e internisti.

''E' importante informare le nostre pazienti perche' non

sottovalutino i sintomi precoci - commenta il prof. Herbert

Valensise, presidente dell'Associazione Italiana Preeclampsia

(Aipe) e del Congresso europeo -. E' necessaria pero' una

maggior sensibilizzazione dei medici. Le future madri a

rischio vanno monitorate ed indirizzate su un corretto

percorso di prevenzione. Non solo per evitare i decessi.

Nuovi studi presentati in questo congresso dimostrano infatti

che chi soffre di questo disturbo durante la gestazione,

sara' in futuro 5 volte piu' a rischio di incorrere in eventi

cardiaci gravi, come l'infarto. La pressione alta e' quindi

in grado di portare in evidenza eventuali debolezze del

cuore. La gravidanza diventa cosi' una vera e propria prova

da sforzo. Queste donne vanno seguite in maniera mirata''.

L'ipertensione in gravidanza, nota anche come preeclampsia

o gestosi, e' infatti un importante campanello d'allarme

anche per la salute futura della donna. E' l'unica patologia

che puo' avere complicanze fatali durante i nove mesi, con

una mortalita' di 8-10 casi su 100.000. Si calcola che sia

responsabile dei decessi di circa 76.000 madri e 500.000

bimbi ogni anno nel mondo.

com-map/sam/alf

Costringevano figlio a dormire in una bara in cantina: arrestati

Scranton (Pennsylvania), 5 ott. (LaPresse/AP) - Tenevano il figlio di sette anni chiuso in cantina e lo costringevano a dormire in una bara raccontandogli che la stanza era infestata dai fantasmi. Con questa accusa una coppia è stata arrestata dalla polizia di Scranton, in Pennsylvania. Lo riferisce il giornale locale Times-Tribune. La madre, Lori Gardner di 26 anni, e il patrigno 31enne Brian Sleboda si trovano ora nel carcere della contea di Lackawanna da dove potranno uscire solo dietro il pagamento di una cauzione di 60mila dollari ciascuno. Gli agenti sono stati chiamati dai vicini, allarmati la scorsa settimana dal pianto del bambino e quando sono arrivati sul posto il bimbo era in lacrime in cantina e indossava un pannolino. "Siete qui per aiutarmi", ha chiesto ai poliziotti. Secondo quanto ha raccontato il bimbo, quando la madre e il patrigno lo chiudevano in cantina a volte lo legavano con il nastro adesivo.

martedì 4 ottobre 2011

Un bimbo su 5 è obeso, arriva la prevenzione in 12 regole

Milano, 4 ott. (LaPresse) - Un bambino su cinque in Italia è obeso. E' il dato emerso dalla conferenza di apertura del mese della nutrizione infantile, iniziativa promossa da Mellin e giunta alla quarta edizione, con un dodecalogo testo in 12 punti per la prevenzione dell'obesità realizzato da un gruppo di esperti nell'area della pediatria, della nutrizione e della ginecologia, con il patrocinio della Sip (Società Italiana di Pediatria), della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri) e di O.N.Da (Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna).

L'obesità infantile è problema crescente nel nostro Paese. Nel 2000 secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità e dell'Istat quasi il 4% dei bambini era obeso, mentre il 20% era sovrappeso. Nel 2003 le percentuali erano rispettivamente del 10% e del 30%. Una recente inchiesta del ministero della Salute ha mostrato una prevalenza di obesità dell'11,1%, in bambini di 8-9 anni. Secondo gli esperti è necessario fermare questo trend e per farlo bisogna puntare su una prevenzione precoce che parta dalla gravidanza per giungere fino ai primi anni di vita.

Proprio da questa convinzione condivisa tra gli esperti nascono le "12 regole" per la prevenzione del sovrappeso e dell'obesità. "Oggi si ritiene che un eccessivo aumento di peso in gravidanza sia correlato al sovrappeso e all'obesità dei figli a 2-4 anni di vita e tale condizione permane in più dell'80% dei bambini", spiega Irene Cetin, direttore Uoc ostetricia e ginecologia del dipartimento di scienze cliniche dell'ospedale Luigi Sacco dell'università di Milano.

"Durante la gravidanza - continua - la futura mamma non deve quindi mangiare per due, ma scegliere quantitativamente e qualitativamente le sostanze alimentari adatte a sé e al bambino. E' inoltre importante lo stile di vita generale: in assenza di patologie che la precludano, dovrà praticare un'attività fisica regolare che migliora l'esito della gravidanza, contiene l'aumento di peso e riduce il rischio di depressione dopo il parto".

Nucleare: Giappone, irregolarita' ormonali in tiroide bimbi Fukushima

Tokyo, 4 ott. (Adnkronos Salute/Dpa) - A sette mesi dalla catastrofe nucleare dell'11 marzo in Giappone, sono state rilevate delle irregolarità ormonali a livello di tiroide in 10 dei 130 bambini residenti vicino all'impianto di Fukushima che sono stati sottoposti a test.

"Al momento non possiamo dire che i bambini sono malati", ha detto un portavoce della fondazione Chernobyl, citato dall'agenzia Kyodo. La fondazione, insieme all'ospedale universitario Shinshu, ha sottoposto a test i giovanissimi fino ai 16 anni di età. In seguito a un incidente nucleare, lo iodio radioattivo emanato può influire sul funzionamento della tiroide, aumentando il rischio di cancro futuro.

Pediatria: 350 mila bimbi italiani con tosse o mal di pancia

Roma, 4 ott. (Adnkronos Salute) - Tosse e mal di pancia incombono sui bambini italiani. "Possiamo stimare che in questi giorni 250 mila piccoli dai 2 ai 6 anni siano vittime dei virus parainfluenzali. A questi si aggiungono i circa 100 mila coetanei affetti da enterovirus". Lo spiega all'Adnkronos Salute il pediatra di Milano, Italo Farnetani, che - in base all'analisi degli andamenti di queste patologie - aggiunge: "Non si tratta di una grande novità. Dopo 10 giorni dall'inizio della scuola si verifica sempre la prima epidemia di raffreddore. Complice la 'vicinanza' di 7 milioni di alunni e 1 milione di insegnanti rientrati dalle vacanze".

Insomma, la vicinanza e le lunghe ore passate al chiuso favoriscono la diffusione dei virus. Se tosse, mal di gola e raffreddore affliggono molti bambini, "ottobre è anche uno dei mesi in cui, insieme ad agosto e settembre, è più diffuso l'enterovirus. Anzi, questo patogeno si sovrappone a quelli parainfluenzali ed è ugualmente di facile trasmissione, specie fra i bimbi piccoli: il contagio, infatti, avviene con le goccioline respiratorie, ma anche attraverso il contatto con le mani 'contaminate'".

"In base alla localizzazione del virus - aggiunge l'esperto - i bambini possono essere affetti da nausea e vomito, mal di pancia, o diarrea. Ma anche solo mal di gola e calo di appetito". Una varietà di sintomi "fastidiosi, ma che di solito si risolvono senza farmaci. E in pochi casi sono accompagnati da febbre". E' importante "far bere molto il bambino, sia in caso di raffreddore, perché l'acqua è un ottimo mucolitico, sia di sintomi gastrointestinali. Anche perché fa ancora molto caldo. Non bisogna, invece, forzarlo a mangiare: nel momento in cui si risolverà il problema, l'appetito tornerà di sicuro".

sabato 1 ottobre 2011

Taiwan, cerca di prendere pallina da baseball e gli cade la figlia

Taipei (Taiwan), 30 set. (LaPresse/AP) - Un tifoso di baseball taiwanese è finito nei guai con la moglie a causa della passione per il baseball. Ha infatti fatto cadere la loro bambina sui posti dello stadio di fronte a lui mentre cercava goffamente di recuperare una palla finita sugli spalti. L'uomo, identificato con il cognome, Bai, ha cercato di prendere la pallina al volo mentre teneva in braccio la piccola, come mostrano le immagini televisive. La bambina è scivolata dalle braccia del padre mentre questo si sporgeva in avanti per prendere la palla, finita poi lontano da lui. La bimba è rimasta illesa, ma la madre era visibilmente contrariata e ha lanciato al marito un'occhiata gelida. Il video è consultabile al seguente link http://www.youtube.com/watch?v=Ra8HQ2i2FZY